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6 novembre

Sant' Emiliano

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e pellegrinaggio

Emiliano nacque in Irlanda in data ignota e intraprese un cammino di fede che lo condusse lontano dalla sua terra d'origine. Secondo le ricerche dello storico Lucchesi, è accertata la presenza nell'area ravennate di monaci irlandesi giunti come pellegrini, per fare vita eremitica o per evangelizzare le popolazioni germaniche. Il santo compì un pellegrinaggio a Roma per venerare le tombe degli Apostoli, testimoniando la profonda devozione che animava i pastori di quel tempo. Durante il viaggio di ritorno da Roma, il vescovo Emiliano si ammalò e morì nella città di Faenza. L'unico dato cronologico della biografia individua la sua morte prima della conquista di Faenza da parte dei Longobardi guidati da Liutprando nel 740, sebbene le indicazioni generali collochino la sua scomparsa verso il 780.

Le reliquie e le traslazioni

Le distruzioni causate dalle guerre longobarde portarono alla perdita della memoria del luogo di sepoltura del santo. Le fonti disponibili si concentrano principalmente sul ritrovamento prodigioso della tomba di sant'Emiliano e sui vari miracoli avvenuti nel tempo, benché diversi studiosi concordino sul fatto che i racconti dei miracoli attribuiti al santo contengano numerosi topoi agiografici. Tra i pochi dati certi figura una prima traslazione delle sue reliquie dall'esterno della città verso la chiesa di San Clemente. In seguito si verificò una seconda traslazione delle reliquie presso la chiesa di Santa Maria del Conte. A seguito della seconda traslazione, la chiesa di Santa Maria del Conte prese anche il nome di San Emiliano. La seconda traslazione delle reliquie si svolse anteriormente al 1139. In seguito alle soppressioni napoleoniche la chiesa del santo fu chiusa al culto, e le reliquie di sant'Emiliano furono trasferite nella Cattedrale di Faenza.

Lo sviluppo del culto

Per sant'Emiliano le attestazioni del culto sono precedenti rispetto alle fonti relative alla sua biografia. Nel XII secolo a Faenza si trovava già una chiesa intitolata a sant'Emiliano. Un sinodo diocesano stabilì nel 1321 che la festività del santo venisse celebrata nell'intera città di Faenza e nei suoi borghi. Un calendario faentino della prima metà del XV secolo attesta la celebrazione della festa il 6 novembre. A partire dal 1512 la festività del 6 novembre fu resa di precetto per tutta la città di Faenza. La memoria liturgica si festeggia il 6 novembre ed è obbligatoria per la città di Faenza.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Emiliano?

La memoria liturgica si festeggia il 6 novembre ed è obbligatoria per la città di Faenza.