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12 maggio

Sant' Epifanio di Costanza di Cipro

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e il ministero episcopale

Sant'Epifanio nacque a Eleuteropoli in Palestina verso il trecentodieci. In giovane età lasciò la Palestina per recarsi in Egitto per amore dello studio e per partecipare alla vita eremitica. Gli asceti egiziani erano devoti seguaci di Sant'Atanasio e della formula nicena consustanziale. Visitò i monasteri egiziani e incontrò seguaci dello gnosticismo e monache con una vita dissoluta. Denunciò la situazione e i soggetti coinvolti furono espulsi dalla vita religiosa. Tornò in Palestina e fondò un monastero che diresse per trent'anni. Visitò Sant'Eusebio di Vercelli e Paolino di Antiochia, entrambi esiliati dalle sedi episcopali per la loro fede. Nel trecentosessantasette fu nominato vescovo di Salamina sull'isola di Cipro. Il nome antico della sede di Salamina era Costanza, situata a dieci chilometri a nord di Famagosta. Si dedicò al governo della diocesi e alla confutazione degli errori. Si occupò della data della Pasqua, dello scisma di Antiochia, della polemica contro le immagini sacre e delle deviazioni dell'origenismo. Conosceva ben cinque lingue. Univa una vasta erudizione a un ingegno limitato e a uno zelo eccessivo. Fu un campione dell'ortodossia e un intransigente sostenitore della stessa.

Gli scritti e gli ultimi giorni

Nei suoi scritti informa ampiamente sui movimenti non ortodossi dei primi quattro secoli cristiani. Gli studiosi moderni giudicano i suoi scritti mal compendiati, scarsi di giudizi fondati e ricchi di rigide prese di posizione. Le sue opere principali sono il Panarion e l'Ancoratus. Il Panarion è noto anche come Libro dei rimedi contro le eresie. L'Ancoratus è noto come L'ancora della buona fede. Tra le sue opere ci sono anche trattati sulle gemme, sui pesi e sulle misure. Verso la fine della vita fu coinvolto con Giovanni, vescovo di Gerusalemme. Fu coinvolto con San Giovanni Crisostomo, che incontrò nel quattrocentotre. Nel quattrocentotre abbandonò il sinodo della quercia nel sobborgo di Costantinopoli. Il sinodo della quercia fu convocato dall'imperatore per rimuovere il Crisostomo dalla sede costantinopolitana. Non riuscì a fare ritorno a Salamina. Morì durante il viaggio di ritorno per mare nel quattrocentotre. A Salamina fu insigne per ampiezza di erudizione e conoscenza della letteratura sacra. A Salamina rifulse per santità di vita, zelo per la fede cattolica, generosità verso i poveri e dono dei miracoli.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Epifanio di Costanza di Cipro?

Il Martyrologium Romanum commemora Sant'Epifanio di Salamina il dodici maggio.

A Salamina sull’isola di Cipro, sant’Epifanio, vescovo, che, insigne per l’ampiezza di erudizione e la conoscenza della letteratura sacra, rifulse anche per la santità di vita, lo zelo per la fede cattolica, la generosità verso i poveri e il dono dei miracoli. — Martirologio Romano