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20 ottobre

Santa Maria Bertilla Boscardin

Vergine

Santa Maria Bertilla Boscardin

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino della vocazione e le prime fatiche

Al battesimo è stata chiamata Anna Francesca. La sua fanciullezza è trascorsa in una famiglia di agricoltori non ricchi a Gioia di Brendola in provincia di Vicenza, dove è nata il sei ottobre 1888. Ha frequentato alcune classi di scuola elementare prima di iniziare presto a lavorare in campagna, a casa sua e in casa d'altri, abituandosi alle fatiche senza macchine, fatte a forza di braccia. Quando ha preso la decisione di farsi suora, ha lasciato che fosse il suo parroco a scegliere la congregazione per lei. Nel 1905 è entrata così tra le Suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Santi Cuori a Vicenza. I suoi primi compiti in comunità sono stati i lavori in cucina, al forno e in lavanderia. Al momento della professione religiosa ha preso i nomi di Maria Bertilla.

Il servizio in ospedale e la prova della malattia

La religiosa ha iniziato il tirocinio presso l'ospedale di Treviso, rimettendosi a studiare e diplomandosi infermiera. Si è adoperata in ospedale per la salute dei malati nel corpo e nello spirito, dedicandosi anche a compiti più pesanti per aiutare le consorelle. Nelle corsie operava a contatto con i malati epidemici, consolando, calmando, pronta, ordinata, esperta e silenziosa, tanto che i distratti dicevano che il Signore fosse sempre con lei a dirigerla. Di professione infermiera, ha sperimentato la vita in ospedale dal versante della sofferenza. La santa ha subito un'operazione di tumore all'età di ventidue anni, ma è riuscita a rimettersi ed è tornata alle sue fatiche. Pochi anni dopo è scoppiata la prima guerra mondiale, e quando Treviso si è trovata in pericolo, suor Maria Bertilla è stata trasferita in Lombardia con tutto l'ospedale.

Le umiliazioni e il ritorno alla casa del Padre

La religiosa è stata sottoposta a una prova severa con incomprensioni e dissensi che hanno provocato la sua retrocessione da infermiera a donna di fatica in lavanderia. Ha sofferto moltissimo per la retrocessione ma solo dentro di sé, senza pronunciare parole di amarezza o risentimento, e il suo fisico resisteva meno allo sforzo mentre la volontà non cedeva. Dopo il rientro a Treviso è stata reintegrata nelle funzioni di infermiera. Successivamente il tumore si è riprodotto provocando il suo crollo fisico. Ha scritto nei suoi appunti che la morte la poteva sorprendere ad ogni momento e che doveva essere preparata. Ha affrontato un nuovo tumore, un intervento chirurgico e una lenta ripresa, ma dopo essere stata sottoposta a una nuova operazione non si è più rialzata, concludendo la sua vita a Treviso il 20 ottobre 1922 all'età di trentaquattro anni.

Il culto e la memoria

Le sue spoglie si trovano a Vicenza nella Casa Madre della sua comunità. Papa Giovanni XXIII l'ha canonizzata l'11 maggio 1961. Il Martirologio la ricorda a Treviso come santa Maria Bertilla Anna Francesca Boscardin, con ricorrenza fissata al venti ottobre. La tradizione riferisce che presso la sua tomba c'è sempre chi prega e chiede aiuto per mali diversi, e l'aiuto della suora infermiera arriva per vie misteriose a quanti la invocano.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maria Bertilla Boscardin?

La sua ricorrenza si celebra il 20 ottobre, come indicato dal Martirologio.

A Treviso, santa Maria Bertilla (Anna Francesca) Boscardin, vergine della Congregazione delle Suore di Santa Dorotea dei Sacri Cuori, che si adoperò in ospedale per la salute dei malati nel corpo e nello spirito. — Martirologio Romano