Sant' Antonino Pierozzi (di Firenze)

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

La vocazione e la formazione nell'Ordine Domenicano

La vicenda umana e spirituale di Antonino Pierozzi ha avuto inizio a Firenze nel 1389, in un contesto familiare e cittadino che lo ha visto crescere nella fede. All'età di quattordici anni, le sue precarie condizioni fisiche e la costituzione gracile causarono iniziali dubbi nel Priore riguardo alla sua idoneità per la vita religiosa. Ciononostante, egli fu accolto nell'Ordine Domenicano dal Beato Giovanni Dominici presso il convento di Santa Maria Novella. La sua formazione proseguì a Cortona, dove ebbe come guida spirituale e maestro il Beato Lorenzo da Ripafratta. Da Cortona si trasferì successivamente al Convento di San Domenico situato a Fiesole, nelle vicinanze di Firenze. Antonino è stato un eminente esponente e sostenitore della riforma domenicana avviata dal Beato Raimondo da Capua. La sua esistenza è stata caratterizzata da continue pratiche penitenziali e da una costante preghiera che lo accompagnava in ogni momento. Dopo aver completato il suo percorso di preparazione, è stato ordinato presbitero nel 1413.

Il governo conventuale e gli incarichi di responsabilità

Nel corso degli anni, Antonino ha ricoperto numerosi e delicati incarichi di governo all'interno della sua famiglia religiosa. Ha svolto il ruolo di Vicario a Foligno, distinguendosi per la dedizione al bene comune. Successivamente, ha fondato il Convento di San Marco a Firenze, un luogo destinato a diventare un importante centro di preghiera e di cultura. Ha inoltre ricoperto l'incarico di Priore nei conventi di Fiesole, Siena, Cortona, Santa Maria sopra Minerva a Roma e Napoli. Ha profuso in ogni suo incarico un grande ardore spirituale, unito a una rara combinazione di mitezza e fermezza. Parallelamente alle responsabilità di governo, si è dedicato con eccezionale intensità allo studio, componendo una ricca serie di importanti opere dottrinali che testimoniano la sua vasta erudizione e la sua profonda intelligenza teologica.

Il ministero episcopale e la dedizione ai poveri

Nel 1446, Papa Eugenio IV lo ha nominato Arcivescovo di Firenze. Per vincere le sue resistenze ad accettare la nomina episcopale, il pontefice ha dovuto minacciarlo di severe sanzioni ecclesiastiche. Una volta assunto l'incarico, egli ha esercitato il ministero episcopale come modello di virtù pastorali, dopo esserlo stato nella vita religiosa e di governo conventuale. Ha combattuto fermamente e senza compromessi ogni forma di vizio e di ingiustizia sociale, difendendo la verità con coraggio. Si è distinto per un'intensa attività caritativa, diventando un punto di riferimento fondamentale per le persone indigenti e bisognose che bussavano alla sua porta. Anche dopo la nomina ad arcivescovo, egli ha continuato a praticare con rigore le austere consuetudini della regola domenicana, senza concedersi alcun lusso o privilegio.

Il transito e la venerazione delle spoglie

Giunto al termine della sua giornata terrena il 2 maggio 1459, Antonino è deceduto conservando la purezza virginale e lasciando un'eredità indelebile di opere di carità. Nel momento della morte ha pronunciato le parole: Servire Dio è regnare! La sua notevole saggezza gli aveva già valso in vita il soprannome di Antonino dei Consigli. Papa Adriano VI lo ha proclamato santo il 31 maggio 1523. A partire dal 1589 le sue spoglie mortali, trovate incorrotte, sono esposte alla venerazione nella Basilica di San Marco a Firenze. In occasione dell'ultima ricognizione canonica, il Beato Monsignor Pio Alberto Del Corona, arcivescovo domenicano, ha prelevato il semplice pastorale di legno presente nell'urna del santo offrendo in cambio il proprio. Dal mese di febbraio del 2001 questo antico pastorale di legno è conservato ed esposto nella cripta del monastero delle Suore Domenicane dello Spirito Santo a Firenze, in Via Bolognese. Nel medesimo monastero in Via Bolognese è riposto dal 1925 il corpo del Beato Pio Alberto Del Corona, la cui causa di canonizzazione è stata avviata nel 1942.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Antonino Pierozzi?

La memoria liturgica ricorre il 2 maggio. L'Ordine Domenicano lo ricorda invece il 10 maggio.

Di cosa è patrono Sant'Antonino Pierozzi?

Ricopre il titolo di patrono principale dell'Arcidiocesi di Firenze unitamente a San Zanobi.

A Firenze, sant’Antonino, vescovo, che, dopo essersi adoperato per la riforma dell’Ordine dei Predicatori, si impegnò in una vigile cura pastorale, rifulgendo per santità, rigore e bontà di dottrina. — Martirologio Romano