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14 febbraio

Santi Bassiano, Tonione, Proto, Lucio, Cirione, Agatone, Mosè, Dionigi e Ammonio

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

La memoria liturgica e i gruppi di martiri

Il Martirologio Romano commemora al quattordici febbraio una lunga serie di martiri alessandrini divisa in vari gruppi. I martiri alessandrini della lista del quattordici febbraio sono ventisei, a cui potrebbero aggiungersi altri quattro nomi in fondo al testo. Il secondo gruppo di tali martiri comprende i santi Cirione prete, Bassiano lettore, Agatone esorcista e Mosè. L'elogio deriva da un'analoga nota del Martirologio Geronimiano al quattordici febbraio. Lo studio della nota geronimiana relativa ai martiri alessandrini indica che essa attinse informazioni da una passio oggi scomparsa. La nota geronimiana precisa il genere del martirio per dieci di questi cristiani e il grado nella sacra gerarchia per sette di essi.

Le diverse forme del martirio

Il Martirologio commemora ad Alessandria d'Egitto i santi martiri Bassiano, Toniono, Proto e Lucio gettati in mare. Cirione, Bassiano, Agatone e Mosè morirono invece arsi vivi. Il Martirologio commemora inoltre Dionigi e Ammonio trafitti con la spada. Questa pluralità di pene testimonia la vastità della persecuzione e la comunione nel sacrificio di tanti cristiani alessandrini.

Il confronto con le fonti antiche

La passio scomparsa doveva essere vicina alla passio di San Paolo e compagni. La passio di San Paolo e compagni è la stessa da cui il Geronimiano trasse l'elogio del nove febbraio sui trentasette martiri d'Alessandria. Sia per i martiri del quattordici febbraio che per quelli del nove febbraio si tratta di una serie numerosa di martiri alessandrini divisi in gruppi e condannati a pene diverse. Diciannove dei ventisei nomi della lista del quattordici febbraio ritornano identici o in forme vicinissime nella passio. Nel Martirologio Geronimiano il nome Bassiano è scritto Bassione e non viene menzionata la sua qualifica di lettore. Nella passio Bassianus corrisponde a Bastanus, Thonion corrisponde a Thonius, e il nome Protus compare due volte nella lista corrispondendo a Protea nella passio. Lucius corrisponde a Lusus nel Martirologio Geronimiano del nove febbraio, mentre Agathon corrisponde ad Agatone. Dionisius compare tre volte, e Ammunius compare due volte corrispondendo ad Ammon nella passio. Armata corrisponde a Sarmata nella passio, mentre Arbasius corrisponde a Horpresius nella passio e a Horpasus e Arbasus nel Martirologio Geronimiano del nove febbraio. Orus corrisponde a Horus nella passio, Paulus corrisponde a Paolo, Plesius corrisponde a Plesio, Passamonas corrisponde a Bastammon nella passio, e Hippus corrisponde a Hippea nella passio. Il nome Cirione potrebbe essere una corruzione di Orione presente nella passio, mentre il nome Bassione potrebbe essere una combinazione del prefisso Bas e Jonas. Ipotizzando una dipendenza tra il documento perduto del quattordici febbraio e quello esistente del nove febbraio, il primo è ritenuto più antico a causa dell'artificiosità del racconto della passio. Non sono pervenute altre fonti agiografiche o liturgiche con ulteriori informazioni sui santi.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Bassiano, Tonione, Proto, Lucio, Cirione, Agatone, Mosè, Dionigi e Ammonio?

La loro memoria liturgica si celebra il quattordici febbraio.

Ad Alessandria d’Egitto, commemorazione dei santi martiri Bassiano, Toniono, Proto e Lucio, che furono gettati in mare, Cirione sacerdote, Agatone esorcista e Mosè, che furono arsi sul rogo, Dionigi e Ammonio, che trafitti con la spada raggiunsero la gloria eterna. — Martirologio Romano