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30 aprile

Beata Paolina von Mallinckrodt

Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

Paolina von Mallinckrodt nacque a Minden in Westfalia, Germania, il 3 giugno 1817, ed era la primogenita di quattro figli. Il padre di Paolina era di fede protestante e discendeva da una antica e nobile famiglia di Dortmund, avendo ereditato dai suoi antenati la fedeltà al dovere, l'integrità e la rettitudine. La madre di Paolina apparteneva ad una nobile famiglia cattolica di Paderborn e fornì alla figlia una solida educazione cattolica. Il padre e la madre cercarono di garantire a Paolina e agli altri figli un'ottima educazione grazie alla disponibilità di beni economici per scegliere le migliori scuole e i più valenti insegnanti privati. Paolina possedeva un'intelligenza viva e una facilità di apprendimento che le permisero di non deludere né i genitori né gli insegnanti. La diversa confessione religiosa dei genitori fu la causa di un dolore segreto che accompagnò sempre Paolina senza farle perdere la serenità e l'amore per entrambi. La famiglia si trasferì nel 1826 ad Aquisgrana seguendo gli impegni di lavoro del padre. La vita sociale e specialmente cattolica ad Aquisgrana era più intensa rispetto a Minden. La protagonista non contraddice i familiari quando viene spinta a partecipare alla vita di società, passeggiate, gite e viaggi, ma sente di essere chiamata ad altro rispetto alla vita mondana. La madre muore di tifo e Paolina assiste la madre fino alla fine all'età di appena diciassette anni. Paolina rimane sola a fianco del padre, un potente uomo d'affari che si sposta frequentemente. Paolina segue il padre nei suoi vari spostamenti. La famiglia si trasferì a Paderborn nella Westfalia a partire dal 1839. A Paderborn Paolina visse dedicandosi con alcune amiche all'assistenza di bambini, vecchi e malati poveri. Ovunque vada a stabilirsi, Paolina trova il tempo di interessarsi dei poveri, dei malati e dei più sfortunati. L'inclinazione verso i bisognosi è specifica di Paolina e viene rispettata e favorita dalla famiglia.

La chiamata e la fondazione

All'attività assistenziale di Paolina si aggiunse più tardi l'azione pedagogica. La famiglia si trasferì nuovamente a Boeddeken, presso Paderborn, dove Paolina si dedicò sempre più ai bambini poveri. Dal 1842 Paolina si dedicò anche ai bambini ciechi. Prima dell'intervento di Paolina, nella regione non si era mai fatto niente per i bambini ciechi. Paolina individua il suo specifico campo di apostolato nei piccoli ciechi, ritenuti all'epoca i più trascurati e indifesi. Il padre di Paolina morì nel 1842. Dopo la morte del padre, Paolina volle più intensamente dedicarsi ai bambini ciechi contattando istituzioni religiose che fossero disposte ad interessarsene, senza successo. Paolina attraversa un periodo critico caratterizzato da tormento, scrupoli, paure e incertezze. Alla fine il periodo critico si risolve ed ritorna la pace. Paolina si è abituata a gettare in Dio ogni suo affanno, a pregare e a fare la comunione ogni giorno. Solo dopo la morte del padre, Paolina si mette alla ricerca di un istituto religioso che condivida il suo desiderio di aiutare i bambini ciechi, ma non riesce a trovare un istituto adatto nonostante sia in contatto con svariate congregazioni. I fatti si svolgevano nell'anno 1846. Il vescovo ausiliare di Colonia diede a Paolina il consiglio inaspettato di fondare lei stessa una istituzione dedita a questo scopo. Il consiglio del vescovo risulta completamente inaspettato per Paolina, la quale si trova sulla soglia dei trent'anni quando lo riceve. Da parecchio tempo Paolina è abituata a lasciarsi rischiarare l'anima da una speciale grazia di fede che le permette di leggere la volontà di Dio negli avvenimenti e nelle persone circostanti. Paolina scrisse nella sua Autobiografia di aver trovato il consiglio inaspettato ma di essere stata pronta a seguirlo, sentendo nel profondo che era buono e gradito a Dio. Numerose difficoltà si frapposero alla realizzazione del progetto nonostante tutto sembrasse fattibile. Paolina ricevette infine i permessi dal vescovo di Paderborn e dal Governo. Il 21 agosto 1849 madre Paolina von Mallinckrodt e le sue tre compagne ricevettero l'abito religioso dalle mani del vescovo. La nuova congregazione prese il nome di Suore della Carità Cristiana. Nella prima stesura delle Costituzioni, Paolina scrisse che la Congregazione si era messa a disposizione del signor vescovo per servirla, intimamente unite alla Santa Chiesa. L'immagine della vite e dei tralci è rimasta una componente essenziale nella Costituzione delle Suore della Carità Cristiana. Le Suore della Carità Cristiana dovevano occuparsi dei piccoli ciechi secondo il desiderio della fondatrice, ma le suore non dovevano chiudere gli occhi sugli altri bisognosi e non dovevano dimenticare l'educazione dei giovani.

Diffusione e prove

L'opera di madre Paolina si era diffusa e ingrandita in trenta anni contando già duecentoquarantacinque suore e una trentina di campi di attività. Madre Paolina fu considerata come la tipica donna cattolica del suo Paese per l'impegno profuso a favore dei più deboli. Il fratello di Paolina, Ermanno di Mallinckrodt, era un politico cattolico soprannominato l'onestà westfalica. La congregazione attraversa mille difficoltà, persecuzioni e restrizioni. Il Kulturkampf fu iniziato da Bismarck a partire dal 1871 contro l'influenza politica e culturale della Chiesa Cattolica in Germania. La forza interiore infusa da Paolina nella sua comunità le permise di sopravvivere alla tempesta del Kulturkampf in Germania. Le leggi restrittive del Kulturkampf quasi distrussero l'opera di madre Paolina. La Casa madre fu sciolta dal governo prussiano e trasferita nel 1876 a Mont-St-Guibert in Belgio, dove operò fino al 1887. Paolina si recò in America negli Stati Uniti nel 1873 per nuove fondazioni. Paolina mandò le prime suore in Cile nel 1874. Le suore della congregazione si sparsero nel Liechtenstein, in Boemia e in Italia. Negli anni 1879 e 1880 Paolina visitò tutte le suore nelle due Americhe e in Europa. Poco dopo il suo ritorno a Paderborn, Paolina si ammalò gravemente. Madre Paolina si spegne serenamente il 30 aprile 1881. Alla morte di Paolina la Congregazione contava quattrocentonovantadue suore e quarantacinque Case nei due continenti. Alla morte di Paolina, le sue suore si diffondono in tutti i continenti. Nel 1951 le religiose erano duemilatrecento e nel 1960 erano duemilaseicentocinquantaquattro. Oggi le suore della congregazione sono più di duemilaseicento. Le suore sono sparse in tutti i continenti ed impegnate nella formazione ed educazione dei giovani e nel servizio pastorale e caritativo. Nel 1999 le suore celebrarono i centocinquant'anni della loro fondazione. La Casa Madre di Paderborn fu completamente distrutta durante il Nazionalsocialismo. L'autore del testo di riferimento è Antonio Borrelli. L'inizio del processo apostolico per la beatificazione di madre Paolina von Mallinckrodt si ebbe il 29 maggio 1958. Madre Paolina è stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 14 aprile 1985. Secondo il Martirologio, la beata Paolina von Mallinckrodt è nata a Minden in Westfalia il 3 giugno 1817 ed è morta a Paderborn in Germania il 30 aprile 1881. Il Martirologio la definisce vergine fondatrice delle Suore della Carità Cristiana dedita all'istruzione dei fanciulli poveri e ciechi e all'assistenza dei malati e bisognosi.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Paolina von Mallinckrodt?

La memoria liturgica della Beata Paolina von Mallinckrodt si celebra il 30 aprile.

A Paderborn in Germania, beata Paolina von Mallinckrodt, vergine, che fondò le Suore della Carità Cristiana, dedicandosi all’istruzione dei fanciulli poveri e ciechi e all’assistenza ai malati e ai bisognosi. — Martirologio Romano