Santa Maria Bertilla Boscardin
Vergine
Aggiornato il 20 luglio 2026
La vita e il servizio
Il cammino di consacrazione di Maria Bertilla Boscardin inizia nel 1905, anno in cui fa il suo ingresso nella congregazione delle Suore di Santa Dorotea a Vicenza. Da quel momento, la sua esistenza si conforma alle esigenze della carità e dell'obbedienza, trovando la sua più alta espressione nell'assistenza ai malati. Presso l'ospedale di Treviso, infatti, la giovane religiosa si dedica con sollecitudine al proprio compito, conseguendo il diploma di infermiera per servire con maggiore competenza e dedizione coloro che soffrono nel corpo e nello spirito.
Gli anni difficili della prima guerra mondiale impongono profondi mutamenti alla sua quotidianità. Trasferita temporaneamente in Lombardia, la santa accetta con profonda umiltà un doloroso demansionamento, sottomettendosi alle circostanze del tempo con animo sereno e fedele. Solo in seguito le è concesso di fare ritorno a Treviso, dove viene reintegrata nel suo prezioso ruolo di infermiera tra le corsie dell'ospedale. Qui continua a consumare le sue forze per i malati, fino a quando, a soli trentaquattro anni, un tumore già precedentemente manifestatosi ricompare e la conduce alla morte terrena.
La glorificazione
La memoria di questa umile serva di Dio non si è spenta con la sua prematura scomparsa nella città di Treviso. Il profumo della sua esistenza, interamente spesa per il bene dei sofferenti, ha continuato a edificare la Chiesa intera. Nel 1961, papa Giovanni XXIII ne ha riconosciuto solennemente le virtù e la santità, proclamandola santa e offrendo la sua figura come esempio duraturo di carità silenziosa e operosa.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maria Bertilla Boscardin?
La memoria liturgica di santa Maria Bertilla Boscardin ricorre il 20 ottobre, giorno in cui si fa memoria della sua nascita al cielo.
A Treviso, santa Maria Bertilla (Anna Francesca) Boscardin, vergine della Congregazione delle Suore di Santa Dorotea dei Sacri Cuori, che si adoperò in ospedale per la salute dei malati nel corpo e nello spirito. — Martirologio Romano