Santi Boris (Romano) e Gleb (David)
Principi di Rostov
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il martirio
Nati in Russia alla fine del decimo secolo, Boris e Gleb crebbero nel contesto della corte del granduca Vladimiro di Kiev. La loro esistenza fu bruscamente interrotta nell'anno millequindici, a causa delle ambizioni del fratello Sviatopolk, il quale, bramando il potere, ordinò la loro eliminazione. Boris, che aveva ricevuto l'incarico di governare la regione di Rostov, si distinse per una condotta ispirata ai princìpi cristiani, rifiutando fermamente di opporsi con la forza delle armi al fratello usurpatore. Tale scelta di non resistenza attiva lo condusse al martirio sulle sponde del fiume Don. Il fratello Gleb, non meno devoto, subì un destino analogo mentre si trovava in viaggio lungo il fiume Dnieper, nei pressi di Smolensk. Gli assassini, agendo per ordine di Sviatopolk, posero fine alla vita dei due giovani principi, che accettarono la morte con spirito di mitezza, senza cercare scampo nella violenza. Questo gesto di estremo sacrificio segnò profondamente la coscienza religiosa della nazione, ponendo le basi per una venerazione che avrebbe attraversato i secoli.
Il culto e la memoria
La venerazione per i santi Boris e Gleb ebbe un momento decisivo nell'anno milleventi, quando le loro reliquie furono solennemente traslate nella città di Visgorod. Questo evento sancì il riconoscimento pubblico della loro santità, culminato poi nella canonizzazione ufficiale avvenuta nel corso del dodicesimo secolo. Essendo i primi santi nativi della Russia, il loro culto divenne un pilastro dell'identità spirituale del paese, che li riconosce come patroni della nazione. La loro memoria liturgica è articolata in diverse date, a testimonianza della profondità del legame che il popolo russo ha stretto con questi martiri: oltre alla celebrazione comune che ricorre il due maggio, la Chiesa dedica il ventiquattro luglio alla memoria di Boris e il cinque settembre a quella di Gleb. Ancora oggi, la figura dei due principi rimane un simbolo di santità che ha saputo elevare la dignità umana attraverso l'abbandono fiducioso alla volontà divina, offrendo un esempio di coerenza evangelica che sfida il tempo e le vicende terrene.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Boris?
La ricorrenza di San Boris si celebra il 24 luglio, mentre la memoria comune con San Gleb ricorre il 2 maggio.
Di cosa è patrono San Boris?
San Boris, insieme a San Gleb, è patrono della Russia.
In Russia, santi Boris e Gleb, martiri, che, principi di Rostov e figli di san Vladimiro, preferirono ricevere la morte piuttosto che opporsi con la forza al fratello Svjatopolk: Boris conseguì la palma del martirio sul fiume Don vicino a Pereyaslavl, Gleb poco dopo sul fiume Dneper vicino a Smolensk. — Martirologio Romano