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21 febbraio

Santi Germano e Randoaldo

Abate e monaco, martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione monastica

Germano nacque a Treviri, in Germania, verso l'anno 618, sotto il regno di Clotario II. Era figlio di un ricco senatore, il quale affidò al vescovo di Treviri, Modoaldo, l'incarico della sua educazione. All'età di diciassette anni Germano decise di rinunciare al mondo per abbracciare la vita monastica. Distribuì ai poveri i beni che possedeva e destinò loro anche la sua parte di eredità. In seguito partì per andare a trovare sant'Arnoldo, che aveva lasciato la sede episcopale di Metz per vivere da eremita presso Romberg o Remiremont. Germano dimorò qualche tempo presso sant'Arnoldo, il quale gli diede la tonsura. Sant'Arnoldo inviò Germano al monastero recentemente fondato nelle vicinanze di san Romarico, insieme al fratello Numeriano che lo aveva raggiunto. Qui Germano visse conducendo una vita di lavoro manuale, umiltà, povertà e austerità come continuazione del suo noviziato.

Il governo di Granfeld e il martirio

Spinto da un desiderio di perfezione maggiore, Germano partì con il fratello e alcuni religiosi per Luxeuil. San Walberto ricevette Germano a Luxeuil, gli conferì il sacerdozio e lo mandò a organizzare e governare il monastero di Granfeld, noto come Monasterium Grandis Vallis o Moutier-Granval. Il viaggio e l'incarico a Granfeld avvennero sotto il regno di Dagoberto I. Il monastero di Granfeld era stato fondato da poco tempo dal duca d'Alsazia, Gondo, nel territorio della diocesi di Basilea, attualmente in Svizzera. Poco dopo, Walberto incaricò Germano anche del governo di altre due case di Luxeuil: il monastero di Saint-Ursanne e Saint-Paul-en-Ile. Alla morte del duca Gondo, il suo successore Bonifacio, soprannominato Catico, moltiplicò le esazioni contro gli abitanti vicini al monastero e contro i monaci che volevano proteggerli. Un giorno le truppe del duca devastavano e massacravano la zona. Germano, accompagnato da Randoaldo, si portò incontro ai predoni per opporre la forza del Vangelo. Al ritorno, Germano e il suo compagno Randoaldo furono arrestati dalle milizie del duca. Le milizie massacrarono Germano e Randoaldo il ventuno febbraio di un anno compreso tra il 666 e il 675. Nel martirologio, san Germano è ricordato nel monastero di Grandfelt nell'odierna Svizzera, abate, morto insieme al santo monaco Randoaldo dopo aver cercato di difendere con parole di pace gli abitanti assaliti dai predatori, venendo spogliato delle vesti e trafitto da una lancia.

Il culto e le reliquie

La notte seguente i religiosi raccolsero i corpi dei martiri e li seppellirono prima a Saint-Ursanne e poi a Moutier-Granval. Germano e Randoaldo sono considerati martiri e divennero popolarissimi. Sulla tomba dei santi si produssero miracoli e la tomba divenne un centro di pellegrinaggio. Nel 1477 i resti dei martiri furono trasferiti sotto l'altare maggiore. Il culto dei santi si estese in tutta la diocesi di Basilea e in tutta la provincia di Besançon. Il progresso del protestantesimo e l'incendio dell'abbazia, divenuta collegiata e di cui non resta nulla, spinsero i canonici a ritirarsi. I canonici trasportarono le reliquie dei due santi a Délémont, nel cantone di Berna in Svizzera, dove continuano a essere venerate. Il culto di san Germano è ancora vivo nel Giura bernese cattolico, dove molte chiese gli sono dedicate.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Germano e Randoaldo?

La loro memoria liturgica si celebra il ventuno febbraio.

Nel monastero di Grandfelt nell’odierna Svizzera, san Germano, abate, che, avendo voluto difendere con parole di pace gli abitanti dei dintorni del monastero assaliti da una banda di predatori, morì insieme al santo monaco Randoaldo spogliato delle vesti e trafitto da una lancia. — Martirologio Romano