5 luglio
Sant' Atanasio l'Atonita
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la chiamata
Il santo nacque intorno al 920 a Trebisonda da una famiglia originaria di Antiochia. Al momento della nascita gli venne dato il nome di Abraamios. Iniziò i suoi studi nella città di Trebisonda e li proseguì a Costantinopoli. A Costantinopoli strinse una forte amicizia con Michele Maleinos, egumeno del monastero di Kyminas. A Costantinopoli legò anche con Niceforo Focas, nipote di Michele Maleinos e futuro imperatore. Svolse per un periodo la professione di insegnante. Abbandonò l'insegnamento per ritirarsi a vita eremitica a Kyminas, nella regione della Bitinia, sotto la guida spirituale di Maleinos. In occasione di questo cambio di vita sostituì il nome di battesimo con quello di Atanasio. Decise di lasciare Kyminas per il desiderio di isolarsi e per evitare di essere eletto egumeno dopo la scomparsa di Michele. Si trasferì sul Monte Athos, adottando l'identità di Barnaba.
La fondazione della laura e le prove
Dopo alcuni anni trascorsi in solitudine venne rintracciato dall'amico Niceforo Focas. Niceforo Focas gli chiese di accompagnarlo nella campagna militare contro i Saraceni a Creta nel 960. Atanasio accolse la richiesta dell'amico. Per commemorare la vittoria ottenuta a Creta, accettò i finanziamenti necessari alla costruzione di un monastero intitolato alla Santa Vergine sul Monte Athos. Il monastero edificato fu la prima laura del Monte Athos ed è tuttora esistente. Nella laura si adottò una regola di vita cenobitica guidata da un unico superiore. Nonostante fosse abituato alla vita eremitica, Atanasio si distinse come saggio legislatore e guida di monaci e monasteri. Nel 963 si allontanò dal monastero per sfuggire alla notorietà derivante dall'elezione a imperatore del suo amico Niceforo. Accettò di ritornare nel monastero a causa delle insistenti preghiere dei monaci. Si occupò di far costruire un porto marittimo per agevolare i collegamenti fra le diverse comunità monastiche. L'opera di riforma e la presenza di Atanasio suscitarono l'ostilità degli eremiti del Monte Athos. Gli eremiti organizzarono diverse cospirazioni contro di lui, arrivando a metterlo in pericolo di morte in due occasioni.
Il riconoscimento imperiale e la regola
L'imperatore Giovanni Zimisce, successore di Focas al potere tra il 969 e il 978, ricevette moltissime proteste contro Atanasio. L'inviato imperiale Eutimio fu mandato in ispezione e approvò la riforma promossa da Atanasio. L'imperatore Giovanni Zimisce confermò ufficiale la donazione precedentemente fatta da Focas tramite una crisobolla. A seguito di questi eventi i monasteri cenobitici dell'Athos aumentarono di numero. Venne redatto un regolamento per disciplinare i rapporti tra i vari monasteri, stabilendo che il capo supremo avesse sede a Karyès, al centro della penisola. La notorietà di Atanasio crebbe grazie ai prodigi a lui attribuiti. Il biografo di Atanasio ha tramandato la memoria di numerose guarigioni miracolose da lui compiute. Il suo decisivo contributo alla creazione di nuove comunità gli valse il titolo di fondatore del cenobitismo atonita.
Il transito e la memoria liturgica
Morì in modo tragico intorno al 1003, travolto dal crollo di una trave insieme a cinque monaci mentre lavorava alla capriata di una chiesa. Fonti ritenute attendibili gli attribuiscono la composizione di canoni liturgici per i santi Teodoro e Giovannizio, oltre alla stesura del typicon e di un testamento. La tradizione locale conserva la memoria di luoghi legati alla sua vita, tra cui la grotta usata per la preghiera e la fonte miracolosa scaturita dalle sue orazioni. La medesima tradizione indica il luogo della sua definitiva vittoria contro il demonio e la sua tomba, oggetto di profonda venerazione. La Chiesa greca festeggia la sua memoria il cinque luglio. La Chiesa greca ne commemora il nome anche nella domenica di Sessagesima insieme ai santi citati nel Canone di Teodoro Studita. Il Martirologio lo descrive come egumeno del Monte Athos, uomo umile e mite, fondatore della regola cenobitica nella Grande Laura.
Il cammino ascetico
La vita di Sant' Atanasio l'Atonita ebbe inizio a Trebisonda, ma il suo sguardo fu presto rivolto verso orizzonti di silenzio e dedizione a Dio. Dopo aver abbandonato l'insegnamento, un impegno che avrebbe potuto garantirgli prestigio e agiatezza, scelse di abbracciare la povertà e il nascondimento. Il suo percorso spirituale si sviluppò inizialmente nel contesto di Kyminas, dove ebbe la grazia di formarsi sotto la guida spirituale di Michele Maleinos. Fu in quegli anni di silenzio che maturò la vocazione che lo avrebbe poi condotto verso il Monte Athos, luogo destinato a diventare la culla della sua missione monastica. Giunto in quel territorio impervio, egli non cercò soltanto la solitudine per se stesso, ma si fece promotore di una visione comunitaria che mirava a unire i monaci in una famiglia di preghiera. Con il determinante sostegno dell'imperatore Niceforo Focas, Sant' Atanasio fondò la Grande Laura, un'istituzione che ancora oggi testimonia la grandezza del suo intento. Nonostante le forti opposizioni incontrate da parte degli eremiti locali, i quali vedevano nella vita cenobitica una minaccia alla loro tradizione di isolamento, egli proseguì con ferma umiltà. La sua vita fu un'offerta continua, conclusasi tragicamente nel milletre mentre soprintendeva ai lavori di costruzione di una chiesa; fu in quel momento di servizio che, travolto da una trave, concluse il suo pellegrinaggio terreno. La sua morte non fu la fine di un progetto, ma il sigillo su una missione che ha plasmato per sempre la vita spirituale del monte sacro.
Il culto e la memoria
La figura di Sant' Atanasio l'Atonita è circondata da una memoria liturgica che attraversa i secoli, mantenendo viva la gratitudine per il suo operato. Egli è venerato come colui che ha saputo fondare il cenobitismo atonita, dando una struttura solida e duratura alla ricerca di Dio in quella terra benedetta. La Chiesa greca ne celebra la memoria il cinque luglio, riservando al santo anche una speciale commemorazione durante la domenica di Sessagesima. I fedeli guardano a lui come a un modello di perseveranza, un uomo che ha saputo unire la sapienza dell'insegnamento alla pratica della preghiera comunitaria. Il suo culto non si esaurisce in una ricorrenza, ma si riflette nella preghiera quotidiana di coloro che, seguendo la sua intuizione, scelgono la via della comunità per servire il Signore. La sua testimonianza rimane un faro di equilibrio tra la solitudine dell'eremita e la carità fraterna che nasce dal vivere insieme sotto un'unica regola.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant' Atanasio l'Atonita?
La Chiesa greca celebra la sua memoria il cinque luglio e lo ricorda anche nella domenica di Sessagesima.
Sul monte Athos, sant’Atanasio, egúmeno, che, uomo umile e mite, istituì nella Grande Laura una regola di vita cenobitica. — Martirologio Romano