Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

25 agosto

Santi Giulio e Ermete

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti e la memoria dei martiri

Le notizie sui martiri Giulio ed Ermete sono pochissime e giungono unicamente attraverso il Martirologio Geronimiano, conservato nei codici Bernese, Epternacense e Wissemburgense. Anticamente, i fedeli della Diocesi Nomentana e della città sabina di Eretum nutrivano viva devozione per questi due testimoni della fede. L'esame dei documenti rivela tuttavia una complessa stratificazione di nomi. Il codice Bernese, alla data del venticinque agosto, riporta una dicitura che unisce indicazioni topografiche e il nome di San Genesio insieme a quelli di Giulio ed Ermete. Gli altri due codici menzionano invece semplicemente San Genesio. Il confronto dei tre documenti evidenzia una evidente confusione di nomi tra i copisti. Il codice Wissemburghense colloca inoltre San Genesio ad Arles al giorno ventisei agosto, confermando che il Genesio Romano e il Genesio Arlesiano coincidono nella stessa persona, ovvero il martire della Gallia venerato anche a Roma e in Italia. Nonostante queste sovrapposizioni, è certo che Giulio ed Ermete non vanno confusi con altri santi omonimi.

La ricostruzione storica e la sepoltura

Un prezioso lavoro di depurazione testuale ha permesso di fare luce sulla menzione originaria del codice Bernese, che può essere ricostituito con la lezione che attesta la festa dei santi sulla Via Nomentana. Questa ricostruzione del testo si basa sugli studi pubblicati nel millenovecentodiciassette nel Bollettino Diocesano ufficiale per la Sabina a firma di Schuster. La collocazione topografica indicata corrisponde al diciottesimo miglio della Via Nomentana, un luogo vicinissimo a Eretum e alla tomba di San Restituto. La sepoltura di Giulio ed Ermete si trovava molto probabilmente nello stesso luogo che avrebbe in seguito accolto la salma di San Restituto. Le ossa di Giulio ed Ermete dovettero tuttavia essere disperse ben presto. Questa dispersione causò la mancanza della commemorazione liturgica sepolcrale specifica per i due martiri. Di conseguenza, mentre nella medesima basilica sepolcrale si sviluppava in modo rilevante il culto di San Restituto, sui santi Giulio ed Ermete rimase il silenzio assoluto, conservato soltanto nelle antiche pagine del Martirologio.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Giulio ed Ermete?

La loro memoria liturgica è fissata al venticinque agosto, secondo le indicazioni conservate nel codice Bernese del Martirologio Geronimiano.

Dove si trovava la tomba dei Santi Giulio ed Ermete?

La loro sepoltura era situata al diciottesimo miglio della Via Nomentana, nei pressi della città sabina di Eretum e vicina alla tomba di San Restituto.