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12 aprile

Santa Vissia di Fermo

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il tempo del martirio

Le sante Vissia e Sofia nacquero a Fermo nel Piceno, in Italia, vivendo la loro condizione di vergini consacrate in un'epoca di grande prova. Non si hanno notizie certe sulla vita di Vissia e Sofia, né possediamo documenti che spieghino il motivo per cui le due figure siano celebrate insieme dalla tradizione cristiana. Le tradizioni locali collocano comunque il martirio di Sofia e Vissia verso l'anno 250. Tale supremo atto di fedeltà a Cristo sarebbe avvenuto sotto l'impero di Decio, durante la settima persecuzione contro i cristiani. L'esame delle fonti e dei resti mortali suggerisce che le sante siano state decapitate, suggellando con il sangue la propria appartenenza al Signore nello stesso periodo o persino insieme. Il Martirologio Romano celebra oggi le sante Vissia e Sofia il dodici aprile, e un'apposita menzione ricorda specificamente santa Vissia vergine e martire a Fermo nelle Marche.

Le reliquie e la memoria nella cattedrale

La presenza delle due martiri nella città di Fermo è fortemente attestata nella chiesa metropolitana, luogo che custodisce la memoria materiale del loro sacrificio. Lo storico Ughelli attesta nella sua opera intitolata Italia Sacra che il corpo di santa Vissia riposa proprio all'interno della cattedrale di Fermo. Nella stessa chiesa metropolitana di Fermo esistono parecchi reliquiari che testimoniano la devozione dei secoli passati. Un capo di santa Vissia martire è conservato con cura in un'urna distinta in ebano, impreziosita da ornamenti in metallo dorato di stile barocco. Accanto a essa, un capo di santa Sofia martire è custodito in un'altra urna nella medesima cattedrale. La presenza dei due crani fa supporre con fondato motivo che le sante siano state martirizzate nello stesso periodo o insieme. Nella cattedrale di Fermo esiste inoltre una lapide che descrive santa Vissia come nobilitatrice della città natale con il suo glorioso martirio.

La tradizione agiografica e gli studi storici

Il cammino che ha portato all'inserimento ufficiale delle due sante nel calendario della Chiesa ha radici in un'antica consuetudine locale. I nomi di Vissia e Sofia facevano parte di una lista di santi da lungo tempo venerati a Fermo. Questa preziosa lista fu trasmessa il cinque agosto dell'anno 1581 da un prelato locale a un sacerdote oratoriano, il quale era amico stretto di Cesare Baronio. Fu proprio Cesare Baronio, illustre compilatore del primo Martirologio Romano, a inserire le due sante nella data del dodici aprile. Per quanto riguarda santa Sofia, documenti locali attestano che essa è stata celebrata in passato anche il trenta aprile. Tuttavia, alcuni studiosi ritengono santa Sofia di Fermo assimilabile alla vedova Sapienza, figura assai venerata in Occidente il trenta settembre insieme alle figlie Fede, Speranza e Carità. Il culto della medesima vedova Sapienza risulta del resto diffuso anche in Oriente, dove viene ricordata con i nomi di Sofia, Pistis, Elpis e Agape nell'antico culto greco fissato al primo agosto.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Vissia di Fermo?

Il Martirologio Romano celebra santa Vissia insieme a santa Sofia il dodici aprile.

A Fermo nelle Marche, santa Vissia, vergine e martire. — Martirologio Romano