Santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e 24 compagni
Martiri Cinesi vittime dei Boxer
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il martirio e la testimonianza
Il cammino verso la santità di Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e dei loro compagni si è compiuto in un tempo segnato da violente persecuzioni contro la presenza cristiana in Cina. A Taiyuan, nel cuore della regione dello Shanxi, il gruppo subì l'arresto da parte dei Boxer, un movimento ostile che mirava a estirpare la fede in Cristo dal suolo cinese. Durante la prigionia, i missionari e i laici rimasero saldi, rifiutando con fermezza ogni invito ad abiurare la propria fede, nonostante fossero stati sottoposti a gravi torture e all'umiliazione della gogna. Questa resistenza non fu frutto di un vano orgoglio, ma della profonda convinzione che la verità del Vangelo valesse più della vita stessa.
Il culmine di questa prova avvenne il nove luglio del millenovecento, quando, nel cortile del tribunale di Taiyuan, i ventisei martiri furono trucidati a causa della loro fedeltà. Fu un evento che scosse profondamente le comunità cristiane, lasciando una ferita che solo la luce della fede ha saputo trasformare in segno di speranza. A seguito della fine della rivolta, nel gennaio del millenovecentouno, fu possibile procedere all'esumazione dei corpi, permettendo così di onorare degnamente i resti di coloro che avevano testimoniato Cristo fino all'estremo sacrificio. La loro vita, breve ma intensamente vissuta nell'obbedienza al Signore, rimane oggi un esempio di coraggio per la Chiesa universale, che nel martirio vede sempre una semina feconda di nuova vita spirituale.
Il culto e la memoria
La memoria liturgica dei Santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e dei ventiquattro compagni, fissata al nove luglio, è il giorno che celebra l'anniversario del loro glorioso martirio. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa è giunto attraverso il solenne atto di canonizzazione compiuto da Papa Giovanni Paolo II il primo ottobre del duemila, evento che ha elevato questi testimoni agli onori degli altari, offrendoli come modelli di dedizione cristiana alla venerazione di tutti i fedeli.
Il culto verso questi martiri cinesi si esprime nella preghiera e nel ricordo di quanto accaduto a Taiyuan. Celebrare la loro festa significa fare memoria di una pagina di storia che, pur intrisa di dolore, parla di una vittoria dello spirito sulle tenebre della violenza. La Chiesa continua a invocare la loro intercessione affinché, sull'esempio di chi ha saputo affrontare la gogna e la morte per restare fedele alla propria vocazione, ogni battezzato possa trovare la forza necessaria per vivere con coerenza il messaggio di salvezza, superando ogni ostacolo con la medesima fiducia in Dio che animò i ventisei martiri nel cortile di Taiyuan.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria dei Santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e compagni?
La memoria liturgica si celebra il nove luglio, anniversario del loro martirio.
Di cosa sono patroni i Santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e compagni?
I fatti forniti non menzionano patronati specifici.
Nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi sempre in Cina, passione dei santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla, vescovi dell’Ordine dei Frati Minori, e ventiquattro compagni, martiri, che durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer furono uccisi in odio al nome di Cristo. — Martirologio Romano