Santi Adriano e Natalia
Sposi e martiri
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il martirio
La narrazione della vita dei santi Adriano e Natalia si colloca nel contesto del quarto secolo, un’epoca segnata da prove difficili per la fede cristiana. Il fulcro della loro esistenza terrena e del loro glorioso epilogo è situato a Nicomedia, terra di Bitinia, dove il martirio di Adriano si compì in modo indelebile. La loro storia non è soltanto il racconto di una fine cruenta, ma la testimonianza di un amore che trova la sua compimento nel dono di sé per il Signore. L'antico culto dedicato ad Adriano, sorto proprio nei luoghi del suo sacrificio, ha varcato i confini della regione d'origine, diffondendosi con vigore grazie alla forza dell'esempio e alla tenacia della venerazione popolare.
Dopo il passaggio terreno, le spoglie mortali di questi testimoni della fede furono oggetto di una traslazione solenne ad Argyropolis, sulle sponde del Bosforo, luogo che divenne meta di pellegrinaggio e di preghiera. La memoria di Adriano e Natalia ha così continuato a vivere, alimentata dalla devozione dei fedeli che hanno visto in loro non soltanto dei martiri, ma degli intercessori capaci di accompagnare il cammino umano. Il loro ricordo, giunto fino a noi attraverso i secoli, ci ricorda che la vita, quando è vissuta nell'offerta totale a Dio, non conosce oblio, ma si trasforma in una luce che illumina il cammino di chiunque voglia seguire le tracce dei testimoni dell'Evangelo.
Il culto e la devozione
Il culto dei santi Adriano e Natalia ha trovato una dimora privilegiata nella città di Roma, dove la pietà dei fedeli e la sollecitudine dei pontefici hanno saputo onorare degnamente la loro memoria. Un segno tangibile di questa venerazione è rappresentato dal gesto di papa Onorio Primo, il quale scelse di trasformare l'antica curia del Senato in una chiesa dedicata a san Adriano. Tale decisione, carica di significato simbolico, ha voluto consacrare al servizio divino uno spazio che un tempo era cuore pulsante del potere civile, elevando il martire a protettore e custode della fede cristiana nel centro della città eterna.
La memoria di questi santi è celebrata con devozione nel Martirologio Romano, che fissa la ricorrenza della loro festa all'otto settembre. Tale data rappresenta un appuntamento costante per la comunità dei credenti, che si ritrova per invocare la protezione di Adriano e Natalia. Il loro patrocinio è invocato con particolare fervore dai macellai e dai soldati, categorie che hanno trovato nei santi modelli di integrità e di coraggio. Attraverso i secoli, la loro intercessione è rimasta un punto di riferimento per chi cerca conforto e sostegno, confermando come la santità sia una realtà viva, capace di unire le generazioni in un unico coro di lode e di supplica.
Domande frequenti
Quando si festeggia l'otto settembre?
I santi Adriano e Natalia sono commemorati l'otto settembre, secondo quanto stabilito dal Martirologio Romano.
Di cosa sono patroni i santi Adriano e Natalia?
I santi Adriano e Natalia sono invocati come patroni dai macellai e dai soldati.
A Roma, commemorazione di sant’Adriano, martire, che a Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, subì il martirio e in suo onore il papa Onorio I trasformò in chiesa la curia del Senato Romano. — Martirologio Romano