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29 marzo

Santi Simplicio e Costantino

Abati di Montecassino

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il cammino monastico

Simplicio viene ricordato nella Vita Mauri del nono secolo come uno dei monaci dati da San Benedetto come compagni a San Mauro nel viaggio in Francia. Lo storico Pietro Diacono afferma che Simplicio fece leggere a tutti i monaci la Regola del fondatore San Benedetto. Lo stesso Pietro Diacono attesta che Simplicio scrisse alcuni versi sulla Regola, i quali sono giunti fino a noi sebbene con interpretazioni diverse. A testimonianza di questo legame spirituale, Simplicio è stato raffigurato in un quadro di De Mura nella cappella mentre presenta la Regola agli Ordini monastici e cavallereschi.

La custodia e la storia delle reliquie

Simplicio viene menzionato insieme a Costantino nei secoli successivi alla loro scomparsa. Le reliquie di Simplicio e Costantino sono depositate insieme e furono rinvenute nell'area del presbiterio della basilica cassinese verso il periodo compreso tra il 1625 e il 1628. Successivamente, le reliquie furono trasportate nella vecchia cappella di San Bertario. Nel 1710 le reliquie furono traslate insieme a quelle di San Costantino nella cappella di San Gregorio Magno. Queste sante spoglie uscirono indenni dal disastroso bombardamento del 1944. In seguito, le reliquie furono sistemate nuovamente nella ricostruita cappella sotto l'altare. La chiesa e l'altare di Montecassino furono in seguito consacrati da Paolo VI il 24 ottobre 1964.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Simplicio e Costantino?

I benedettini di Montecassino celebrano il loro ricordo il 29 marzo, in relazione all'invenzione delle reliquie.