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9 luglio

Sant' Eusanio

Martire a Furci

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e peregrinazioni

Eusanio nacque come presbitero originario di Siponto, l'odierna Manfredonia. Nel corso della sua vita, Eusanio si recò a Roma come pellegrino per sfuggire all'onore dell'episcopato. Durante il suo viaggio di andata verso Roma, Eusanio sostò nei territori di Chieti, Valva, Furci, Amitemo, Antrodoco e Rieti. Al ritorno dal viaggio, Eusanio si fermò nel territorio dei Vestini, precisamente ad Avea. Ad Avea, Eusanio svolse una feconda attività di apostolato. Prisco, regolo del paese di Avea, fece incarcerare e tormentare Eusanio all'epoca dell'imperatore Massimiano. Dopo essere stato liberato, Eusanio riprese la sua attività pastorale. Sant' Eusanio morì il 9 luglio. Il corpo di Eusanio fu sepolto nella chiesa di Santa Maria delle Monache, situata in località Quinque Vallae.

La passio leggendaria e la critica storica

Esiste una passio leggendaria e molto recente dedicata a Eusanio. La passio di Eusanio dipende da quella dei santi Fiorenzo e Felice, di cui ricalca la struttura. Il racconto della passio intende dimostrare che il culto di Eusanio era diffuso in Abruzzo e nel Lazio. La passio fu composta per spiegare e illustrare il culto di Eusanio nelle diverse località menzionate nel testo. Il Ferrari giudicava il racconto della passio degno di censura e privo di notizie attendibili su Eusanio. Il Lanzoni giudica lo scritto della passio come un'opera consacrata ai santi itineranti da vivi nei luoghi di successiva venerazione postuma. Probabilmente Eusanio fu un martire locale di cui si smarrì rapidamente ogni memoria storica.

Testimonianze storiche e diffusione del culto

Il documento più antico che attesta l'esistenza del culto di Eusanio è un decreto dell'imperatore Lotario risalente all'anno 840. Il decreto di Lotario conferma al monastero di Farfa il possesso dei beni della badia di San Eusanio. Il centro irradiatore del culto di Eusanio fu la cittadina di San Eusanio Forconese, antica Avea, dove si trovava il suo sepolcro. La chiesa di San Eusanio Forconese, che custodisce il corpo del santo in un'ampia cripta, risale al secolo XII. Negli elenchi delle decime dei secoli XIII e XIV compaiono chiese dedicate ad Eusanio a San Eusanio del Sangro, Caramanico, Popoli, Carbonara, Civitaquara, Montesecco e Corvara. Nel 1748 Giuseppe Coppola, vescovo dell'Aquila, effettuò scavi nella cripta della chiesa di San Eusanio Forconese rinvenendo le reliquie del santo.

Iconografia e rappresentazioni artistiche

Nell'iconografia tradizionale Eusanio viene raffigurato mentre tiene in mano il cuore e altri visceri. L'origine dell'attributo iconografico del cuore e dei visceri è ignota, poiché la passio non contiene alcun dettaglio simile. La raffigurazione iconografica più antica di Eusanio si trova sul portale della chiesa di San Eusanio Forconese. La raffigurazione artistica più notevole di Eusanio è una tela dipinta da Saturnino Gatti, discepolo del Perugino, conservata nel Museo diocesano dell'Aquila.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Eusanio?

La ricorrenza liturgica e la festa di Sant' Eusanio si celebrano il giorno 9 luglio.