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29 marzo

Santi Armogasto, Archinimo e Saturnino

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto della persecuzione e la testimonianza di Armogasto

Gli eventi che videro protagonista Armogaste si collocano storicamente tra il quattrocento cinquantasette e il quattrocento cinquantotto, all'epoca della persecuzione ariana di Genserico. Armogaste si rifiutò con fermezza di abiurare la fede cristiana e, per questo motivo, fu crudelmente seviziato per ordine di Teodorico, figlio del re, il quale giunse a condannarlo a morte. Intervenne tuttavia il prete ariano Giocondo, il quale consigliò a Teodorico di non uccidere Armogaste per evitare che il condannato fosse onorato come martire dal popolo. A seguito di questo consiglio, Teodorico inviò prima Armogaste a lavorare duramente in una cava nella provincia Byzacena, e successivamente lo mandò a custodire vacche presso Cartagine con il chiaro intento di umiliarlo profondamente. Quando Dio rivelò ad Armogaste l'approssimarsi della sua morte, il santo convinse un cristiano di nome Felice a seppellirlo ai piedi di un carrubo. Dopo la sua morte, nella fossa scavata presso l'albero indicato fu miracolosamente trovato un magnifico sarcofago di marmo, nel quale i resti di Armogaste furono degnamente composti.

Mascula, Satiro e le questioni sulla tradizione

Accanto ad Armogaste, la tradizione ricorda altri confessori che affrontarono la prova della fede in epoca e circostanze diverse. Mascula fu sottoposto a vari tormenti e condannato alla decapitazione, ma la sua esecuzione fu infine risparmiata proprio per evitare che gli si potesse tributare un culto di martire. Satiro, che svolgeva l'incarico di procuratore della corte di Unnerico, affrontò la prova anche all'interno degli affetti familiari, poiché la moglie e i figli cercarono strenuamente di convincerli a farsi ariani per salvargli la vita; anche per Satiro la condanna a morte fu evitata per impedire la nascita di un culto martiriale. Il testo di Vittore di Vita, unico autore che nomina i tre santi uno dopo l'altro, ha generato nel corso dei secoli questioni complesse riguardo alla condizione sociale e all'identità dei protagonisti. Alcuni studiosi ritennero Armogaste un conte a causa di un'errata interpretazione dell'espressione comes bonae confessionis, la quale nella Historia persecutionis suonava come cum bona confessione ma diede origine al titolo nel Martirologio Romano. Esistono inoltre problemi di risoluzione riguardo all'identità del secondo confessore, poiché alcune edizioni dell'opera riportano Archimimum nomine Masculam, ovvero un archimimo di nome Mascula, mentre altre edizioni tramandano Archimimum nomine Masculanum, intendendo un uomo di Mascula di nome Archinimo. La lezione che includeva il nome della città fu accettata per prima da Floro e Adone, i quali introdussero i tre santi nei loro martirologi. Successivamente, il barone Baronio si oppose a questa interpretazione, affermando che si dovesse preferire la lezione che vedeva Mascula come archimimo. Oggi il Martirologio commemora i santi Armogasto, Archinímo e Saturnino come martiri in Africa, unendo in un'unica lode figure che hanno segnato la storia della Chiesa antica.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santi Armogasto, Archinimo e Saturnino?

La ricorrenza liturgica si celebra il ventinove marzo nel Martirologio Romano.

Commemorazione dei santi Armogasto, Archinímo e Saturnino, martiri, che in Africa, al tempo della persecuzione vandalica, sotto il re ariano Genserico, per aver professato la vera fede patirono molti atroci supplizi e infamità. — Martirologio Romano