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27 aprile

Santa Damaride

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il recupero e l'identificazione

Il recupero delle spoglie catacombali era affidato a figure di grande competenza e autorità ecclesiastica, tra le quali emerse Marcantonio Boldetti, un famoso custode pontificio e incaricato per l'estrazione dei corpi dalle catacombe romane. Nel suo operato, Marcantonio Boldetti dava per certe le spoglie scoperte, attribuendole con convinzione a un martire dei primi tre secoli della storia cristiana. La simbologia che definiva la sepoltura autentica di un martire includeva elementi inequivocabili come la palma, il monogramma di Cristo identificato con le lettere XP, e la scritta B.M. che indicava chiaramente la condizione di Beato Martire. All'interno della sepoltura del martire si trovava solitamente anche un balsamario contenente il sangue versato per la fede, mentre la lapide riportava spesso il nome del martire. Tuttavia, in mancanza del nome inciso sulla lapide, dopo l'estrazione veniva attribuito un nome secondo vari criteri stabiliti dalla consuetudine. Tali criteri di rinomina dei corpi santi includevano il nome del vescovo diocesano oppure del pontefice in carica nel periodo del ritrovamento, il nome del titolare della Chiesa d'accoglienza, oppure il nome della specifica catacomba di estrazione. Inoltre, la diversa posizione dell'attributo rispetto all'oggetto all'interno della dicitura corpo santo determinava una rigorosa certezza d'identità del soggetto venerato.

La traslazione e la custodia di Damaride

Il corpo santo di Santa Damaride giunse direttamente dalle catacombe romane nel corso del diciannovesimo secolo, inserendosi nel grande movimento di traslazione delle reliquie che caratterizzò quell'epoca. Nelle prime fasi del suo arrivo, il corpo santo di Damaride fu inizialmente custodito con grande cura nella Cappella della Santa, situata presso la Chiesa di Santa Maria Assunta in San Sebastiano. Con il passare del tempo e il mutare delle disposizioni per la fruizione devozionale da parte dei fedeli, l'insigne reliquia di Damaride fu trasferita e si trova oggi custodita presso la cripta della Chiesa Matrice di Palo del Colle, in provincia di Bari. In questo luogo la memoria della martire continua a essere onorata dalla comunità locale, che ne custodisce la testimonianza cristiana in un clima di raccoglimento liturgico e di viva partecipazione ecclesiale.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Damaride?

La ricorrenza di Santa Damaride si celebra il 27 aprile.

Di cosa è patrono Santa Damaride?

Santa Damaride è patrona di qualche località, legando la sua protezione alla devozione della comunità che custodisce le sue spoglie.