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1 maggio

San Sigismondo

Re dei Burgundi e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino regale e la conversione

Questo santo martire appartiene alla schiera dei grandi penitenti della storia cristiana. Figlio del re Gundobaldo, il principe resse dapprima la sede di Ginevra. La svolta spirituale si compì dopo il 501, quando la parola illuminata di sant'Avito lo condusse ad abiurare l'arianesimo. Egli entrò così nella storia come il primo sovrano barbaro della Gallia cattolica. Alla morte del genitore, avvenuta nel 516, salì al trono imprimendo al regno un indirizzo di ferma difesa della fede ortodossa e cercando l'amicizia dell'imperatore Anastasio di Costantinopoli.

La colpa, il pianto e la penitenza

La tragedia domestica segnò dolorosamente l'esistenza del monarca. Avvelenato dai sospetti della seconda sposa contro il giovane erede Sigerico, il re ordinò nel 522 l'esecuzione del figlio e assistette al tragico evento. Subito dopo, trafitto dal dolore, si abbandonò a un pianto inconsolabile sul corpo del congiunto. Per espiare la terribile colpa, il sovrano si rifugiò nel monastero di Agaune in Svizzera, da lui stesso fondato. Tra quelle mura dedite alla preghiera, tra lacrime e digiuni, volle istituire la lode perenne, un canto ininterrotto giorno e notte che i monaci innalzavano in suffragio e lode divina.

Il martirio e la memoria della Chiesa

Il sangue versato attirò sul regno le ire di Teodorico e l'avanzata inarrestabile dei Franchi. Abbandonato dalla sorte e dagli alleati, il sovrano fu catturato insieme ai suoi cari da Clodomiro e condotto a Orléans, dove trovò la morte crudele ed fu gettato in un pozzo. Riconosciuto martire per via della durezza della penitenza vissuta e della fine violenta, le sue reliquie trovarono riposo prima ad Agaune e poi a Praga. La sua memoria liturgica si celebra il primo maggio. Nel corso dei secoli la sua figura ispirò la devozione e l'arte, come nell'affresco che Piero della Francesca dipinse nel 1446 nel Tempio Malatestiano di Rimini per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sigismondo?

La sua memoria liturgica si celebra tradizionalmente il primo maggio.

Qual è l'origine del nome Sigismondo?

Il nome deriva dall'antico tedesco Sigismuht e significa che protegge con la vittoria.

A Saint-Maurice-en-Valais nella Rezia, nell’odierna Svizzera, deposizione di san Sigismondo, che, re dei Burgundi, convertitosi dall’eresia ariana alla fede cattolica, istituì in questo luogo un coro di monaci che intonava ininterrottamente inni davanti al sepolcro dei martiri, espiò il delitto commesso con la penitenza, le lacrime e i digiuni e trovò la morte nel territorio di Orléans affogato dagli avversari in un pozzo. — Martirologio Romano