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4 giugno

Santi Nicola e Trano

Anacoreti

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ritrovamento e le chiese

I nomi di Nicola e Trano compaiono nella storia soltanto nel tredicesimo secolo. La loro comparsa è legata a una rivelazione che permise di trovare il loro sepolcro, il quale si trovava nella selva di Caposoprano. Tale rivelazione determinò il sorgere di una devozione verso Nicola e Trano viva ancora oggi. Due religiosi ritrovarono i corpi santi e, sul posto del ritrovamento, edificarono tre chiese. Una delle tre chiese fu dedicata alla Vergine, mentre le altre due furono dedicate rispettivamente a Nicola e a Trano. Questi avvenimenti andrebbero collocati intorno al mille duecento ventinove, anno in cui sarebbero state consacrate le tre chiese. La data della consacrazione si ricava da una piccola pergamena trovata nell'altare maggiore di una delle chiese. La pergamena fu letta da Vitale, che la riportò nei suoi Annali. Il testo della pergamena attesta che il vescovo di Salona Cristoforo de Bagella consacrò l'altare maggiore in onore di San Pietro il venticinque novembre del mille duecento ventinove. Nella pergamena sono incluse le reliquie dei beati Nicola confessore e Trano martire. Secondo l'iscrizione della pergamena, Trano avrebbe subito il martirio, sebbene della circostanza del martirio di Trano manca qualsiasi cenno nella comune tradizione. Accanto alle chiese fu costruito un cenobio, le cui rovine erano ancora visibili nel mille seicentotrentasei.

La tradizione e il culto

A partire dalla costruzione delle tre chiese, la devozione popolare per i santi anacoreti crebbe costantemente in Gallura. Nel mille cinquecento diciannove, il vescovo di Ampurias e Civita Ludovico Gonzales scrisse una lettera ai vescovi sardi per dare un fondamento storico alla devozione popolare. La lettera conteneva il racconto della vita dei due santi. Il documento del vescovo Gonzales è stato riportato dal Vitale e cita come prima fonte storica un antico condaghe di Luogosanto. Il documento cita come seconda fonte un'antica scrittura non meglio determinata e fa appello alla tradizione viva tra il popolo. La tradizione popolare afferma che tutti avevano udito la storia dai propri antenati, i quali a loro volta l'avevano ascoltata dai loro predecessori di generazione in generazione fino all'età presente. La devozione verso i santi ricevette una certa approvazione ufficiale dalla Chiesa, poiché il cardinale di Avignone e legato pontificio Giovanni concesse alcune indulgenze. Le indulgenze erano legate a particolari atti di culto nelle chiese dedicate ai santi. Nel martirologio i santi Nicola e Trano sono ricordati in Sardegna come eremiti, e le fonti datano la loro memoria al dodicesimo secolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santi Nicola e Trano?

La ricorrenza dei Santi Nicola e Trano si celebra il quattro giugno.

In Sardegna, santi Nicola e Trano, eremiti. — Martirologio Romano