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28 ottobre

Santa Cirilla di Roma

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'origine del nome e la prima Santa Cirilla

Il nome Cirillo appartiene a un gruppo di derivati dal nome di Ciro, il quale possiede origini persiane e corrisponde al greco Kyros nel significato di comando e al greco Kyrios nel significato di signore. Ciro fu il nome preferito dai sovrani persiani e designò il fondatore di uno dei più grandi Imperi orientali, colui che restituì agli Israeliti la libertà perduta durante la schiavitù di Babilonia. Sulla tomba di Ciro era inciso l'epigrafe che ammoniva: Mortale, io sono Ciro, che assicurai ai Persiani la dominazione e governai l'Asia; non m'invidiare la tomba. Da questo ceppo derivano nomi come Ciriaco, Ciriano, Cirino e Cirillo, un diminutivo che parrebbe più adatto a una donna che a un uomo. Nonostante ciò, il nome Cirilla fu ampiamente diffuso nell'antichità e portato con femminile grazia, mentre la forma maschile fu illustrata da uomini di grande statura intellettuale e morale. Tra questi ultimi spicca San Cirillo d'Alessandria, celebre avversario di Nestorio e chiamato l'invitto difensore della divina maternità della Vergine, e San Cirillo che, insieme al fratello Metodio, fu l'evangelizzatore della Moravia e dei popoli slavi. San Cirillo inventò inoltre una particolare scrittura per tradurre in segni la lingua slava, i cui caratteri alfabetici sono ancora oggi detti cirillici. Nel Calendario cristiano a questi grandi personaggi si affiancano due donne quasi oscure dello stesso nome, le quali si rivelano luminose come santità ed ambedue martiri. La prima Santa Cirilla del Calendario è una vedova commemorata il 5 giugno, originaria di Cirene, nella Libia. Durante la persecuzione di Massimino, verso l'anno trecento, la prima Santa Cirilla fu invitata a sacrificare dinanzi agli idoli pagani, ma ella rifiutò con assoluta risolutezza. Per piegare la sua volontà le furono messi in mano alcuni carboni ardenti e dell'incenso nella speranza che li gettasse nel braciere per non scottarsi, poiché un tale gesto avrebbe configurato un sacrificio pagano almeno formalmente. La donna scelse di chiudere il pugno della mano facendo cuocere la carne piuttosto che cedere all'idolatria. La brutale tortura della prima Santa Cirilla terminò sotto i raffi con i quali la sua carne fu strappata a brandelli, momento in cui ella rese l'anima a Dio.

Santa Cirilla di Roma e la testimonianza della fede

La seconda Santa Cirilla appartiene al terzo secolo ed è legata alla città di Roma. Ella fu battezzata insieme alla madre Trifonia, la quale subì il martirio proprio a causa della sua fede cristiana. Intorno alla figura di questa giovane romana si sviluppò una leggenda diffusa che narrava come i parenti pagani avessero voluto imporle uno sposo terreno. La seconda Santa Cirilla rispose a tali pressioni dichiarando con forza che il suo sposo era infinitamente più nobile e più ricco, riferendosi direttamente a Gesù Cristo. Questa risposta racchiude l'essenza stessa della vocazione cristiana e del martirio, vissuto come un'adesione totale e indivisa all'amore divino. La memoria liturgica di Santa Cirilla romana si celebra il ventotto d'ottobre, offrendo alla Chiesa adulta un esempio luminoso di coerenza spirituale e di dedizione assoluta. La sua testimonianza, unita a quella della madre Trifonia, dimostra come la fede possa custodirsi intatta anche in mezzo alle avversità e alle pressioni del mondo circostante. Attraverso la contemplazione di queste vite donate, i fedeli sono invitati a rinnovare il proprio impegno battesimale, riconoscendo in Cristo l'unico vero bene capace di colmare il cuore umano e di sostenere ogni prova con la forza dello Spirito Santo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Cirilla?

Santa Cirilla di Cirene si festeggia il 5 giugno, mentre la data odierna del 28 ottobre è dedicata a Santa Cirilla romana.