Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

24 luglio

San Baldovino (Balduino) da Rieti

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e la missione a Rieti

Baldovino nacque nel dodicesimo secolo come figlio di Berardo decimo, conte dei Marsi, e condivise i vincoli familiari con Rainaldo, che divenne abate di Montecassino. Mosso dal desiderio di perfezione spirituale, Baldovino si fece monaco a Chiaravalle, sottomettendosi con umiltà alla guida e al magistero di san Bernardo. Nel mille centotrenta, lo stesso san Bernardo mandò Baldovino a Rieti per fondarvi e reggere il cenobio di San Matteo di Montecchio. Questo monastero sorgeva presso il lago di Montecchio, ad un'ora di distanza da Rieti, ma la sua posizione lo esponeva gravemente alle pestilenze causate dal ristagno delle acque del Velino nella piana reatina. Nel corso del suo governo monastico, Baldovino incontrò molte difficoltà che maturarono i suoi meriti spirituali. Di fronte a queste prove, san Bernardo lo consolò e incoraggiò con la lettera duecentouno, scritta forse l'anno successivo. Il riconoscimento della sua alta testimonianza cristiana culminò nel mille centotrentotto, quando Baldovino fu eletto cardinale da Innocenzo secondo.

Il transito e la memoria liturgica

San Baldovino morì nel mille centotrentaquattro e fu seppellito nella cattedrale di Rieti, forse per mano del confratello Dodone, che all'epoca era vescovo della città. La memoria di Baldovino è indissolubilmente legata alla ricchezza di grazie e miracoli con cui Dio lo glorificò davanti al popolo. A causa delle avversità ambientali dell'originario insediamento, l'abbazia di San Matteo fu successivamente trasferita presso la chiesa di San Pastore, vicino a Contigliano nel territorio di Greccio, e la nuova abbazia di San Pastore fu inaugurata ufficialmente nel millesecondocinquantacinque. La fama della nuova abbazia finì per oscurare quella dell'antica intitolata a San Matteo, di cui era succedanea, legando comunemente l'abate al nome di San Pastore. Le reliquie di Baldovino sono oggi conservate sotto la mensa dell'altare marmoreo della cappella delle Grazie nella cattedrale reatina. Il capo del santo è racchiuso in un busto argenteo che lo raffigura, il quale durante le grandi solennità viene esposto sull'altare maggiore della cattedrale insieme ad altri reliquiari. Nel millesettecentouno la Sacra Congregazione dei Riti approvò l'Ufficio del beato con lezioni storiche, colletta propria e Messa de communi Abbatum. Il Martirologio ricorda san Baldovino come abate a Rieti, ma le celebrazioni liturgiche variano nel calendario: la festa viene celebrata a Rieti e nella diocesi il ventuno agosto, data condivisa dai Bollandisti. I Cistercensi celebrano l'Ufficio di san Baldovino il ventiquattro luglio, mentre il Menologium Cisterciense lo commemora il quindici luglio, e altre fonti storiche assegnano il dies natalis al secondo, al decimo o all'undicesimo giorno di agosto.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Baldovino?

La festa di san Baldovino viene celebrata a Rieti e nella diocesi il ventuno agosto, data condivisa dai Bollandisti. I Cistercensi lo ricordano invece il ventiquattro luglio, il Menologium Cisterciense il quindici luglio, mentre altre fonti indicano il secondo, decimo o undicesimo giorno di agosto.

A Rieti, san Baldovino, abate, che fu discepolo di san Bernardo nel monastero di Chiaravalle e fu da lui mandato in questa città per fondarvi e reggervi il cenobio di San Matteo di Montecchio. — Martirologio Romano