Santi Felice e Fortunato

Martiri di Aquileia

Aggiornato il 21 luglio 2026

Santi Felice e Fortunato

La vita e il martirio

La vicenda terrena dei Santi Felice e Fortunato si inscrive nel travagliato periodo del quarto secolo, un'epoca in cui la fede cristiana fu duramente provata dalla persecuzione imperiale. Originari della città di Vicenza, i due santi giunsero ad Aquileia, centro nevralgico della fede nell'Italia settentrionale. Fu proprio in questa città che, nel tremendo anno trecentotre, avvenne l'arresto dei due cristiani, chiamati a rendere ragione della propria speranza davanti alle autorità civili. La fedeltà al Vangelo, che non ammetteva compromessi con le imposizioni imperiali, condusse Felice e Fortunato verso la prova suprema.

Di fronte alla richiesta di rinnegare la propria fede, essi scelsero con fermezza di rimanere saldi nel legame con il Signore, accettando consapevolmente il martirio. La sentenza capitale fu eseguita mediante la decapitazione, atto che consacrò definitivamente il loro nome alla storia della Chiesa. Il loro sacrificio non fu tuttavia un evento isolato, ma divenne subito seme di nuova vita per i fedeli dell'epoca. Già nel corso del quarto secolo, si procedette alla solenne divisione delle loro sacre reliquie tra le città di Vicenza e Aquileia, a testimonianza del profondo legame che univa queste due comunità nella venerazione dei propri testimoni. La memoria della loro dedizione ha continuato a irradiarsi nei secoli, radicandosi in luoghi come Malamocco e trovando una nuova tappa significativa nel corso dell'anno millecentodieci, quando le reliquie di San Fortunato furono traslate a Chioggia, definendo ulteriormente la geografia del culto che ancora oggi li vede protagonisti nella preghiera e nella devozione popolare.

Il culto e la memoria

Il culto tributato ai Santi Felice e Fortunato si articola in diverse memorie liturgiche che riflettono la diffusione del loro ricordo nel territorio veneto. Sebbene la ricorrenza principale sia fissata al quattordici maggio, la tradizione locale ha preservato date specifiche per onorare il legame profondo con le singole città. Ad Aquileia e a Chioggia, la celebrazione avviene con solennità il quattordici agosto, mentre la comunità di Vicenza conserva la memoria dei propri figli il tredici maggio. Inoltre, la Chiesa ricorda il ventisette settembre l'importante evento della traslazione delle reliquie, momento che segnò il consolidarsi del culto nelle terre di Chioggia, città di cui San Felice e San Fortunato sono oggi venerati come patroni.

Queste date non sono semplici scadenze del calendario, ma occasioni in cui il popolo di Dio si riunisce per invocare l'intercessione dei martiri. La loro figura rimane un punto fermo nella fede delle genti, un ponte tra il passato glorioso della Chiesa delle origini e il presente di una comunità che ancora oggi cerca nei santi un esempio di rettitudine e di amore per la verità del Vangelo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la ricorrenza dei Santi Felice e Fortunato?

La festa principale ricorre il 14 maggio, sebbene esistano celebrazioni locali il 13 maggio a Vicenza, il 14 agosto ad Aquileia e Chioggia, e il 27 settembre per la traslazione.

Di cosa sono patroni i Santi Felice e Fortunato?

I Santi Felice e Fortunato sono patroni della città di Chioggia.

Ad Aquileia, oggi in Friuli, santi Felice e Fortunato, che onorarono questa città con il loro glorioso martirio. — Martirologio Romano