2 febbraio
Santa Giovanna de Lestonnac
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la giovinezza
Il padre della santa è cattolico e convinto nella sua fede, mentre la madre della santa è diventata calvinista durante le sanguinose guerre di religione in Francia. Un ruolo particolare nella famiglia è svolto da un zio materno della santa, che corrisponde a Michel de Montaigne, noto come sostenitore del partito cattolico e illustre pensatore di Francia. I contrasti sulla fede agitano la Francia e rendono difficile la convivenza e contrastate le decisioni in casa Lestonnac. La bambina viene battezzata da un sacerdote cattolico con il nome della madre, Giovanna. La madre affida l'educazione di Giovanna a precettori calvinisti nel tentativo di indirizzarla al proprio credo. La santa fanciulla respinse gli inviti e i tentativi della madre di allontanarla dalla Chiesa cattolica, mantenendo saldo il legame con la fede tradizionale. Nell'adolescenza Giovanna si avvicina ai Gesuiti, un Ordine religioso nuovo arrivato da poco a Bordeaux. I Gesuiti sono nati a Parigi nel millenovecentotrentaquattro e sono stati approvati a Roma nel millenovecentoquaranta.
Il matrimonio e la vita familiare
Giovanna manifesta a un certo punto il desiderio di farsi monaca per votarsi interamente al Signore. Tuttavia, Giovanna obbedisce al padre e sposa il nobile Gastone di Montferrand, accettando il disegno familiare. L'unione con Gastone di Montferrand è molto solida sebbene sia combinata, e i coniugi condividono anni di vita comune. Dal matrimonio nascono sette figli, di cui tre muoiono nei primi anni di vita in tenera età. Gastone muore nel millenovecentonovantasette dopo ventiquattro anni di matrimonio, lasciando la moglie vedova. Dopo aver sistemato i figli, Giovanna si occupa dei quattro figli superstiti per il tempo necessario a sistemarli. La santa provvide sapientemente all’educazione dei suoi cinque figli, considerando anche il periodo di crescita e inserimento nella società.
La vocazione monastica e la prova della peste
Dopo aver sistemato i figli, Giovanna ritorna all'idea di farsi monaca con una vocazione di lotta e preghiera anziché puramente contemplativa. Giovanna diventa una Fogliantina, entrando a far parte di quella specifica comunità. Le Fogliantine sono religiose appartenenti al ramo femminile dei Cistercensi riformati. I Cistercensi riformati sono nati nell'abbazia di Feuillant in Guascogna per reagire alla decadenza dello storico Ordine dovuta all'infiacchimento dei costumi e al conflitto religioso. L'Ordine dei Foglianti viene creato nel millenovecentosettantacinque e il ramo femminile nasce nel millenovecentottantotto per fare rivivere l'austerità dei primi tempi. L'austerità delle Fogliantine attrae Giovanna verso il loro noviziato a Tolosa. All'età di quarantasette anni, con il fisico scosso dalla dura disciplina, Giovanna crolla dopo sei mesi di noviziato e deve tornare a casa. Nel millenovecentocinque a Bordeaux Giovanna opera come volontaria durante un'epidemia di peste lavorando tra i malati insieme ad altre donne e ragazze. A Bordeaux durante la peste Giovanna scopre la sua vera strada, orientata al lavoro in città tra le ragazze bisognose di aiuto e istruzione piuttosto che all'isolamento del monastero.
La fondazione e gli ultimi anni
Giovanna fonda la Compagnia di Nostra Signora sul modello dei Gesuiti, rispondendo alle necessità del suo tempo. La fondazione è incoraggiata dall'arcivescovo di Bordeaux François d'Escoubleau de Sourdis, che ne riconosce la bontà. La santa fondò la Compagnia delle Figlie di Nostra Signora sul modello della Compagnia di Gesù per promuovere la formazione cristiana della gioventù femminile. Giovanna diventa la volitiva superiora della Compagnia di Nostra Signora, guidando le consorelle con polso fermo. Nel millenovecentoventidue alcune consorelle le tolgono la carica a causa del suo carattere troppo volitivo e lei se ne va da Bordeaux, accettando l'umiliazione con spirito di fede. Sei anni dopo la deposizione, Giovanna viene richiamata alla guida della comunità per ristabilire l'armonia e la direzione originaria. Intanto le Fogliantine vengono invitate da molte parti a fondare scuole, espandendo la propria opera educativa. Alla morte di Giovanna l'Ordine possiede già trenta case in Francia. Giovanna de Lestonnac è nata a Bordeaux il ventisette dicembre millenovecentocinquantasei. Giovanna de Lestonnac è morta a Bordeaux il due febbraio millenovecentoquaranta. Pio XII proclama Giovanna santa nel millenovecentoquarantanove, riconoscendone la santità e l'eroicità delle virtù.
Il cammino di una vita
La vicenda terrena di Santa Giovanna de Lestonnac si intreccia profondamente con le vicende della città di Bordeaux, luogo in cui ha visto la luce e dove ha concluso il suo cammino nel milleseicentoquaranta. Per ventiquattro anni, Giovanna ha vissuto la realtà del sacramento del matrimonio accanto a Gastone di Montferrand, accogliendo il dono di sette figli e adempiendo ai doveri della vita domestica con spirito di dedizione. La svolta decisiva avviene nel millecinquecentonovantasette, anno in cui la morte del coniuge la pone davanti a una nuova chiamata. Il dolore non diviene per lei motivo di chiusura, bensì slancio verso una carità più ampia.
Durante il tempo della peste, Giovanna non si è sottratta al servizio verso i malati, sfidando il pericolo per portare conforto e assistenza in un momento in cui la città era stremata. La sua vocazione si è poi orientata verso la fondazione della Compagnia di Nostra Signora, un istituto rivolto in modo particolare all'istruzione delle fanciulle, un ambito che ha richiesto lungimiranza e costanza. Il suo impegno l'ha portata a operare tra Bordeaux e Tolosa, affrontando con spirito di obbedienza anche i momenti di difficoltà interna alla comunità. Significativo è il richiamo alla guida dell'istituto avvenuto nel milleseicento ventotto, evento che testimonia la stima e la fiducia riposte nella sua saggezza. Santa Giovanna ha saputo coniugare la forza d'animo propria di una madre con la delicatezza di chi sa guidare le anime, lasciando un'eredità spirituale che ha superato i confini del suo tempo fino al riconoscimento solenne della sua santità da parte della Chiesa universale.
Il ricordo e il culto
La figura di Santa Giovanna de Lestonnac viene oggi venerata come modello di dedizione e di sapienza educativa. Il suo percorso, che ha trovato compimento nel diciassettesimo secolo, è stato ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa nel millenovecentoquarantanove, quando papa Pio dodicesimo l'ha iscritta nell'albo dei Santi. La sua canonizzazione non ha rappresentato solo il coronamento di una vita spesa nel servizio, ma ha consegnato alle generazioni successive una testimone autentica della carità cristiana.
I fedeli si rivolgono a lei con devozione, riconoscendo nella sua opera di fondatrice un riflesso della cura materna della Vergine Maria verso l'istruzione e la crescita delle giovani. La sua memoria, che la Chiesa celebra annualmente il due febbraio, invita a riflettere sull'importanza della formazione umana e spirituale, pilastri su cui Giovanna ha edificato la sua opera. Ella rimane una guida silenziosa e ferma per tutti coloro che, nel mondo odierno, si dedicano alla trasmissione dei valori e alla cura dei piccoli e dei bisognosi, ricordando che ogni atto di vero amore è un seme gettato nell'eternità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Giovanna de Lestonnac?
La memoria liturgica di Santa Giovanna de Lestonnac si celebra il due febbraio.
Quale fu l'opera principale di Santa Giovanna de Lestonnac?
Fondò la Compagnia di Nostra Signora per la formazione cristiana della gioventù femminile.
A Bordeaux in Francia, santa Giovanna de Lestonnac, che, fanciulla, respinse gli inviti e i tentativi della madre ad allontanarsi dalla Chiesa cattolica e dopo la morte del coniuge provvide sapientemente all’educazione dei suoi cinque figli, fondando poi la Compagnia delle Figlie di Nostra Signora, sul modello della Compagnia di Gesù, per promuovere la formazione cristiana della gioventù femminile. — Martirologio Romano