Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

25 maggio

Santa Maddalena Sofia Barat

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Santa Maddalena Sofia Barat nacque a Joigny, nella regione della Borgogna, nella notte del tredici dicembre 1779. Era l'ultima di tre figli, nata nella famiglia di un bottaio che viveva in condizioni modestamente agiate ma caratterizzata da una fede molto viva. Venne alla luce mentre in una casa vicina divampava un incendio e, a causa della sua estrema gracilità, fu battezzata il mattino seguente. Suo fratello maggiore, di undici anni più grande, si chiamava Luigi ed ebbe il ruolo di suo padrino di battesimo. Il fratello Luigi divenne successivamente gesuita e ritenne suo dovere trasmettere alla sorella l'amore per il sapere, istruendola secondo la fede comune con un metodo molto esigente. Le insegnò infatti il latino, il greco, la storia, la fisica e la matematica. Durante il periodo del Terrore, nel mille settecentonovantatré, il fratello Luigi fu imprigionato e rischiò la ghigliottina, ma fu liberato grazie alla caduta di Robespierre. Successivamente, nel mille settecentonovantacinque, Luigi fu ordinato sacerdote e si trasferì a Parigi con la sorella, continuando a insegnarle teologia, lo studio della Bibbia e dei Padri della Chiesa. Sotto la sua guida, Maddalena imparò anche l'italiano e lo spagnolo, raggiungendo così un livello d'istruzione eccezionale per una donna del suo tempo. Nel tempo libero si dedicava al ricamo e insegnava clandestinamente il catechismo ai bambini del quartiere Marais.

La fondazione della Società del Sacro Cuore

Fin da giovanissima, Maddalena Sofia maturò una rigorosa disciplina spirituale e pensò dapprima di vestire l'abito delle carmelitane. Suo fratello le presentò tuttavia Padre Giuseppe Varin, il quale si prodigava per ricostituire la Compagnia dei Gesuiti in Francia e meditava la riapertura delle scuole cristiane che erano state chiuse durante la Rivoluzione. Padre Varin riconobbe in Maddalena il soggetto ideale per realizzare questo ambizioso progetto educativo. A ventun anni, il ventuno novembre del mille ottocento, Maddalena si consacrò al Signore insieme a tre compagne, dando origine alla Società del Sacro Cuore per l'educazione e l'istruzione femminile, la cui denominazione ufficiale fu stabilita solo nel mille ottocentoquindici per ragioni politiche. Nel mille ottocento uno, il concordato tra la Santa Sede e la Francia pose fine alle persecuzioni, permettendo a Maddalena di recarsi a insegnare ad Amiens nella prima casa dell'Istituto. Nel mille ottocento quattro fu acquisito un ex monastero visitandino a Grenoble, dove suor Maddalena conobbe Filippina Duchesne, figlia di un avvocato che si dedicava all'insegnamento dopo la soppressione del convento; anche Filippina Duchesne entrò a far parte della Società. L'anno successivo, nel mille ottocento cinque, suor Maddalena fu eletta superiora generale a soli venticinque anni. Ricoprì questa carica fino alla fine dei suoi giorni, spendendo ogni energia per lo sviluppo dell'Istituto e aprendo un noviziato a Poitiers in un'antica abbazia cistercense. La fondatrice fu scelta da Dio per far conoscere ed amare il Divin Cuore di Gesù, ispirandosi profondamente alla spiritualità di Sant'Ignazio di Loyola e alla devozione al Sacro Cuore. Affermava che la piccola Società era consacrata alla gloria del Sacro Cuore di Gesù e alla propagazione del suo culto, sostenendo che lo spirito dell'opera si fondava essenzialmente sull'orazione e sulla vita interiore. Il compito principale restava l'educazione della gioventù per rifare fondamenti solidi della fede nell'Eucaristia e allevare una folla di adoratrici.

Il governo e l'espansione nel mondo

Le scuole dirette dalle religiose furono continuamente richieste e si moltiplicarono rapidamente nel giro di pochi anni grazie alla serietà dell'insegnamento impartito. Durante il suo lungo governo, Madre Maddalena affrontò diverse prove causate da problemi interni con le suore e dalla chiusura di alcune case dovuta alle leggi anticlericali. Seppe tuttavia valutare ogni situazione con grande saggezza, sorretta da un carisma eccezionale e dalla forza costante della preghiera. Convocò nella Casa Madre di Parigi tutte le superiori locali per stabilire collegialmente il programma dell'Istituto, approvando con lungimiranza regole adatte alle necessità mutevoli dei tempi. Nel mille ottocento trentuno scrisse a Santa Filippina che i tempi cambiano e bisogna cambiare il modo di essere. I collegi erano istituiti prevalentemente per i ceti agiati, ma venivano sempre affiancati da classi destinate ai bambini poveri e da laboratori di cucito, in modo che i proventi delle scuole per i ricchi potessero finanziare quelle per i meno fortunati. Madre Barat viaggiò instancabilmente in Francia e in molti paesi europei, trattando con personalità di rilievo, negoziando, comprando, costruendo e cedendo case, spesso operando in contesti ostili. Fondò case in Svizzera, Inghilterra, Austria, Italia, Irlanda, Belgio, Spagna, Olanda, Germania, Polonia e Algeria, recandosi inoltre tre volte a Roma. A Torino, nel mille ottocento ventintré, collaborò con Tancredi e Giulia di Barolo, che erano profondamente impegnati nell'istruzione della gioventù. Già nel mille ottocento diciotto l'Istituto aveva raggiunto l'America del Nord grazie a Santa Filippina Duchesne, arrivando in condizioni durissime persino a evangelizzare le tribù Potawatomi. L'epistolario della Fondatrice comprende migliaia di lettere scritte frequentemente durante i viaggi per guidare le suore sparse nel mondo. Diceva spesso che il troppo lavoro costituisce un pericolo per un'anima incompleta, mentre per chi ama Nostro Signore rappresenta un abbondante raccolto. Nel dicembre del mille ottocento ventisei la Società ottenne l'approvazione pontificia da papa Leone XII con inusuale celerità. Madre Barat diede complessivamente vita a centocinque case. La congregazione da lei fondata contava tremilacinquecento suore ed era presente in sedici paesi.

La devozione mariana e gli ultimi anni

Nel suo cammino spirituale, Santa Maddalena Sofia coltivò una profonda devozione mariana. Venerava la Vergine Maria come Mater Admirabilis, guardava al Cuore Immacolato della Vergine Maria per scoprire i tesori della vita interiore e la venerava altresì come Madre Addolorata per restare fedele e calma ai piedi della Croce. Si distingueva per un carattere garbato e imparziale, unito a una straordinaria perseveranza nelle grandi fatiche che dovette affrontare nel corso della sua missione. Nel mille ottocento sessantaquattro, all'età di ottantacinque anni, desiderava vivamente dimettersi dal suo incarico, ma le suore non rinunciarono alla sua guida e le affiancarono una vicaria. L'anno successivo, la fondatrice fu colpita da una paralisi nella Casa Madre di Parigi. Spirò il venticinque maggio mille ottocento sessantacinque, giorno in cui la liturgia celebrava la festa dell'Ascensione del Signore. Per un profondo senso di umiltà, non aveva mai acconsentito a farsi fare un ritratto in vita, motivo per cui il suo ritratto fu eseguito direttamente sul letto di morte. Il suo corpo fu trovato incorrotto nel mille ottocento novandue e successivamente, nel mille ottocento novantatré, fu traslato. A seguito dell'espulsione delle religiose dalla Francia, il corpo fu trasferito nel mille novecentoquattro in Belgio, a Jette, e dal mille novecentonovantotto riposa a Bruxelles. Le sue figlie spirituali sono oggi presenti in tutti i continenti ed educano i giovani sia nei grandi centri sia nei piccoli villaggi, continuando l'opera di formazione cristiana voluta dalla fondatrice.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maddalena Sofia Barat?

La memoria liturgica di Santa Maddalena Sofia Barat si celebra il venticinque maggio.

Quale istituto ha fondato Santa Maddalena Sofia Barat?

Santa Maddalena Sofia Barat ha fondato la Società del Sacro Cuore di Gesù, dedicata all'educazione e all'istruzione femminile.

A Parigi in Francia, santa Maddalena Sofia Barat, vergine, che fondò la Società del Sacro Cuore di Gesù e si adoperò molto per la formazione cristiana delle giovani. — Martirologio Romano