Sant' Antonino di Sorrento

Abate

Aggiornato il 22 luglio 2026

Il cammino di santità

La vicenda terrena di Sant' Antonino di Sorrento si intreccia con i tempi difficili del sesto secolo, un'epoca di grandi mutamenti e sofferenze. Dopo aver abbracciato la regola benedettina nel monastero di Montecassino, egli scelse di consacrarsi alla contemplazione, ritirandosi sul Monte Aureo insieme a San Catello. Questa esperienza eremitica non fu una fuga dal mondo, ma una preparazione al servizio apostolico che avrebbe poi svolto con dedizione. La sua obbedienza alla voce celeste lo portò a erigere un luogo di culto sul Monte Faito, dopo aver beneficiato della visione dell'arcangelo Michele, segno di un legame privilegiato con le realtà invisibili del cielo.

Giunto a Sorrento, Sant' Antonino assunse la guida del monastero di Sant' Agrippino, svolgendo il ministero di abate con sapienza e spirito di paternità. In questo ruolo, egli divenne un punto di riferimento spirituale per i monaci e per l'intera popolazione. La tradizione tramanda con fervore il miracolo del fanciullo tratto in salvo dal ventre di una balena, un evento che ha impresso nel cuore dei fedeli l'immagine di un santo potente nel soccorso e sollecito verso i piccoli. La sua vita si concluse a Sorrento, terra che ancora oggi conserva le sue spoglie e ne invoca costantemente la protezione, riconoscendo in lui un intercessore capace di portare le necessità degli uomini dinanzi al trono dell'Altissimo.

La devozione a Sorrento

Il culto di Sant' Antonino di Sorrento è profondamente radicato nel tessuto sociale e religioso della città che lo venera come suo patrono. Ogni anno, il quattordici febbraio, la comunità si stringe attorno alla memoria del suo abate, celebrando la fedeltà di un uomo che ha saputo trasformare la propria esistenza in un'offerta gradita a Dio. La venerazione per Sant' Antonino non è soltanto un atto di memoria storica, ma un incontro vivo con una presenza che continua a proteggere e benedire il popolo sorrentino.

Le testimonianze della sua intercessione e la narrazione dei suoi prodigi, in particolare la liberazione del fanciullo dalle acque, alimentano una devozione che supera le generazioni. I fedeli guardano a lui come a un padre premuroso, capace di ascoltare le preghiere rivolte con umiltà e di intercedere nelle avversità. La chiesa a lui dedicata rimane il centro pulsante di questo affetto, un luogo dove il silenzio della preghiera e la solennità dei riti liturgici rendono omaggio a colui che, seguendo le orme di San Benedetto, ha fatto della preghiera e della carità la bussola del proprio cammino verso la santità.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Antonino di Sorrento?

Il santo si festeggia il 14 febbraio.

Di cosa è patrono Sant' Antonino di Sorrento?

Sant' Antonino di Sorrento è patrono della città di Sorrento.

Presso Sorrento in Campania, sant’Antonino, abate, che si ritirò in solitudine dopo che il suo monastero fu distrutto dai Longobardi. — Martirologio Romano