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24 maggio

Santi Trentotto Martiri di Filippopoli (o di Plovdiv)

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto storico del martirio

Il martirio di questo gruppo di fedeli avvenne intorno al millenno anno dal tempo degli imperatori Diocleziano, vissuto tra il duemilaquarantatre e il tredici, e Massimiano, vissuto tra il duemilacinquanta e il tremiladieci. Gli eventi si svolsero nella regione della Tracia, precisamente nella città di Filippopoli. Non si conosce nulla di certo sulla vita precedente di questo numeroso gruppo di persone uccise per la loro inossidabile fedeltà a Cristo in una provincia romana situata nel settore sud-orientale della Penisola Balcanica. Il giudice che emise la condanna fu il proconsole Apelliano. Le scarne notizie storiche relative a questi martiri giungono fino a noi attraverso i Sinassari bizantini, con un riferimento particolare al Synax Costantinopolitano. Nei racconti tramandati da queste antiche fonti, i martiri vengono talvolta accomunati ai santi martiri Severo e Memnone.

L'identità e i nomi dei testimoni

I nomi dei trentotto martiri sono giunti sino a noi, sebbene rimanga nell'ombra ogni dettaglio della loro esistenza terrena. Essi subirono la prova suprema a Filippopoli, ma la loro origine geografica era diversa. Una parte di essi proveniva dalla città di Bisanzio, mentre gli altri erano originari della stessa Filippopoli. Tra i martiri originari di Bisanzio le fonti ricordano Orione, Anatilino, Molia, Eudoimone, Silvano, Sabino, Eustazio, Stratone e Bosba. Tra coloro che erano originari di Filippopoli i nomi tramandati sono Gaio, Timoteo, Palmato, Mesto, Nicone, Difilo, Domezio, Massimo, Neofito, Vittore, Rino, Saturnino, Epafrodito, Chercas, Zotico, Cronione, Anto, Oro, Zoïlo, Tiranno, Agato, Pastene, Achille, Panterio, Crisanto, Atenodoro, Pantoleone, Teosebe e Genetlio.

Le modalità della morte violenta

Le modalità della morte di questi testimoni della fede sono state tramandate in differenti versioni nel corso dei secoli. Una prima versione riferisce che i martiri furono gettati all'interno di una fornace ardente dopo essere stati legati sia per le mani che per i piedi. Tuttavia, la versione considerata più accreditata riguardo al tipo di martirio subito sostiene che essi furono decapitati. Questa esecuzione capitale avvenne sempre nella città di Filippopoli in Tracia, inserendosi nel quadro delle grandi persecuzioni promosse dalle autorità dell'impero romano contro i cristiani all'inizio del quarto secolo.

La tradizione liturgica e il numero dei martiri

Nelle precedenti edizioni del Martirologio Romano e nella Bibliotheca Sanctorum il numero complessivo dei martiri di Filippopoli era indicato in trentotto, con una celebrazione fissata al venti agosto. Nelle edizioni più recenti del Martirologio Romano, invece, il numero dei martiri è diventato trecentotto, modificando anche la data della memoria liturgica. Questa recente edizione ha infatti accomunato varie celebrazioni di gruppi di martiri uccisi nella stessa località, ponendo la ricorrenza comune al ventiquattro maggio. La variazione numerica che porta da trentotto a trecentotto non costituisce un errore di scrittura, dato che rispecchia la precisione dei compilatori vaticani. L'ultima edizione del Martyrologium Romanum non elenca i nomi di tutti i trecentotto martiri, ma si limita a citare l'intero gruppo nello spazio di due righe. La Chiesa commemora così questi santi martiri ritenuti decapitati a Filippopoli in Tracia, oggi conosciuta come Plovdiv in Bulgaria, al tempo degli imperatori Diocleziano e Massimiano.

La dispersione delle reliquie

Non esistono fonti certe che permettano di rintracciare l'ubicazione originaria delle reliquie dei martiri o di ricostruire un loro eventuale culto primitivo. Molte reliquie di questi testimoni sono tuttavia certamente sparse nei templi cristiani dislocati in tutta Europa. Questa vasta diffusione delle reliquie rappresenta la conseguenza diretta del fenomeno di approvvigionamento di resti di martiri praticato nei secoli successivi, quando le comunità cristiane desideravano ardentemente custodire e venerare tali segni nelle proprie chiese.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Trentotto Martiri di Filippopoli?

Nel recente Martirologio Romano la festa si celebra il ventiquattro maggio, mentre nelle edizioni precedenti e nella Bibliotheca Sanctorum era fissata al venti agosto.

Commemorazione di trentotto santi martiri, che si ritiene siano stati decapitati a Filippopoli in Tracia, oggi Plovdiv nell’odierna Bulgaria, al tempo di Diocleziano e Massimiano. — Martirologio Romano