Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

12 maggio

Santi Casto e Cassio

Vescovi e martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

I prodigi e la persecuzione

La tradizione riferisce che san Casto fosse largamente favorito da Dio con il potere di compiere grandi miracoli a conforto del popolo. Molto spesso, infatti, egli restituiva la vista ai ciechi e la sanità agli storpi e a quanti erano afflitti da varie malattie. Tale prerogativa miracolosa rifulgeva in modo particolare nel liberare gli energumeni dal maligno. Di fronte a tanta grazia, i sacerdoti degli idoli iniziarono a temere fortemente che l'operato di san Casto potesse distruggere la loro religione pagana. Per questo motivo, i sacerdoti degli idoli decisero di accusare Casto presso Messalino, preside della Campania.

Il preside Messalino cercò in vari modi e in modo del tutto inutile di mettere alla prova la fermezza e la costanza di Casto nella fede cristiana. Presso la città di Acquaviva, Messalino ordinò che il vescovo Casto fosse severamente percosso con verghe e bastoni. Non pago di ciò, il preside ordinò che lo stesso Casto e Cassio, vescovo di Sinuessa, fossero condannati a essere bruciati vivi insieme. Per intervento divino, i santi vescovi uscirono miracolosamente illesi dalle fiamme. Rifiutandosi di riconoscere la potenza di Dio, Messalino attribuì il prodigio delle fiamme a opera di magia.

Il martirio e la gloria

In seguito al prodigio delle fiamme, Messalino fece condurre i santi nel tempio di Apollo affinché offrissero incenso all'idolo pagano. Per un giudizio celeste, il tempio di Apollo crollò improvvisamente, seppellendo il tiranno e il popolo radunato sotto le rovine. Tra le macerie, i santi Casto e Cassio rimasero sani e salvi. In seguito a questi eventi, i santi furono condotti da Acquaviva alla città di Sinuessa. Giunti a Sinuessa, i santi furono dapprima sottoposti alla crudele prova della lapidazione e infine trafitti dalla spada. Attraverso queste sofferenze, i santi ottennero la preziosa palma del martirio.

La comunità dei Calvesi, colma di gratitudine e di fede, elesse immediatamente come proprio patrono il vescovo Casto. I Calvesi provvidero inoltre a nascondere con ogni onore il corpo di san Casto all'interno della Cattedrale di Calvi, custodendone la memoria per le generazioni future.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santi Casto e Cassio?

La festa per i santi Casto e Cassio è fissata nel giorno dodici maggio, in coincidenza con la memoria dei santi Casto ed Emilio.

Di cosa è patrono Santi Casto e Cassio?

San Casto è stato eletto immediatamente come patrono dalla comunità dei Calvesi.