San Charbel (Giuseppe) Makhluf
Sacerdote
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di santità
Il percorso spirituale di San Charbel ha avuto inizio nel mille ottocento ventotto, anno della sua nascita nel villaggio di Beqaa Kafra. Spinto da una chiamata interiore che lo distaccava dalle cose del mondo, egli entrò nel monastero di Nostra Signora di Mayfouq nel mille ottocento cinquantuno, dando avvio a una vita di obbedienza e umiltà. Dopo anni di formazione e preghiera, tra cui il passaggio nel monastero di Kfifan, giunse al sacramento dell'ordine sacro, venendo ordinato sacerdote il ventitré luglio del mille ottocento cinquantanove.
Il servizio sacerdotale non fu per lui il termine di un percorso, bensì l'apertura verso una ricerca ancora più radicale di Dio. Sentendo il desiderio di una solitudine abitata esclusivamente dalla presenza del Signore, San Charbel scelse di ritirarsi nell'eremo dei Santi Pietro e Paolo, situato presso Annaya. In quel luogo di silenzio e di ascesi, egli trascorse i suoi ultimi anni in una preghiera incessante, offrendo le proprie sofferenze e la propria esistenza per il bene delle anime. La sua morte, sopraggiunta il ventiquattro dicembre del mille ottocento novantotto in seguito a un colpo apoplettico, chiuse una vita spesa nel nascondimento, ma aprì le porte alla venerazione dei fedeli. Il suo esempio continua a parlare a ogni epoca, ricordando che la santità non risiede nelle opere eclatanti, ma nella fedeltà quotidiana alla vocazione ricevuta, vivendo ogni istante in unione mistica con il Creatore.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento solenne della santità di San Charbel è avvenuto nel corso del ventesimo secolo, coronando una devozione che si era diffusa spontaneamente tra i fedeli fin dai giorni successivi al suo transito. Il primo passo verso la gloria degli altari fu compiuto da Papa Paolo VI, che lo beatificò il cinque dicembre del mille novecento sessantacinque, al termine del Concilio Vaticano Secondo. Il completamento di questo iter avvenne il nove ottobre del mille novecento settantasette, data in cui lo stesso pontefice lo iscrisse nell'albo dei Santi.
La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il giorno ventiquattro dicembre, data del suo incontro definitivo con lo Sposo divino. Tuttavia, nel suo amato Libano, terra che lo ha visto nascere e santificarsi, il culto di San Charbel è onorato con particolare solennità la terza domenica di luglio. Egli è venerato come patrono del Libano, nazione che trova in lui un intercessore potente e un faro di speranza. La sua figura rimane un richiamo costante al valore del silenzio e alla centralità della preghiera, invitando ogni uomo a cercare la roccia ferma della fede in mezzo alle tempeste della storia.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Charbel?
La memoria liturgica si celebra il ventiquattro dicembre, mentre in Libano la ricorrenza è fissata per la terza domenica di luglio.
Di cosa è patrono San Charbel?
San Charbel è patrono del Libano.
San Charbel (Giuseppe) Makhlūf, sacerdote dell’Ordine Libanese Maronita, che, alla ricerca di una vita di austera solitudine e di una più alta perfezione, si ritirò dal cenobio di Annaya in Libano in un eremo, dove servì Dio giorno e notte in somma sobrietà di vita con digiuni e preghiere, giungendo il 24 dicembre a riposare nel Signore.<BR>(24 dicembre: Ad Annaya in Libano, anniversario della morte di san Charbel (Giuseppe) Makhluf, la cui memoria si celebra il 24 luglio). — Martirologio Romano