Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

sabato 21 febbraio 2026 · Santo del giorno

San Pier Damiani

Vescovo e dottore della Chiesa

San Pier Damiani

San Pier Damiani, vissuto nell'undicesimo secolo, è stato un instancabile vescovo, monaco e dottore della Chiesa, la cui esistenza si è consumata nel servizio per la purificazione e il rinnovamento spirituale del popolo di Dio. Originario di Ravenna, egli ha saputo coniugare il silenzio contemplativo dell'eremo con l'azione vigorosa nella società del suo tempo, lottando con fermezza contro il decadimento morale del clero e per la difesa della dottrina ecclesiale.

La sua memoria è giunta fino a noi come quella di un pastore austero e sapiente, capace di farsi umile strumento di pace e di riforma in un'epoca di profondo smarrimento. Attraverso i suoi scritti e le sue faticose missioni diplomatiche, ha tracciato una via di fedeltà al Vangelo che continua a interpellare la coscienza dei credenti, invitando alla coerenza della fede e alla ricerca incessante della verità.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

Beata Maria Enrichetta Dominici

Vergine

La Beata Maria Enrichetta Dominici è stata una figura luminosa del diciannovesimo secolo, una religiosa che ha saputo coniugare una profonda vita interiore con un instancabile spirito di servizio. Nata a Carmagnola nel 1829, ha dedicato la sua intera esistenza alla cura del prossimo e all'espansione dell'opera educativa e caritativa, lasciando un'impronta indelebile nella storia delle Suore di San Anna, congregazione nella quale è entrata nel 1850.

La memoria di questa serva di Dio è legata alla sua straordinaria capacità di governo e alla sua visione missionaria, che ha saputo proiettare la carità ben oltre i confini piemontesi, fino alle terre lontane dell'India. La sua vita, conclusasi a Torino nel 1894, rimane un esempio di dedizione totale, testimoniata anche dal suo prezioso contributo alla formazione di altri istituti religiosi. Beatificata da Papa Paolo VI nel 1978, viene oggi ricordata per la sua carità operosa e per quella sapienza spirituale che la rese consigliera autorevole in tempi di grandi trasformazioni ecclesiali.

Continua a leggere →

Santi Germano e Randoaldo

Abate e monaco, martiri

I santi Germano e Randoaldo sono rispettivamente abate e monaco, e martiri, ricordati nel corso del settimo secolo. Di essi esiste una Vita scritta da Boboleno, un contemporaneo dallo stile rude ma meritevole di fiducia. Germano nacque a Treviri, in Germania, verso l'anno 618, sotto il regno di Clotario II, figlio di un ricco senatore che affidò al vescovo Modoaldo l'incarico della sua educazione. All'età di diciassette anni decise di rinunciare al mondo per abbracciare la vita monastica, distribuendo ai poveri i beni posseduti e destinando loro anche la propria parte di eredità. Partì per andare a trovare sant'Arnoldo, che aveva lasciato la sede episcopale di Metz per vivere da eremita, e dimorò qualche tempo presso di lui ricevendo la tonsura.

Sant'Arnoldo inviò Germano al monastero fondato nelle vicinanze di san Romarico, insieme al fratello Numeriano. Condusse una vita di lavoro manuale, umiltà, povertà e austerità, per poi spostarsi a Luxeuil dove san Walberto lo ricevette, gli conferì il sacerdozio e lo mandò a governare il monastero di Granfeld, fondato dal duca d'Alsazia Gondo nel territorio della diocesi di Basilea. Alla morte del duca, il successore Bonifacio moltiplicò le esazioni contro gli abitanti e i monaci protettori. Durante una devastazione, Germano e il monaco Randoaldo si portarono incontro ai predoni e furono in seguito arrestati e massacrati dalle milizie il ventuno febbraio. Sulla tomba dei santi si produssero miracoli e la tomba divenne un centro di pellegrinaggio, estendendo il culto in tutta la diocesi di Basilea e nella provincia di Besançon.

Continua a leggere →

Beato Tommaso Pormort

Sacerdote e martire

Il Beato Tommaso Pormort visse durante il sedicesimo secolo, un'epoca segnata da profonde divisioni religiose in Inghilterra. La Chiesa anglicana nacque infatti dallo strappo tra re Enrico VIII e il Romano Pontefice, un evento che diede inizio a una lunga stagione di persecuzioni. Egli appartiene alla nobile schiera dei martiri cattolici inglesi uccisi durante l'affermazione della nuova Chiesa nazionale. Molti di questi testimoni della fede sono stati elevati agli onori degli altari dai papi tra l'Ottocento e il Novecento. La memoria liturgica del beato si celebra il venti febbraio, sebbene le fonti ricordino anche la ricorrenza del ventuno febbraio.

Nato intorno al mille cinquecento sessanta a Little Limber nel Lincolnshire, in Inghilterra, da genitori chiamati Gregorio ed Anna, il giovane Thomas frequentò il Trinity College di Cambridge. In seguito si trasferì all'estero per intraprendere gli studi ecclesiastici. Giunse a Reims in Francia il quindici gennaio mille cinquecento ottantuno, e dal mese di maggio fu inviato al Collegio inglese di Roma. A Roma ricevette l'ordinazione presbiterale in Laterano sei anni dopo l'arrivo al collegio, pur non avendo mai legato particolarmente con i gesuiti durante quel periodo. Dopo aver lasciato il collegio nel marzo del mille cinquecento ottantotto, servì per un certo tempo Owen Lewis, vescovo di Cassano nel regno di Napoli, il quale lo mandò prima a Milano e poi in Inghilterra.

Continua a leggere →

San Roberto Southwell

Sacerdote gesuita, martire

San Roberto Southwell è una figura luminosa del sedicesimo secolo, un uomo che ha saputo coniugare la profondità della fede con la fermezza del sacrificio. Nato nel 1561 a Horsham Saint Faith, in Inghilterra, egli ha risposto alla chiamata del Signore consacrando la propria esistenza alla Compagnia di Gesù. La sua vita è stata segnata da un pellegrinaggio spirituale e geografico che lo ha condotto dal noviziato romano fino al ritorno in patria, dove la fede cattolica era allora duramente perseguitata. In un contesto di profonda sofferenza, San Roberto Southwell ha testimoniato il Vangelo con una dedizione incrollabile, offrendo la propria vita come sigillo supremo del suo ministero sacerdotale.

Egli è ricordato oggi come un autentico martire della fede, un uomo che ha preferito la fedeltà al Vangelo rispetto alla propria incolumità personale. Arrestato nel 1592 e sottoposto a atroci sofferenze nella Torre di Londra, non ha mai rinnegato la sua missione. La sua esecuzione, avvenuta a Tyburn il 21 febbraio 1595, rimane una pagina indelebile della storia della Chiesa. Canonizzato da Papa Paolo VI nel 1970, San Roberto Southwell continua a essere un faro di coraggio per ogni credente, insegnando che la verità di Cristo è un bene prezioso per il quale vale la pena donare tutto se stessi, confidando nella misericordia del Signore che accoglie i suoi servi fedeli.

Continua a leggere →

Sant' Eleonora

Regina d'Inghilterra

In duemila anni di cristianesimo i fedeli laici ascesi alla gloria degli altari sono pochi, e la gran parte di essi è costituita da teste coronate di tutta Europa. Molte sovrane sono state acclamate sante dal loro popolo e la Chiesa ha ratificato il loro culto, inserendosi in una nobile schiera che comprende Clotilde, Radegonda, Bianca, Giovanna, Batilde, Matilde di Germania, Elisabetta del Portogallo, Margherita di Scozia, Gladys del Galles, Berta del Kent ed Etelburga di Northumbria. Altre figure regali come Beatrice de Suabia, Gisella d’Ungheria, Caterina di Borsnia e Ildegarda di Kempten, consorte di Carlo Magno, sono venerate come beate, mentre la Regina Ester si trova già nell'Antico Testamento ed è oggi commemorata dal Martyrologium Romanum. In tempi recenti Giovanni Paolo II ha dichiarato la regina Brigida di Svezia patrona d’Europa e ha dichiarato sante le regine polacche Kinga ed Edvige, mentre Maria Clotilde di Borbone, sovrana del Regno di Sardegna, e Maria Cristina di Savoia, sovrana delle Due Sicilie, sono state riconosciute venerabili dalla Chiesa. Sono state inoltre introdotte le cause di canonizzazione per Isabella la Cattolica, regina di Castiglia, e per Elena del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III di Savoia.

Oggi è festeggiata Santa Eleonora, vissuta nel tredicesimo secolo. Nelle vene di Santa Eleonora scorreva per parte materna anche sangue sabaudo. Santa Eleonora è nata nel 1222, figlia di Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, conte di Provenza. Il nonno di Santa Eleonora era il Beato Umberto III conte di Savoia, il quale è il primo santo di Casa Savoia. Eleonora fu una donna di grande pietà ed amante delle lettere. Il quattordici gennaio 1236 Eleonora convolò a nozze con il re Enrico III d’Inghilterra a Canterbury. Numerosi parenti e connazionali seguirono Eleonora nella sua nuova residenza inglese, abbandonando la Provenza in cerca di maggior fortuna. Molti di loro riuscirono ad occupare importanti uffici pubblici grazie all'intercessione di Eleonora. Il favoritismo di Eleonora verso i suoi connazionali suscitò una grande impopolarità da parte dei sudditi inglesi, i quali insorsero nel 1261. A causa dell'insurrezione del 1261 Eleonora fu costretta a rifugiarsi nella torre di Londra. Enrico III fu fatto prigioniero dai sudditi nel 1264 durante la battaglia di Lewes. Durante la prigionia del marito, Eleonora fuggì nel continente, dove riunì un esercito. Con l'esercito riunito nel continente Eleonora riuscì a far liberare il marito, e tornò in Inghilterra nel 1265 insieme al Legato Pontificio. Eleonora esercitò una grande influenza durante il regno di Enrico e nei primi anni del regno del figlio Edoardo I, nato dall'unione di Eleonora ed Enrico III. Eleonora si ritirò infine dalla vita pubblica. Il tre luglio 1276 Eleonora prese il velo nell’abbazia benedettina di Amesbury. Eleonora trascorse i suoi giorni nell'abbazia sino alla morte. Eleonora morì il venticinque giugno 1291 in concetto di santità. La venerazione nei confronti di Eleonora è nata in modo particolare all’interno dell’ordine religioso di cui fece parte. Il culto di Eleonora non è mai stato ufficializzato dalla Chiesa, ma la festa di Santa Eleonora viene localmente celebrata al ventuno febbraio.

Continua a leggere →

Beato Natale Pinot

Sacerdote e martire

Il Beato Natale Pinot è stato un sacerdote francese del diciottesimo secolo, la cui esistenza è stata segnata da una dedizione esemplare al ministero pastorale e da una fedeltà incrollabile alla Chiesa. Nato ad Angers nel 1747, ha percorso le vie del suo territorio natio, servendo i fedeli con umiltà e spirito di sacrificio in un periodo di profondi mutamenti sociali e politici, che avrebbero poi condotto il Paese verso una radicale ostilità religiosa. Egli viene oggi ricordato come un testimone luminoso della fede cristiana, capace di anteporre l'obbedienza al Vangelo e la comunione con la Chiesa universale alle imposizioni terrene del suo tempo.

La memoria del Beato Natale Pinot permane viva come esempio di fermezza spirituale. La sua vita si concluse nel 1794 ad Angers, dove affrontò il martirio sulla ghigliottina dopo aver scelto, con coraggio e consapevolezza, di non prestare giuramento alla Costituzione civile del clero. Beatificato da Papa Pio XI nel 1926, egli è venerato nel contesto dei martiri della Rivoluzione francese, figure che hanno saputo preservare la propria integrità morale e la propria vocazione sacerdotale dinanzi alla prova estrema della persecuzione. La sua figura invita ancora oggi i fedeli alla riflessione sulla libertà interiore che nasce dall'amore per il Signore.

Continua a leggere →

San Pipino il Vecchio (o di Landen)

San Pipino il Vecchio, noto anche come Pipino di Landen, visse nel corso del settimo secolo ed è ricordato come un eminente laico, duca di Brabante e maestro di palazzo sotto i re franchi Clotario secondo, Dagoberto primo e Sigeberto secondo. Nato a Landen nell'anno 575 dal principe Carlomanno e dalla principessa Ermengarda, egli seppe esercitare il proprio potere con rara prudenza e con una profonda dedizione alla giustizia, distinguendosi per la fedeltà al sovrano e per l'amore sincero verso il popolo.

La sua esistenza fu profondamente impregnata di santità e di saggezza amministrativa, tanto da meritargli l'appellativo di padre della patria e protettore dei deboli. Insieme alla moglie santa Ida e ai suoi illustri discendenti, diede vita a una stirpe di grandi santi e sovrani, lasciando un'impronta indelebile nella storia della Gallia e della Chiesa cattolica, che ne celebra la memoria il ventuno febbraio.

Continua a leggere →

Sant’ Eustazio di Antiochia

Vescovo

Sant’ Eustazio di Antiochia fu un illustre presule vissuto nel corso del quarto secolo, la cui esistenza rimane un luminoso esempio di fedeltà al magistero della Chiesa. Originario di Sida, in Panfilia, egli spese la propria vita al servizio del Vangelo, distinguendosi per la fermezza dottrinale con cui guidò i fedeli in tempi segnati da profonde divisioni teologiche. Nominato vescovo di Antiochia nell’anno trecentoventiquattro, il suo ministero episcopale fu caratterizzato da una dedizione instancabile alla custodia della retta fede, che lo portò a essere una voce autorevole e coraggiosa nel panorama cristiano del suo tempo.

Eustazio è ricordato soprattutto per il suo ruolo determinante nel Concilio di Nicea, dove si oppose con vigore all’arianesimo, difendendo la divinità di Cristo con la parola e con gli scritti, tra cui il trattato contro Origene. La sua tenacia nel difendere la verità cattolica gli costò la deposizione per ordine dell’imperatore Costantino e il successivo esilio a Traianopoli, in Tracia, dove concluse i suoi giorni nell’anno trecentotrentotto. La sua figura resta oggi un punto di riferimento per chiunque cerchi nella storia della Chiesa un modello di integrità, di sapienza e di incondizionato amore per la comunione ecclesiale, testimoniato fino al sacrificio estremo dell'allontanamento dalla propria sede.

Continua a leggere →

San Paterio di Brescia

Vescovo

San Paterio è menzionato nella cronologia dei santi vescovi di Brescia agli inizi del settimo secolo. Noto anche con il nome di Paterius, questo pastore ha lasciato un segno profondo nella memoria ecclesiale, sebbene la sua figura rimanga avvolta nel silenzio delle fonti antiche e sul piano biografico non si sappia nulla. La tradizione liturgica e la devozione dei fedeli ne hanno custodito il ricordo attraverso i secoli, legando il suo nome a luoghi di culto significativi e a memorie che attraversano la storia della Chiesa bresciana. La sua figura è ricordata con particolare venerazione nel territorio di Paisco Loveno, dove la chiesa parrocchiale è a lui dedicata, testimoniando un legame di fede che supera il trascorrere del tempo.

Il cammino di San Paterio nella storia si intreccia con complesse questioni storiografiche e devozionali, che riguardano sia la cronologia del suo episcopato sia il peregrinare delle sue reliquie. Intorno alla sua identità sono fiorite ipotesi e precisazioni da parte degli studiosi, volte a distinguere i dati storici dalle attribuzioni leggendarie, come l'ipotetica ma esclusa appartenenza all'ordine benedettino o l'omonimia con altri vescovi. La Chiesa ne custodisce la memoria liturgica in diverse date, dal ventuno febbraio del martirologio romano al venticinque febbraio del martirologio bresciano, fino alla unificazione nel giorno consacrato a tutti i santi bresciani, rinnovando ogni anno l'invocazione e la lode al Signore per la testimonianza di questo vescovo.

Continua a leggere →

San Giacomo di Osroena

Eremita

San Giacomo di Osroena è una figura luminosa del quinto secolo, un uomo che scelse la via del silenzio e della preghiera per servire Dio con dedizione assoluta. La sua esistenza si svolse tra la solitudine delle montagne e il fervore spirituale di una vita consacrata, lontano dai rumori del mondo e interamente rivolta verso l'eterno. Fu discepolo del venerato eremita Marone, presso un antico tempio, apprendendo dal maestro la sapienza del deserto e la disciplina dell'anima.

Egli è ricordato oggi come un instancabile intercessore e un baluardo della fede integra. La sua missione spirituale non si limitò al ritiro personale, ma si tradusse in una ferma resistenza contro l'eresia di Marcione, combattuta attraverso la forza della preghiera. La sua vita, segnata anche dalla fragilità del corpo e dalla prova della malattia, che condivise con la vicinanza di Teodoreto, rimane una testimonianza di umiltà. Il suo desiderio di riposare per sempre in una cappella sulla montagna, custodendo le reliquie, suggella il legame indissolubile tra il santo e il luogo della sua ascesi, rendendo la sua memoria un invito alla ricerca costante di Dio.

Continua a leggere →

San Felice I di Metz

Vescovo

Beato Claudio di Portacieli

Cardinale

Beati Baldassarre, Antonio ed Ignazio Uchibori

Fratelli giapponesi, martiri

Dal Martirologio Romano

San Pier Damiani, cardinale vescovo di Ostia e dottore della Chiesa: entrato nell’eremo di Fonte Avellana, promosse con forza la disciplina regolare e, in tempi difficili per favorire la riforma della Chiesa, richiamò con fermezza i monaci alla santità della contemplazione, i chierici all’integrità di vita, il popolo alla comunione con la Sede Apostolica.<BR>(22 febbraio: A Faenza in Romagna, anniversario della morte di san Pier Damiani, la cui memoria si celebra il giorno prima di questo). — Martirologio Romano