18 aprile
Sant' Ursmaro
Vescovo-abate di Lobbes
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
La giovinezza di Sant'Ursmaro fu segnata da una solida istruzione di base, durante la quale fu iniziato alle scienze profane e allo studio profondo delle Sacre Scritture. Questa preparazione culturale e spirituale preparò il terreno per il suo ingresso nel ministero ordinato. Fu ordinato prete da Sant'Amando verso l'anno 670, ricevendo il mandato di servire la comunità dei credenti. Da sacerdote, egli divenne un missionario instancabile, diffondendo il Vangelo tra le popolazioni pagane residenti nelle zone della Fagne e della Thiérache.
Il ministero episcopale e l'abbazia di Lobbes
Il contesto politico e religioso del tempo vedeva il maestro di palazzo Pipino di Herstal desideroso di ottenere la conversione dei popoli barbari pagani, al fine di renderli sudditi fedeli dei re franchi. Per realizzare questo disegno, Pipino inviò Sant'Ursmaro in pellegrinaggio a Roma munito di lettere e patenti indirizzate a Papa Sergio I, con la richiesta di conferirgli la dignità episcopale. Il Pontefice accolse la richiesta e gli conferì l'autorità apostolica di vescovo, concedendogli la facoltà di predicare, ordinare preti e diaconi e consacrare luoghi di culto e altari. Come segno di comunione e stima, il vescovo di Roma regalò a Ursmaro una reliquia di San Pietro. Questa preziosa reliquia fu conservata con cura nell'abbazia di Lobbes fino al 1794, anno in cui fu trasferita nella collegiale di Sant'Ursmaro a Binche. Verso l'anno 680, su istanza dello stesso Pipino di Herstal e grazie all'intermediazione del signore di Lobbes Idulfo, Sant'Ursmaro divenne il primo abate dell'abbazia di Lobbes. Nel cenobio di Lobbes, il santo propagò con fervore la regola di san Benedetto e condusse il popolo alla fede cristiana. Il ventisei agosto 697 consacrò personalmente la chiesa abbaziale di Lobbes, la quale era stata eretta sul luogo dove sorgeva l'oratorio fondato nel 654 da San Landelino. Durante il suo governo monastico, intraprese numerosi viaggi apostolici missionari per predicare la parola di Dio tra le popolazioni pagane dell'Hainaut e delle Fiandre. Nelle medesime terre, il suo zelo missionario portò alla fondazione di alcuni monasteri destinati a diventare fari di civiltà e di fede. Avvicinandosi alla conclusione del suo cammino terreno, nel 711 designò come proprio successore il discepolo Erminio, cedendogli ufficialmente il titolo di abate di Lobbes.
Il transito e il culto
La tradizione riporta che Sant'Ursmaro morì il 18 aprile 713 all'interno dell'abbazia di Lobbes, sebbene gli studiosi precisino che tale data non possieda un'assoluta certezza storica. Dopo la sua morte, si sviluppò rapidamente un grande culto popolare tra i fedeli del Belgio, che riconobbero in lui un intercessore potente presso Dio. Tra l'ottocento ventinove e l'ottocento trentatré fu edificata una chiesa appositamente per custodire la sua salma all'interno di un degno sepolcro. Al santo furono attribuiti molti miracoli per intercessione divina, alimentando ulteriormente la devozione dei pellegrini. La sua memoria vive ancora oggi nella chiesa attuale a lui intitolata, ovvero la Collegiale di Sant'Ursmaro a Lobbes, che viene considerata a pieno titolo la più antica chiesa del Belgio. All'interno di questa collegiale sono custoditi i venerati sarcofagi dei santi Ursmaro e Erminio. In seguito a eventi storici, nel 1409 le reliquie furono trasferite a Binche in occasione dello smantellamento del capitolo della Collegiale. Ancora oggi, nella città di Binche, si può ammirare il suo prezioso busto reliquiario risalente alla prima metà del sedicesimo secolo. Sempre a Binche si tiene ogni anno una solenne processione in suo onore, fissata nell'anniversario della morte il 18 aprile.
Il cammino di santità
La vita di Sant'Ursmaro si è svolta in un periodo cruciale per la diffusione del messaggio cristiano nelle terre del nord. Dopo aver ricevuto l'ordinazione sacerdotale dalle mani di Sant'Amando, il suo ministero si è esteso con zelo attraverso le regioni della Fagne e della Thiérache, portando la luce della fede e la cura pastorale tra le popolazioni locali. L'investitura episcopale conferitagli da Papa Sergio I ha sancito il riconoscimento della sua missione, conferendogli un ruolo di guida autorevole e carismatica.
Il cuore pulsante del suo apostolato è stato l'abbazia di Lobbes, dove egli è stato nominato primo abate verso il seicentoottanta. Sotto la sua sapiente direzione, il cenobio è divenuto un centro di spiritualità e di cultura, capace di irradiare la propria influenza in tutto l'Hainaut e oltre. Il momento culminante della sua opera costruttrice è stato rappresentato dalla solenne consacrazione della chiesa abbaziale, avvenuta il ventisei agosto del seicentonovantasette, un evento che ha consolidato la presenza della comunità monastica nel territorio. Sant'Ursmaro non si è limitato all'edificazione materiale, ma ha curato con sollecitudine la continuità della missione. Avendo compreso che il tempo del suo congedo terreno si avvicinava, nel settecentoundici scelse Erminio per succedergli nella guida dell'abbazia. Egli si è spento nell'abbazia di Lobbes nel settecentotredici, lasciando in eredità una comunità solida e un esempio di dedizione che ha attraversato i secoli, mantenendo intatto il valore del suo impegno per la Chiesa.
Il culto e la memoria
La venerazione per Sant'Ursmaro si è radicata profondamente nel corso del tempo, trasformandosi in una presenza costante per le comunità che hanno beneficiato della sua cura pastorale e del suo esempio monastico. La memoria del santo è celebrata con particolare intensità il diciotto aprile, giorno tradizionalmente legato alla sua dipartita da questo mondo. Il suo patronato si estende su numerose località, a testimonianza di un legame che trascende i secoli e che continua a unire i fedeli di Binche, Lobbes, Vellereille-les-Brayeux, Athis, Ormeignies, Eppe-Sauvage, Hatrival, Oetingen, Baasrode, Kokere, Deftinge e Zegelsem.
Questi luoghi conservano ancora oggi la traccia del passaggio e del ministero di Sant'Ursmaro, invocato come protettore e guida dai fedeli che si rivolgono a lui con fiducia. La persistenza del suo culto, diffuso in una vasta area geografica, attesta come la sua figura sia stata capace di superare i limiti della storia locale per diventare un punto di riferimento spirituale duraturo. Celebrare la sua memoria significa rinnovare l'impegno verso quella stessa fede che egli ha testimoniato con la sua vita, offrendo un modello di umiltà e di servizio che continua a ispirare quanti si pongono in cammino sulle sue orme.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Ursmaro?
La festa di Sant'Ursmaro si celebra il 18 aprile di ogni anno.
Di cosa è patrono Sant'Ursmaro?
Sant'Ursmaro è patrono di dodici parrocchie: Binche, Lobbes, Vellereille-les-Brayeux, Athis, Ormeignies, Eppe-Sauvage, Hatrival, Oetingen, Baasrode, Kokere, Deftinge e Zegelsem.
Nel cenobio di Lobbes nell’Hainault, nell’odierno Belgio, sant’Ursmaro, vescovo e abate, che propagò la regola di san Benedetto e condusse il popolo alla fede cristiana. — Martirologio Romano