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2 maggio

Beata Sandra Sabattini

Giovane laica

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'infanzia e i primi passi nella fede

Sandra Sabattini nasce a Riccione il 19 agosto 1961, inserita fin dalla primissima infanzia in un contesto familiare caratterizzato da una profonda fede religiosa. Sandra cresce insieme ai genitori Giuseppe Sabattini e Agnese Bonini e al fratello minore Raffaele. Durante l'infanzia, la famiglia si trasferisce dapprima a Misano Adriatico e in seguito a Rimini, presso la parrocchia di San Girolamo, trovando dimora nella canonica dello zio don Giuseppe Bonini. In questo clima di vicinanza al ministero sacerdotale e alla vita parrocchiale, la fanciullezza di Sandra si impregna di valori cristiani autentici. All'età di poco superiore ai dieci anni, precisamente il 24 gennaio 1972, Sandra comincia a redigere in modo riservato riflessioni e scritti di natura spirituale. Tali scritti giovanili manifestano precocemente un profondo percorso di fede spirituale, evidenziando un'anima sensibile e attenta alla voce del Signore fin da giovanissima. All'età di dodici anni Sandra conosce don Oreste Benzi e l'Associazione Papa Giovanni XXIII, un incontro che segna in modo definitivo il suo orientamento esistenziale verso la carità operosa. A soli quattordici anni Sandra prende parte a un soggiorno estivo per adolescenti sulle Dolomiti dedicato all'assistenza di persone con disabilità gravi. Al rientro dal soggiorno sulle Dolomiti, Sandra esprime la ferma intenzione di non abbandonare mai le persone bisognose assistite, cementando un legame di servizio che durerà per tutto il resto della sua esistenza terrena.

La giovinezza, lo studio e il radicalismo evangelico

Sandra Sabattini conduce una vita giovanile ordinaria ma intensamente vissuta: ha discussioni in famiglia, sostiene battaglie per la giustizia e l'uguaglianza, pratica sport, studia pianoforte e canta in un coro. Nel 1980 Sandra consegue il diploma di maturità scientifica a Rimini. Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Medicina presso l'Università di Bologna. La scelta di studiare medicina matura attraverso il confronto con gli amici della Comunità e i propri consiglieri spirituali per comprendere il disegno divino. Uno dei principali desideri di Sandra è quello di operare in seguito come medico missionario in Africa. Sandra desidererebbe partire subito per l'Africa, ma il padre la invita a completare prima gli studi universitari. Nel frattempo, Sandra sviluppa un'intensa vita di preghiera, venendo trovata frequentemente dallo zio sacerdote in adorazione davanti all'Eucaristia. I genitori e gli amici osservano regolarmente Sandra assorta in meditazione o nella lettura dei salmi, consueta sedersi sul pavimento. La scelta della fede porta Sandra a dedicare l'intero tempo libero al servizio e all'assistenza dei poveri. Oltre a servire le persone con disabilità e i tossicodipendenti presso la Comunità Papa Giovanni XXIII, Sandra va a cercare le situazioni di povertà nascosta casa per casa all'interno della parrocchia. Nelle sue memorie scritte, Sandra evidenzia come l'amore autentico le faccia percepire la presenza di Dio in ogni cosa. Sandra si innamora di un ragazzo poco più grande di lei di nome Guido Rossi, con il quale inizia a pianificare il futuro. Sandra e Guido vivono il fidanzamento praticando la castità e la conoscenza reciproca fondata sulla Parola di Dio, differenziandosi dalle consuetudini dell'epoca. L'esperienza del fidanzamento sviluppa in Sandra uno stile di vita aderente al radicalismo evangelico. Sandra esprime nei suoi scritti la convinzione che il mondo necessiti di santi e non soltanto di buoni cristiani. Sandra persegue l'aspirazione alla santità lavorando sui propri difetti e intensificando la condivisione con i bisognosi.

Il ritorno al Padre e l'inchiesta diocesana

Il 29 aprile 1984 Sandra si sta recando all'assemblea annuale della Comunità insieme a Guido e a un amico. Scesa dall'automobile, Sandra viene travolta da un'altra vettura. Tradotta all'ospedale Bellaria di Bologna, Sandra cade in stato di coma. Sandra Sabattini muore il 2 maggio 1984, prima di aver compiuto ventitré anni. Don Oreste Benzi promuove l'apertura della causa di beatificazione di Sandra, ritenendola un modello giovanile di coerenza evangelica. Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, desiderava vedere presto Sandra Sabattini proclamata santa, considerandola un'esemplare fidanzata santa dopo altre figure di santità. Dal 27 settembre 2006 al 6 dicembre 2008 si svolge l'inchiesta diocesana, durante la quale vengono raccolte circa sessanta testimonianze. Nel 2009, a venticinque anni dalla scomparsa, si dispone la traslazione delle spoglie nella chiesa di San Girolamo a Rimini. Al momento dell'esumazione dalla nuda terra, dove Sandra aveva chiesto di essere sepolta, la bara non contiene alcun resto mortale. In merito alla scomparsa dei resti, don Benzi dichiara che Sandra non deve essere cercata tra i morti. Il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, osserva simbolicamente che il corpo si è completamente disciolto nella terra. Il vescovo colloca ugualmente nella chiesa di San Girolamo un sarcofago vuoto come monumento alla risurrezione. Il 6 marzo 2018 papa Francesco, durante un'udienza con il cardinale Angelo Amato, autorizza la promulgazione del decreto che attesta le virtù eroiche di Sandra Sabattini, dichiarandola Venerabile.

Il miracolo e il cammino verso la beatificazione

Il cammino verso gli altari della Beata Sandra Sabattini si compie attraverso l'esame di un prodigio avvenuto nel 2007. Il miracolo esaminato per la beatificazione di Sandra Sabattini riguarda Stefano Vitali. Stefano Vitali è stato il primo segretario di don Oreste Benzi. Al momento del miracolo, Stefano Vitali ricopriva la carica di assessore al Comune di Rimini. Stefano Vitali era affetto da un tumore all'intestino. Stefano Vitali si è sottoposto a numerose cure e interventi chirurgici senza ottenere miglioramenti. Il sito web della Comunità Papa Giovanni XXIII riferisce che la moglie di Stefano Vitali gli suggerì di chiedere l'intercessione di Alberto Marvelli. Alberto Marvelli è stato beatificato nel 2004. Don Oreste Benzi era convinto che si dovesse chiedere la grazia a Sandra Sabattini. Stefano Vitali ha seguito le indicazioni di don Oreste Benzi. Nel mese di ottobre successivo, Stefano Vitali si è sottoposto a controlli medici. I controlli medici hanno attestato la completa scomparsa del tumore di Stefano Vitali. Il 2 ottobre 2019, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Giovanni Angelo Becciu. Giovanni Angelo Becciu era il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il miracolo, avviando la beatificazione di Sandra Sabattini. La cerimonia di beatificazione era originariamente programmata per il 14 giugno 2020 presso la Fiera di Rimini. La cerimonia di beatificazione è stata rinviata a data da destinarsi a causa della pandemia di coronavirus.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Sandra Sabattini?

La memoria liturgica della Beata Sandra Sabattini si celebra il 2 maggio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1984.