Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

venerdì 20 novembre 2026 · Santo del giorno

Sant' Edmondo

Re degli Angli Orientali, martire

Sant' Edmondo

Nel cuore del nono secolo, l'Estanglia trovò in sant'Edmondo non soltanto un sovrano giusto, ma un testimone luminoso della fede cristiana di fronte alle tempeste della storia. Ricordato come l'ultimo re degli Angli Orientali, egli incarna la figura del pastore che non abbandona il proprio gregge nel momento del pericolo, ma offre la propria vita per la salvezza e la dignità del suo popolo.

La memoria di Edmondo è giunta fino a noi non per la gloria delle sue conquiste terrene, ma per il supremo sacrificio del martirio. Di fronte alla violenza degli invasori danesi, egli scelse di non piegarsi all'apostasia, unendo per sempre il suo nome alla schiera dei martiri che hanno fecondato la terra inglese con il proprio sangue, divenendo così un punto di riferimento spirituale per l'intera nazione.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

Sant' Avventore

Martire

Sant'Avventore è una figura luminosa della fede cristiana, la cui testimonianza affonda le radici nel terzo secolo. Egli viene ricordato insieme ai compagni martiri come un esempio di fedeltà estrema al Vangelo, in un tempo segnato dalla prova e dalla testimonianza del sangue. La sua memoria, tramandata con solennità fin dal quarto secolo da San Massimo di Torino, continua a interpellare la coscienza dei fedeli, offrendo un modello di coerenza che supera il tempo e le vicende terrene.

La tradizione agiografica lega indissolubilmente il nome di Sant'Avventore alla Legione Tebea, sottolineando il coraggio di chi scelse di non rinnegare la propria appartenenza a Cristo. La sua figura è profondamente radicata nel territorio piemontese, in particolare a Torino, dove la sua presenza si intreccia con la storia della città. La traslazione delle reliquie nella chiesa dei Santi Martiri, avvenuta nel diciassettesimo secolo, ha rinnovato il legame di devozione che ancora oggi unisce la comunità dei credenti a questo antico testimone della fede, celebrato come custode spirituale di queste terre bagnate dal sacrificio presso la Dora Baltea.

Continua a leggere →

Sant' Ottavio

Martire

San Ottavio è uno dei più antichi protettori di Torino, martire vissuto nel corso del quarto secolo e ricordato insieme ai compagni Solutore ed Avventore. La sua figura è avvolta nella venerazione della Chiesa torinese, che fin dalle origini ne ha celebrato la memoria come testimonianza luminosa di fede cristiana e di generoso sacrificio estremo.

La tradizione e i documenti storici tramandano la loro testimonianza eroica, legata indissolubilmente al territorio piemontese e alla nascita della comunità cristiana locale. San Ottavio è invocato dai fedeli come potente intercessore, capace di custodire i vivi e di guidare i devoti lungo la via della salvezza eterna.

Continua a leggere →

San Solutore

Martire

San Solutore è una figura luminosa del terzo secolo, testimone della fede cristiana nel territorio piemontese. Egli è ricordato come martire, avendo offerto la propria vita per la fedeltà al Vangelo, in un tempo segnato da persecuzioni che hanno temprato il cuore della Chiesa nascente. La sua memoria storica è consolidata fin dal quarto secolo, grazie alle preziose testimonianze lasciate da San Massimo di Torino, che ne ha preservato il ricordo per le generazioni future.

La tradizione agiografica associa San Solutore alla Legione Tebea, sottolineando il legame profondo con i compagni Avventore e Ottavio. Mentre questi ultimi furono uccisi presso le acque della Dora Riparia, San Solutore subì il martirio presso la Dora Baltea, nel territorio di Caravino. La sua figura rimane un punto di riferimento spirituale per la città di Torino, di cui è patrono, custode di una storia antica che continua a parlare alla sensibilità dei fedeli attraverso il culto delle sue reliquie, traslate nel corso dei secoli tra diversi luoghi sacri della città.

Continua a leggere →

Sant' Ippolito di Condat

Vescovo e abate

Sant'Ippolito visse nell'ottavo secolo e svolse il suo ministero come abate e vescovo sul massiccio del Jura, nella regione di Lione, in Francia. La sua figura emerge dalle antiche fonti monastiche, in particolare dal Catalogo abbaziale di Condat, un documento che sembra risalire al nono secolo e che si presenta come la semplice enumerazione cronologica degli abati che hanno retto il monastero dalla sua fondazione. A partire da sant'Eugendo, quarto abate, ogni menzione in questo catalogo comporta un nome non preceduto dall'aggettivo Sanctus, una cifra indicante gli anni di governo e una indicante i mesi. Il quindicesimo personaggio del catalogo è presentato come Ypolitus episcopus sette et abbas ventisei. Per molto tempo si è pensato che questo personaggio fosse lo stesso vescovo Ippolito ricordato nel Catalogo episcopale di Belley, risalente all'undicesimo secolo. Un ignoto ha aggiunto al titolo di episcopus la precisazione bellicensis accanto ad Ippolito nel catalogo di Condat. In passato si pensava che Ippolito, eletto abate di Condat, fosse stato in seguito eletto vescovo di Belley. Secondo la vecchia ipotesi, Ippolito avrebbe esercitato le due cariche per sette anni per poi rinunciare al vescovato e ritirarsi nella sua abbazia, retta fino alla morte.

Le ricerche storiche più recenti, condotte dagli studi di H. Franck e dalle analisi su san Claudio, hanno indotto B. de Vregille ad esaminare nuovamente il caso di Ippolito, vescovo e abate. B. de Vregille individua Ippolito come terzo successore di san Claudio e data il suo ministero abbaziale dal 755 al 771-72 almeno. La morte di sant'Ippolito è datata intorno al 770. L'abbazia di Condat è divenuta in seguito sede del vescovato di Saint-Claude. Il martirologio colloca sant'Ippolito abate e vescovo sul massiccio del Jura nella regione di Lione, in Francia. Non vi è alcun dubbio sulla carica di abate di Ippolito, così come la sua qualità di vescovo è certa, analogamente a san Claudio. B. de Vregille conclude che Ippolito, come san Claudio, sarebbe stato un claustrale consacrato per il servizio interno della comunità. La sola questione aperta, secondo B. de Vregille, è di sapere da dove il compilatore del 1150 abbia tratto l'appellativo bellicensis o su quale base poggiassero gli informatori.

Continua a leggere →

Beate Angela di San Giuseppe (Francesca Onorata Lloret Marti) e 14 compagne

Vergini e martiri

La Beata Angela di San Giuseppe, al secolo Francesca Onorata Lloret Marti, rappresenta una luminosa testimonianza di dedizione totale al Signore nel corso del ventesimo secolo. Nata a Villajoyosa nel 1875, ella scelse di consacrare la propria esistenza al servizio della Chiesa, entrando nel 1903 nella Congregazione della Dottrina Cristiana. Il suo cammino spirituale e apostolico fu guidato da un profondo amore per l'insegnamento e per la cura delle anime, virtù che la condussero, nel 1931, ad assumere il delicato compito di superiora generale del suo istituto religioso. In un periodo storico segnato da lacerazioni sociali e violenze, Angela seppe mantenere ferma la propria missione, offrendo conforto e guida alle consorelle in un tempo di crescente prova per la fede.

La memoria della Beata Angela di San Giuseppe e delle sue quattordici compagne rimane scolpita nella storia per il coraggio con cui affrontarono la testimonianza estrema del martirio. Costrette a cercare rifugio in una casa privata a Valencia durante la guerra civile spagnola, le religiose non rinnegarono la propria appartenenza a Cristo. La loro vicenda terrena si concluse il 20 novembre 1936, quando furono condotte a Paterna e fucilate. La Chiesa universale, attraverso il sommo pontefice Giovanni Paolo II, ne ha riconosciuto il sacrificio nel 1995, elevandole agli onori degli altari affinché il loro esempio di fedeltà, vissuto fino al dono della vita, continui a illuminare il cammino dei fedeli verso il Signore.

Continua a leggere →

Beato Ambrogio Traversari

Monaco

Il Beato Ambrogio Traversari, nato a Portico di Romagna nel milletrecentottantasei, ha rappresentato una figura di alta sapienza e dedizione spirituale nel corso del quindicesimo secolo. Entrato giovanissimo nell'ordine camaldolese, ha dedicato la propria esistenza alla ricerca dell'unità e alla cura della vita monastica, giungendo a ricoprire l'incarico di superiore generale. La sua opera si è distinta per un equilibrio profondo tra la rigorosa ascesi del chiostro e l'impegno instancabile al servizio della Chiesa universale.

Egli viene ricordato in particolare per il suo ruolo di legato pontificio al Concilio di Basilea e per il fondamentale contributo offerto nel millequattrocentotrentanove, quando redasse il documento necessario per sancire l'unione tra la Chiesa greca e quella latina. La sua morte, avvenuta a Firenze nel medesimo anno, ha suggellato un percorso di vita vissuto nell'obbedienza e nella dedizione alla causa dell'ecumenismo. La memoria del Beato Ambrogio rimane un esempio luminoso di come la fedeltà alla propria vocazione monastica possa farsi strumento di pace e di comunione tra i popoli cristiani.

Continua a leggere →

Beata Maria Fortunata Viti

Benedettina

La Beata Maria Fortunata Viti è una figura luminosa di santità silenziosa, vissuta a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Nata a Veroli nel 1827 e battezzata con il nome di Anna Felice, affronta fin dalla giovinezza prove dolorose e pesanti responsabilità familiari che segnano profondamente la sua formazione umana e spirituale. Entrata nel convento delle monache benedettine di Veroli all'età di ventiquattro anni, assume il nome di Fortunata e sceglie la via della clausura e dell'anonimato. Per oltre settant'anni vive tra le mura monastiche dedicandosi al lavoro umile e alla preghiera costante, lontana da ogni clamore e priva della capacità di leggere o scrivere. La sua esistenza si compie nel 1922, lasciando un'impronta di fede profonda e di dedizione totale che attraversa i decenni fino alla proclamazione a beata avvenuta nel 1967 per opera di papa Paolo VI.

La memoria liturgica della Beata Maria Fortunata Viti si celebra il venti novembre, data che ricorda il suo transito verso la vita eterna dopo una straordinaria longevità di quasi novantasei anni. La Chiesa la ricorda non per gesti clamorosi o cariche eminenti, ma per la straordinaria fedeltà custodita nell'ordinarietà dei giorni. La sua testimonianza interpella ogni credente sulla forza della grazia capace di operare nel nascondimento, trasformando la fatica quotidiana, il dolore fisico e le prove spirituali in un'offerta gradita a Dio. La sua vicenda terrena, iniziata tra le rovine materiali e morali della propria casa e conclusa nella pace della clausura benedettina, rimane un punto di riferimento luminoso per quanti cercano la santità nella semplicità e nel servizio silenzioso.

Continua a leggere →

San Cipriano di Calamizzi

Abate

San Cipriano di Calamizzi visse nel corso del dodicesimo secolo e rappresenta una delle figure spirituali più importanti della terra di Reggio Calabria. Nato tra il 1110 e il 1120 da una nobile e ricca famiglia, figlio di un medico, egli apprese presto la scienza medica ma scelse di servire la salute spirituale piuttosto che quella fisica. La sua esistenza fu un cammino di intensa dedizione a Dio, prima nel silenzio della vita eremitica e poi come guida sapiente e operosa dei monaci del monastero di San Nicola di Calamizzi.

Egli è ricordato per il rigore della sua penitenza, per la carità operosa verso i poveri e gli infermi e per la fedeltà agli insegnamenti dei Padri orientali. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il venti novembre, data della sua nascita al cielo nel 1190. La sua testimonianza rimane un faro di luce evangelica, segnato dalla preghiera incessante e dal totale dono di sé al prossimo.

Continua a leggere →

Beate Martiri Spagnole della Congregazione della Dottrina Cristiana

Le Beate Martiri della Congregazione della Dottrina Cristiana rappresentano una luminosa testimonianza di fedeltà evangelica vissuta nel cuore del ventesimo secolo. Queste religiose, consacrate al servizio educativo e spirituale secondo il carisma dell'istituto fondato nell'anno 1880, furono chiamate a sigillare il loro impegno cristiano con il dono supremo della vita durante le drammatiche vicende della guerra civile spagnola. La loro esistenza, spesa nell'umiltà e nella dedizione, si è intrecciata con la storia tormentata della Spagna, lasciando un segno indelebile nella memoria della Chiesa universale.

Il loro ricordo è legato al coraggio silenzioso con cui affrontarono la persecuzione, quando, costrette a cercare rifugio per sfuggire alla violenza, non rinunciarono alla propria identità religiosa. La Chiesa le venera come testimoni della fede, riconoscendo nel loro martirio il compimento di un cammino di consacrazione vissuto con coerenza fino all'estremo sacrificio. Canonizzate dal Papa Giovanni Paolo II il primo ottobre 1995, esse rimangono oggi un esempio di perseveranza per ogni anima che cerca nel Signore la propria forza e la propria speranza, invitando i fedeli a guardare con fiducia al mistero della Croce, fondamento incrollabile della vita cristiana.

Continua a leggere →

San Bernoardo (Bernwardo) di Hildesheim

Vescovo

San Bernoardo nacque in Sassonia intorno al novecento sessanta da una famiglia di nobili origini. Visse in un tempo segnato da profondi mutamenti politici, testimoniando l'ascesa e la caduta dei sovrani del Sacro Romano Impero. Chiamato alla corte imperiale come educatore del giovane sovrano Ottone III, diede prova di grandi doti umane e spirituali che lo portarono, nel novecentove e due, a essere nominato vescovo di Hildesheim. La sua azione pastorale si rivolse a una terra la cui fede cristiana era stata segnata, nei secoli precedenti, dalla durezza delle conquiste armate di Carlo Magno. Per san Bernoardo il ministero episcopale fu insieme guida spirituale, impegno civile e dedizione instancabile alla bellezza sacra. Difese il suo gregge dagli attacchi esterni, rinnovò la disciplina del clero attraverso numerosi sinodi e promosse con forza la vita monastica. Nel corso del suo episcopato seppe unire la preghiera e lo studio delle Scritture a una straordinaria sapienza manuale nelle fucine e nelle botteghe artigiane, guadagnandosi l'appellativo di vescovo metallurgico.

La sua esistenza terrena si concluse a Hildesheim il venti novembre del millenovecentoventidue, poche settimane prima che venisse ultimato il grande monastero di San Michele, dove fu sepolto. La Chiesa ne custodisce la memoria con venerazione, ricordandolo anche per le insigni opere d'arte realizzate per suo diretto impulso e conservate ancora oggi nella sua città episcopale. La canonizzazione solenne giunse nel dicembre del millenovecentonovantatré per opera di papa Celestino III, dopo che il vescovo locale ne aveva sancito il culto già nel millenovecentocinquanta. Il Martirologio Romano ne fissa la festa liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, ricordando la sua fedeltà al ministero nella terra di Germania.

Continua a leggere →

San Teonesto

Martire a Vercelli

San Teonesto appartiene alla schiera dei testimoni della fede che hanno edificato la Chiesa vercellese durante il quarto secolo. Membro della primitiva comunità cristiana locale, egli ha vissuto la propria testimonianza evangelica in un tempo di prova, rendendo il dono supremo della vita in una coraggiosa confessione di Cristo. Il suo sacrificio si colloca nel periodo antecedente all'episcopato di Eusebio, confermando la radicata presenza di una fede operosa e martiriale fin dalle origini della diocesi.

La memoria di San Teonesto rimane un punto di riferimento spirituale per la comunità di Vercelli, che ne custodisce con venerazione le spoglie. Egli è ricordato come un seme fecondo caduto nella terra piemontese, capace di germogliare nel sangue per nutrire la fede dei secoli successivi. La sua testimonianza ci invita a meditare sulla perseveranza di coloro che, pur nel silenzio della storia antica, hanno saputo mantenere intatta la propria fedeltà al Vangelo, divenendo pietre vive del tempio di Dio.

Continua a leggere →

Beati Martiri Spagnoli Frati Minori di Valencia

Beatificati nel 2001

I Beati Martiri Spagnoli appartenenti all'ordine dei Frati Minori di Valencia rappresentano una testimonianza luminosa di fedeltà al Vangelo vissuta nelle ore più oscure del ventesimo secolo. Uomini di fede e di preghiera, essi affrontarono il sacrificio supremo durante la persecuzione anticristiana che insanguinò la terra di Spagna nell'anno millenovecentotrentasei, offrendo la propria esistenza come sigillo di una dedizione incondizionata al Signore e alla missione francescana.

Il loro ricordo è oggi custodito dalla Chiesa universale che, nel riconoscimento solenne del loro martirio, ne addita l'esempio a ogni credente. Beatificati per decreto di Papa Giovanni Paolo II l'undici marzo dell'anno duemilauno, questi fratelli vengono commemorati per la loro ferma resistenza spirituale. Essi sono ricordati come testimoni coraggiosi che, in un tempo di profonda divisione e violenza, hanno preferito donare la vita piuttosto che rinnegare il mandato ricevuto, divenendo intercessori per coloro che ancora oggi camminano nelle vie della fede tra le tempeste della storia.

Continua a leggere →

Beata Maria dei Miracoli (Milagros) Ortelles Gimeno

Vergine e martire

La Beata Maria dei Miracoli Ortelles Gimeno, nata a Valencia nel 1882, ha incarnato con mitezza e fermezza la vocazione alla vita consacrata nel corso del ventesimo secolo. Entrata nel monastero delle Cappuccine di Valencia nel 1902, ha dedicato la propria esistenza al servizio della comunità monastica, ricoprendo con dedizione diversi incarichi, tra cui quello delicato e prezioso di Maestra delle novizie. La sua testimonianza di fede si è intrecciata con le vicende drammatiche della storia spagnola, giungendo fino al dono supremo della vita.

La Beata è ricordata oggi come una figura luminosa di fedeltà evangelica, capace di affrontare la prova estrema con la serenità di chi ha riposto ogni speranza in Dio. Durante la persecuzione religiosa in Spagna, nonostante il tentativo di cercare rifugio presso abitazioni private, ella non rinnegò la propria appartenenza a Cristo. La sua morte, avvenuta per mano di miliziani presso il Picadero de Paterna il 20 novembre 1936, sigilla un percorso di santità semplice e quotidiana, elevandola a modello di perseveranza per ogni anima che cerca la luce nel tempo della prova.

Continua a leggere →

Beata Francesca Calafato

Vergine clarissa

La Beata Francesca Calafato, vissuta nel quindicesimo secolo, rappresenta una figura luminosa di fede silenziosa e radicale dedizione al Signore all'interno della famiglia francescana delle clarisse. Nata a Messina nel 1440 con il nome di Mita, visse la propria esistenza terrena nella città natale, dove concluse il suo cammino il diciannove novembre 1484 all'età di quarantaquattro anni. Cresciuta in un contesto familiare di profonda dirittura spirituale, seppe custodire la vocazione religiosa superando le forti opposizioni dei familiari che desideravano per lei un matrimonio terreno con un nobile messinese. La sua memoria liturgica si celebra il venti novembre.

Ella è ricordata per aver scelto una via di estrema penitenza, rifiutando ogni forma di onore mondano e vivendo nella costante abnegazione di sé per servire le consorelle. La sua testimonianza di vita fu segnata da una radicale povertà corporale, dall'umiltà profonda che la spinse a non imparare a leggere e a scrivere, e da un rigore ascetico vissuto nel nascondimento del Monastero di Montevergine a Messina. Ancora oggi, le sue sacre reliquie e il suo ricordo continuano a ispirare quanti si accostano alla sua figura con devozione e spirito di preghiera.

Continua a leggere →

San Basilio di Antiochia

Martire

Ad Antiochia in Siria, san Basilio, martire.

San Crispino di Ecija

Vescovo e martire

Nella città di Écija nell’Andalusia in Spagna, san Crispino, vescovo e martire.

San Dasio

Martire

A Silistra in Mesia, nell’odierna Bulgaria, san Dasio, martire.

San Doro di Benevento

Vescovo

A Benevento, san Doro, vescovo.

San Silvestro di Chalon-sur-Saone

Vescovo

A Châlon-sur-Saône in Burgundia, ora in Francia, san Silvestro, vescovo, che, nel quarantaduesimo anno del suo sacerdozio, pieno di giorni e di virtù passò al Signore.

San Francesco Saverio Can

Martire

Ad Hanoi nel Tonchino, ora Viet Nam, san Francesco Saverio Cần, martire, che, catechista, fu strangolato e decapitato per la sua fede sotto l’imperatore Minh Mạng.

San Gregorio il Decapolita

Monaco

A Costantinopoli, san Gregorio Decapolitano, monaco, che condusse dapprima vita monastica e poi anacoretica; fattosi quindi pellegrino, risiedette molto a lungo a Salonicco e, infine, a Costantinopoli, dove rese l’anima a Dio combattendo strenuamente in difesa del culto delle sacre immagini.

San Bernerio (Berniero) di Eboli

Eremita

San Simplicio di Verona

Vescovo

Sant’ Autbodo di Laon

Sacerdote

San Colman di Dalriada

Beato Girolamo di Vallombrosa

Eremita

Dal Martirologio Romano

In Inghilterra, sant’Edmondo, martire, che, re degli Angli orientali, catturato nella guerra contro i pagani invasori, fu coronato dal martirio per la fede in Cristo. — Martirologio Romano