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14 febbraio

Sant' Aussenzio

Sacerdote ed archimandrita

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle armi alla solitudine

Sant'Aussenzio era probabilmente figlio di un persiano di nome Addas. In precedenza era stato una guardia equestri dell'imperatore d'Oriente Teodosio II, il quale regnò dal 408 al 450 e fu sostenitore della causa monofisita. Durante il servizio militare, Aussenzio venne a conoscenza della vita eremitica praticata da vari asceti. Spinto da questo desiderio di raccoglimento, decise di abbracciare lo stile di vita degli asceti stabilendosi sulla collina desertica di Oxia. La collina di Oxia si trova a una dozzina di chilometri da Costantinopoli.

Il tempo del concilio

Aussenzio si guadagnò una grande fama di santità, e numerose persone cercavano il suo consiglio su questioni spirituali. Tuttavia, egli fu forse sospettato di monofisismo a causa di contatti con la dottrina di Eutiche. Secondo la dottrina di Eutiche, dopo l'Incarnazione in Cristo rimase solo la natura divina. Nel 451 Aussenzio ed Eutiche furono convocati a Calcedonia dove si teneva il quarto concilio ecumenico. Eutiche fu condannato e deposto durante il concilio, mentre Aussenzio fu scagionato dall'imputazione di monofisismo e poté tornare alla sua vita.

Il ritratto e le opere

Lo scrittore Sozomeno descrisse Aussenzio come noto per pietà, zelo verso gli amici, morigeratezza, amore per le lettere e profondità di conoscenze letterarie secolari ed ecclesiastiche. Sozomeno descrisse la sua condotta come modesta e riservata nonostante la familiarità con l'imperatore e gli uomini di corte. La memoria di Aussenzio è riverita dai monaci e dagli uomini religiosi che lo conobbero. In seguito, Aussenzio costruì un nuovo eremo sul monte Skopa, nei pressi di Calcedonia. Il Martirologio attesta che visse sul monte Scopa in Bitinia, nell'odierna Turchia, vivendo su un'altura come su una cattedra e difendendo con voce potente la fede calcedonese.

Il ritorno al Padre

Egli dedicò il resto della sua vita alla mortificazione e all'istruzione di discepoli sempre più numerosi. Pur amando la solitudine, accoglieva coloro che si recavano da lui in cerca di consiglio. Alcune donne si aggiunsero ai discepoli e vissero in comunità ai piedi del monte Skopa. Queste donne erano note come le trichinaraeae, cioè indossatrici di sacchi, a causa dei rozzi abiti. Sant'Aussenzio era sacerdote ed archimandrita. Aussenzio morì probabilmente il quattordici febbraio del quattrocentosettantatré. Alla morte del santo, le monache ottennero le sue spoglie e le seppellirono nella chiesa del convento.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Aussenzio?

Il Martyrologium Romanum commemora il santo il quattordici febbraio.

Sul monte Scopa in Bitinia, nell’odierna Turchia, sant’Aussenzio, sacerdote e archimandrita, che, vivendo su un’altura come su una cattedra, difese con voce potente la fede calcedonese. — Martirologio Romano