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5 aprile

Santa Maria Crescentia Hoss

Vergine, terziaria francescana

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e gli anni nel monastero

La giovinezza di Crescentia fu segnata dalla dedizione al lavoro e alla preghiera. Dopo essere riuscita a superare l'ostacolo economico iniziale grazie al generoso intervento del sindaco protestante della sua città natale, poté finalmente abbracciare la vita consacrata nel convento delle Francescane di Kaufbeuren. La sua vita in monastero fu interamente plasmata dall'amore gioioso verso Dio e dalla preoccupazione costante di adempiere in tutto alla Sua volontà. Il nucleo principale della sua profonda devozione consisteva nella partecipazione viva all'agonia di Cristo, un mistero che ella perseguiva attraverso una vita quotidiana fatta di rigoroso sacrificio e di generosa dedizione verso il prossimo. A causa di questa intensa unione con il Signore, venne degnata di molte visioni celesti, delle quali tuttavia parlava unicamente per stretta ubbidienza ai superiori ecclesiastici. La sua straordinaria intelligenza e la profonda convinzione della sua fede non tardarono a fruttare all'interno della comunità monastica. Già dal 1710 fu nominata portinaia previdente e caritatevole del monastero, un ruolo chiave attraverso il quale seppe mettere in sapiente comunicazione la tipica vita di clausura con le necessità del mondo esterno. Successivamente, a partire dal 1717, le venne affidato l'delicato ufficio di maestra delle novizie. In questa veste, formò le giovani suore affinché potessero condurre una vita pienamente degna all'interno della comunità monastica. Le sue consorelle, ammirandone le doti di governo e la santità, la elessero Superiora all'unanimità nel 1741. Da Superiora, guidò in modo eccellente il monastero sia negli interessi religiosi sia in quelli secolari. Riuscì a migliorare decisamente la posizione economica del monastero, il quale, grazie al suo operato, poté ampliare la sua capacità di fornire generosi aiuti ed elemosine ai bisognosi. Diede inoltre una regola ben determinata al monastero, frutto della sua luminosa intelligenza e della sua salda guida spirituale.

L'apostolato e la guida delle anime

Nonostante la clausura, l'influenza spirituale di Santa Maria Crescentia si estese a dismisura ben oltre i confini di Kaufbeuren. Ella possedeva la straordinaria capacità di riconoscere rapidamente i problemi e di risolverli in modo appropriato e ragionevole. Per questa ragione, fu un'ausiliatrice previdente e assennata per un numero straordinario di persone di ogni ceto sociale. Svolse il ruolo di consigliera illuminata sia per coloro che vivevano la vita religiosa sia per chi viveva nel secolo. Numerose persone si recavano a trovarla nel suo monastero, ed erano disposte ad attendere anche giorni interi pur di poter avere un colloquio con lei. Parallelamente, parecchie migliaia di persone le scrivevano regolarmente dalle regioni d'Europa di lingua tedesca per chiederle consigli e aiuto nelle situazioni più svariate. Tutte le persone che le inviavano lettere ricevevano immancabilmente un'adeguata risposta. Per suo specifico merito, il piccolo monastero di Kaufbeuren portò a compimento un sorprendente ed imponente apostolato epistolare. La sua fama di saggezza giunse fino alle supreme autorità civili ed ecclesiastiche del tempo. Il Principe ereditario e Arcivescovo di Colonia Clemens August la riteneva una guida d'anime saggia e molto comprensiva. Clemens August rimase talmente impressionato dal suo candore spirituale da arrivare a chiederne la canonizzazione al Papa subito dopo la sua morte. Di grande rilievo fu anche la sua memorabile azione di pace compiuta durante la complessa disputa per la successione nell'abbazia principe di Kempten. In quella delicata circostanza, diede preziosi consigli alla principessa ereditaria bavarese ed imperatrice Maria Amalia, la quale discuteva la questione con suo marito, l'imperatore Carlo VII, e con Maria Teresa d'Austria. La sua esistenza fu costantemente forgiata dalla fede nella sequela di Cristo e nell'assistenza disinteressata del prossimo. Si impegnò con grande costanza e consapevolezza per la Chiesa e per l'aumento della fede nel cuore di ogni fedele, senza alcuna distinzione.

Il culto e il ricordo nel tempo

Santa Maria Crescentia morì il 5 aprile 1744, giorno in cui ricorreva la festività della domenica di Pasqua. Immediatamente dopo la sua dipartita terrena, la gente accorse numerosissima alla sua tomba situata nella chiesa del monastero, profondamente convinta di trovarsi al cospetto di una vera santa. Ben presto si contarono fino a settantamila fedeli all'anno in visita devota, trasformando la città di Kaufbeuren in uno dei più famosi luoghi di pellegrinaggio dell'intera Europa. Questo devoto concorso di folla sopravvisse anche alla dura prova della secolarizzazione avvenuta all'inizio del diciannovesimo secolo. La venerazione popolare crebbe ulteriormente dopo la sua beatificazione, solennemente celebrata da Papa Leone XIII nell'ottobre del 1900. La devozione è rimasta viva in modo sorprendente fino ad oggi, e nella diocesi di Augsburg Crescentia Hoss è considerata la santa più venerata fin dal primissimo momento della sua glorificazione. La validità della sua intercessione celeste è ampiamente testimoniata da un'abbondanza quasi incalcolabile di doni votivi e di rapporti ufficiali attestanti l'esaudimento di preghiere. La canonizzazione avvenuta il venticinque novembre del 2001 rappresenta il giusto e definitivo riconoscimento della sua enorme fama di santità. La sua figura si presenta oggi come un concreto esempio di realizzazione dei principi cristiani nella vita quotidiana. Viene considerata a pieno titolo una santa dell'ecumenismo, essendo stata e continuando ad essere venerata dai fedeli sia cattolici sia protestanti, uniti nel ricordo fin dai tempi della sua vita terrena. La sua nobile figura costituisce inoltre, nell'ambito della Chiesa cattolica, un luminoso riconoscimento dell'importante ruolo che le donne possono svolgere nella società e nella comunità ecclesiale. Nel Martirologio Romano essa viene ricordata a Kaufbeuren, sul fiume Wertach, nella Baviera, in Germania, ed è definita vergine, associata al Terz'Ordine di San Francesco, una donna che si sforzò sempre di comunicare al prossimo quella viva passione per lo Spirito Santo di cui il suo cuore ardeva incessantemente.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maria Crescentia Hoss?

La sua memoria liturgica si celebra il 5 aprile.

Dove visse e operò la Santa?

Visse e operò nel monastero delle Francescane di Kaufbeuren, in Baviera, dove morì nel 1744.

A Kaufbeuren sul fiume Wertach nella Baviera, in Germania, santa Maria Crescenza (Anna) Höss, vergine, che, associata al Terz’Ordine di San Francesco, si sforzò di comunicare al prossimo la passione per lo Spirito Santo, di cui ella ardeva. — Martirologio Romano