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22 giugno

Sant' Everardo di Salisburgo

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione monastica

Sant'Everardo apparteneva alla nobile famiglia dei Biburger. Sua madre aveva preso parte personalmente alla costruzione della chiesa del pellegrinaggio di Allersdorf, trasmettendo al figlio una grande devozione alla Beata Vergine. Egli ricevette un canonicato a Bamberga e vi compì i suoi studi ecclesiastici, proseguendoli in seguito a Parigi. Tentò di entrare nell'abbazia di San Michele, ma fu fatto uscire con la forza appena ricevuto. Intorno all'età di quarant'anni, ottenne dal vescovo Ottone di abbracciare la vita monastica a Prufening. Nel mille centotrentatreesimo anno, la sua famiglia fondò il monastero di Biburg, e la dignità abbaziale fu riservata a Everardo per via della sua virtù. Ciononostante, egli rifiutò di ricevere la benedizione abbaziale fino al mille centotrentotto. In quell'anno compì un viaggio a Roma insieme al vescovo di Bamberga, e durante il soggiorno papa Innocenzo II conferì a Everardo la benedizione abbaziale.

L'episcopato a Salisburgo

L'undici maggio del mille centoquarantasette Everardo fu eletto arcivescovo di Salisburgo. Nel mille centocinquantanove, dopo l'elezione di papa Alessandro III, Federico Barbarossa e la maggior parte dei vescovi tedeschi favorirono l'antipapa Vittore IV. Everardo prese apertamente partito per il papa legittimo Alessandro III. Nonostante ciò, egli non si separò dall'imperatore Federico Barbarossa, rispettandone sempre il potere politico. Federico Barbarossa cercò più volte di guadagnare Everardo alla propria causa, e nel mille centosessantadue, dopo l'entrata trionfale a Milano, fece venire Everardo in Italia per convincerlo. Everardo difese così bene il suo atteggiamento che Federico Barbarossa gli permise di ritornare nella sua diocesi. In seguito, Everardo divenne legato del papa, pur non riuscendo a riconciliare Federico Barbarossa con papa Alessandro III. Durante un viaggio in Stiria, assicurò la pace tra il capo militare di Leubnitz e il duca Ottocaro. Mentre faceva ritorno da questo viaggio, fu costretto a fermarsi nel monastero di Reun, dove morì il ventuno giugno del mille centosessantaquattro.

Il culto e la memoria

Il cardinale arcivescovo Burcardo di Weisspriach avviò le pratiche per il processo di canonizzazione di Everardo. Tali pratiche furono interrotte nel mille quattrocentosessantasei a causa della morte del cardinale Burcardo di Weisspriach. A Salisburgo Everardo aveva una Messa e un Ufficio propri fino all'introduzione del Breviario romano nel mille cinquynotantotto. Nel medesimo anno il duomo di Salisburgo fu distrutto da un incendio. Sebbene le reliquie di Everardo fossero state messe al sicuro, non furono più ritrovate. La memoria del santo è inserita nel Martirologio benedettino alla data del ventidue giugno. Il santo è inoltre raffigurato sui fonti battesimali del duomo di Salisburgo datati mille trecentoventuno.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Everardo di Salisburgo?

La sua memoria si celebra il ventidue giugno nel Martirologio benedettino.