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1 maggio

Beata Mafalda

Badessa di Arouca

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il contesto politico

La protagonista ha ricevuto il nome di battesimo dalla nonna paterna, Mafalda di Savoia. Questa illustre nonna era figlia di Amedeo III e moglie di Alfonso-Enrico, il quale era stato il primo sovrano del Portogallo, nazione che aveva ottenuto l'indipendenza nel 1145. Mafalda nacque nel 1184 come figlia di Sancio, secondo re del Portogallo. Re Sancio è deceduto nel 1211, e alla sua morte la reggenza del regno è stata affidata alla regina vedova, mentre il potere effettivo è andato al ministro Nuñez de Lara. Nuñez de Lara ha coinvolto la giovane Mafalda nella politica statale per ragioni opportunistiche, poiché il Portogallo era fortemente impegnato nella guerra di reconquista contro le forze arabe. Per il Portogallo era fondamentale stringere una solida alleanza con il confinante Regno di Castiglia, e il ministro ha stabilito che l'alleanza venisse suggellata dal matrimonio tra Mafalda ed Enrico I di Castiglia. Enrico I di Castiglia era un ragazzo più giovane di Mafalda, e sarebbe poi deceduto nel 1217 a causa di un incidente.

Papa Innocenzo III è intervenuto tramite un suo legato pontificio, e il legato papale ha impedito o annullato le nozze a causa del vincolo di parentela tra Enrico e Mafalda. La Santa Sede era intitolata a intervenire negli affari portoghesi poiché il regno si era dichiarato suo vassallo per ottenerne protezione ai tempi della separazione da Castiglia e León. A causa dell'annullamento del matrimonio, Mafalda è entrata in convento.

La vita monastica e le opere

Mafalda si è ritirata inizialmente come ospite presso il monastero di Tarouca. Nel monastero di Tarouca, Mafalda ha riscontrato irregolarità e usanze non idonee. Per riformare la vita monastica, nel 1222 Mafalda ha chiamato sul posto le monache cistercensi, note per la loro rigorosa disciplina, e Mafalda è diventata essa stessa una monaca cistercense. La beata ha promosso la fondazione di ospizi e strutture religiose nelle aree devastate dai conflitti, contribuendo inoltre al recupero della vivibilità e della produttività agricola nelle campagne abbandonate. L'unica ragione per cui Mafalda si allontanava dal monastero era effettuare pellegrinaggi alla cattedrale di Porto, edificio che era stato fondato dalla nonna di Mafalda. Durante uno di questi pellegrinaggi a Porto, Mafalda è stata colpita da una malattia ed è deceduta in monastero nel 1257. Mafalda è morta in un contesto di estrema umiltà, adagiata sulla cenere e indossando il cilicio.

Il culto e la memoria

In seguito alla sua morte, sono stati segnalati eventi miracolosi presso la sua sepoltura. Nel 1617 è stata effettuata una riesumazione del corpo, che è risultato incorrotto. Nel 1793 papa Pio VI ha autorizzato il culto di Mafalda all'interno dell'ordine cistercense. Il Martirologio attesta che la beata Mafalda, vergine e figlia di re Sancio I, è morta ad Arouca in Portogallo, ricordando inoltre che Mafalda, annullato il matrimonio, si fece monaca introducendo la riforma cistercense nel suo monastero.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Mafalda?

La memoria liturgica della Beata Mafalda si celebra il primo maggio.

Di cosa è patrona la Beata Mafalda?

La Beata Mafalda non possiede patronati ufficiali menzionati nelle fonti storiche tradizionali.

Ad Arouca in Portogallo, beata Mafalda, vergine, che, figlia del re Sancio I, rigettato il matrimonio per invalidità, si fece monaca e introdusse nel suo monastero la riforma cistercense. — Martirologio Romano