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24 luglio

Beate Martiri Spagnole Carmelitane Scalze di Guadalajara

Vergini e martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

La tempesta della guerra e l'abbandono del monastero

La guerra civile in Spagna iniziò il diciotto luglio millenovecentotrentasei e travolse rapidamente anche la città di Guadalajara, segnando l'inizio di un periodo di grande prova per la popolazione e per le istituzioni ecclesiastiche. Solamente quattro giorni dopo l'inizio della guerra, la città cadde in mano ai miliziani comunisti, scatenando un clima di forte tensione e di pericolo immediato per i consacrati. In questo contesto di grave minaccia, le monache Carmelitane Scalze dovettero abbandonare il monastero di San Giuseppe perchè la struttura stava per essere incendiata dai facinorosi. Verso sera, le religiose cercarono rifugio indossando abiti civili e muovendosi fuori dalla clausura a gruppi di due persone, nel tentativo di sfuggire alla violenza cieca che dominava le strade. Il ventiquattro luglio, quattordici delle diciotto monache che componevano la comunità si trovavano riunite nello stesso luogo, una situazione che rischiava di mettere seriamente in pericolo la generosa padrona di casa che le aveva accolte. Per alleviare la situazione e trovare una sistemazione più sicura, suor Teresa di Gesù Bambino e di San Giovanni della Croce si offrì generosamente di trasferire due consorelle in un luogo protetto. Verso le quattro del pomeriggio uscirono con lei suor Maria del Pilar di San Francesco Borgia e suor Maria degli Angeli di San Giuseppe, avviandosi inconsapevolmente incontro al loro destino di sangue e di gloria.

Il martirio delle vergini carmelitane

Durante il cammino per le vie della città, le tre monache passarono accidentalmente accanto a un camion di miliziani che si erano fermati per fare uno spuntino. Una dei miliziani riconobbe le donne a causa dei capelli troppo corti per essere quelli di donne laiche e incitò immediatamente i compagni a sparare contro di loro. I miliziani scesero dal camion per cercarle ed esse, sebbene fossero già riuscite a entrare in un portone, furono brutalmente obbligate a scendere nuovamente in strada. Suor Maria degli Angeli fu la prima a cadere sotto i colpi e perse la vita quasi subito, suggellando con il sangue la propria consacrazione. Suor Maria del Pilar morì dissanguata alcune ore dopo nell'ospedale della Croce Rossa, trascorrendo gli ultimi istanti della sua vita terrena a invocare da Dio il perdono per i suoi uccisori. Suor Teresa del Bambino Gesù, che era la più giovane del gruppo, fu l'ultima a essere brutalmente uccisa dai persecutori. La giovane suora resistette con fermezza a offerte disoneste e si rifiutò categoricamente di inneggiare al comunismo, preferendo la morte al tradimento della fede. Infine, suor Teresa fu fucilata presso il cimitero gridando con forza e coraggio Viva Cristo Re, offrendo la propria vita in un supremo atto di amore sponsale.

La traslazione dei resti e il lungo cammino della causa

Dopo il massacro, i corpi delle monache furono sepolti frettolosamente in una fossa comune, in un tentativo di occultare il crimine commesso contro di loro. I corpi furono fortunatamente riesumati a guerra finita il dieci luglio millenovecentoquarantuno, permettendo così di restituire una degna sepoltura alle vittime. I resti mortali furono amorevolmente identificati tramite i resti dello Scapolare del Carmelo e del crocifisso della professione religiosa che ciascuna monaca portava con sè. Il dodici luglio millenovecentoquarantuno, i corpi furono trasferiti solennemente al Carmelo di Guadalajara, dove ricevettero subito la devozione e la venerazione dei fedeli locali. Il processo informativo sul martirio fu condotto con grande rigore nella diocesi di Siguenza-Guadalajara dall'undici maggio millenovecentocinquantacinque all'otto marzo millenovecentocinquantotto. Successivamente, il decreto sugli scritti fu promulgato il quattordici febbraio millenovecentosessantadue, esaminando la solidità spirituale della loro testimonianza. Il decreto di convalida del processo informativo arrivò l'undici novembre millenovecentottantatre, dopo un necessario rallentamento prudenziale che aveva riguardato complessivamente tutte le cause dei martiri della guerra civile. La Positio super martyrio fu presentata ufficialmente nel millenovecentottantacinque, costituendo la base documentaria fondamentale per i passaggi successivi della causa. Questa documentazione fu valutata positivamente dai consultori teologi il dodici novembre millenovecentottantacinque. In seguito, la Positio ricevette una valutazione positiva anche dai cardinali e dai vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi il ventuno gennaio millenovecentottantadue. Il decreto di approvazione del martirio fu finalmente promulgato il ventidue maggio millenovecentottantasei, aprendo la strada alla definitiva glorificazione delle tre Carmelitane di Guadalajara da parte della Chiesa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Beate Martiri Spagnole Carmelitane Scalze di Guadalajara?

La memoria liturgica delle beate è fissata al ventiquattro luglio.

A Guadalajara in Spagna, beate Maria del Pilar di San Francesco Borgia (Giacoma) Martínez García, Teresa di Gesù Bambino (Eusebia) García García e Mariangela di San Giuseppe (Marciana) Voltierra Tordesillas, vergini dell’Ordine delle Carmelitane Scalze e martiri, che in tempo di persecuzione raggiunsero la corona del martirio acclamando con gioia Cristo Sposo. — Martirologio Romano