8 agosto
Beati Cruz Laplana Laguna e Fernando Espanol Berdie
Martiri
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la formazione sacerdotale
Croce Laplana y Laplana nacque il 3 maggio 1875 a Pian, in provincia di Huesca. I suoi genitori si chiamavano Alonso e Josefa ed erano agiati e buoni cristiani. Fin da bambino mostrò un carattere vivace e irrequieto, amante della fatica e incline alla pietà. Compì i primi studi nel villaggio natale, per poi continuarli in un collegio di Huesca. Nel settembre 1886 entrò nel seminario diocesano di Barbastro per seguire la sua vocazione sacerdotale, contro il parere ma col consenso dei genitori. Il 24 settembre 1898 fu ordinato sacerdote. Nel 1902 era già dottore in teologia e in diritto. Dal 1902 al 1912 la sua occupazione principale fu quella di professore al seminario diocesano di Saragozza. Si votò poi in maniera speciale alla cura pastorale, prima a Caspe e poi nella parrocchia di San Gil di Saragozza, dove fu nominato parroco. La predicazione, la catechesi, la visita agli infermi e il tatto squisito con le anime lo accreditarono come uomo di Dio e sacerdote modello secondo Monterò. Visse in comunità con altri sacerdoti a Saragozza, a Caspe e a Cuenca. I familiari ammiravano le sue virtù ma non apprezzavano modestia e umiltà, temendo ostacolassero alte cariche. Suo cugino Vincenzo Piniés, ministro spagnolo di grazia e giustizia, si credette obbligato a favorire la sua promozione al vescovato, ma quando Cruz Laplana seppe dell'interessamento del cugino, reagì subito.
Fernando Espanol Berdie nacque l'11 ottobre 1875. Si licenziò in diritto all'Università di Saragozza. Rispondendo alla vocazione entrò nel seminario di Barbastro. Rifiutò di essere professore nel seminario dove aveva studiato per dedicarsi alla cura delle anime. Fu parroco di Gruslau, presso Grau, in provincia di Huesca. Ubbidì con spirito di sacrificio al vescovo Laplana che lo chiamò come segretario particolare. Dalla nomina a segretario fino alla morte non si mosse più dal fianco del vescovo.
Il ministero episcopale e la prova suprema
Il 30 settembre 1921 fu eletto vescovo di Cuenca da Benedetto XV. Il 26 marzo 1922 fu consacrato vescovo. L'8 aprile 1922 prese possesso della diocesi di Cuenca, accolto con ogni onore. Riorganizzò l'amministrazione della diocesi di Cuenca e fondò la biblioteca diocesana. Curò con grande zelo la dignità del culto divino, la predicazione del Vangelo, la catechesi, l'Azione Cattolica e l'apostolato sociale. Nel 1936, incombendo la guerra civile, i collaboratori volevano che lasciasse Cuenca con il pretesto di un riposo. Dichiaro di voler dare esempio di fedeltà e fortezza e di non avere alcun progetto di allontanarsi. Affermò che se fosse stato necessario morire per la salvezza della Spagna, sarebbe morto con gioia. Il 19 luglio 1936 la situazione a Cuenca peggiorò. Gli intimi proposero di fuggire da Cuenca in uniforme di guardia civile, ma egli reagì energicamente. Il 28 luglio 1936 un gruppo di miliziani entrò nel palazzo diocesano cercando il denaro. I miliziani si impossessarono di lui e lo portarono al seminario, convertito in carcere. Il segretario particolare don Fernando Espanol volle andare con lui in carcere. L'alcalde cercò di trovare un pretesto per liberarlo, ma l'atteggiamento del vescovo fu irremovibile. Il 7 agosto a mezzanotte alcuni armati lo prelevarono. Don Espanol volle seguirlo nuovamente. Alle preghiere del vescovo di non accompagnarlo, Espanol rispose che sarebbe andato dove andava il suo signore. Il vescovo e il suo segretario furono fucilati al chilometro 5 della strada di Villar Olalla. La morte avvenne l'8 agosto 1936 a Cuenca.
La sepoltura e l'apertura della causa
Furono sepolti il giorno seguente in una fossa comune nel cimitero di Cuenca. Il 16 ottobre 1940 i loro resti furono traslati nella cattedrale di Cuenca. Il processo ordinario informativo sul vescovo e sul segretario si svolse davanti alla Curia di Cuenca nel periodo tra il 1953 e il 1956, insieme a quello del parroco don Vincenzo Toledano. La causa fu aperta il 24 maggio 1957. Il processo è unito con quello di Giuseppe Gutiérrez Arranz e nove compagni martiri.
Il cammino pastorale
Il percorso umano e spirituale di Cruz Laplana Laguna ebbe inizio nel 1875 a Pian, nella provincia di Huesca. Ordinato sacerdote nel 1898, egli dedicò i primi anni del suo ministero a un servizio capillare in diverse località, tra cui Barbastro, Saragozza e Caspe, maturando un'esperienza che lo preparò alla futura responsabilità episcopale. Nel 1921 fu eletto vescovo di Cuenca, sede in cui profuse energie instancabili per la cura del popolo di Dio. La sua azione pastorale si distinse per una profonda capacità di governo e per la sollecitudine verso la cultura e la conservazione del sapere, avendo egli riorganizzato l'amministrazione diocesana e fondato una biblioteca che ancora oggi ne testimonia la visione lungimirante.
In questo cammino, il vescovo fu affiancato da Fernando Espanol Berdie, sacerdote nato in Spagna nel 1875, il quale incarnò la figura del pastore vicino alle necessità concrete dei fedeli. Dopo aver servito come parroco a Gruslau e aver operato tra Barbastro, Grau e Cuenca, Fernando divenne il segretario particolare di monsignor Laplana. Il loro legame, cementato nel servizio alla Chiesa, non fu solo di natura professionale, ma espressione di una comunione fraterna che li avrebbe condotti, indissolubilmente uniti, verso la testimonianza finale. La loro vicenda umana, pur inserita nelle tensioni sociali del ventesimo secolo, rimane un segno di fedeltà al mandato evangelico.
La testimonianza del sangue
L'anno 1936 segnò per i due servi di Dio l'ora suprema della prova. In un clima di crescente ostilità, entrambi furono arrestati dai miliziani, condividendo la prigionia e il cammino verso il martirio. La loro morte, avvenuta il sette agosto del 1936 a Villar de Olalla, nella provincia di Cuenca, non fu soltanto la fine di un'esistenza terrena, ma l'atto conclusivo di una vita offerta interamente al Signore. Il martirio vissuto insieme sottolinea la natura profonda del loro legame spirituale, unito nel ministero e congiunto nella testimonianza suprema della carità.
La Chiesa commemora il loro sacrificio l'otto agosto, giorno successivo alla fucilazione, invitando i fedeli a onorare la memoria di chi non ha rinnegato la propria vocazione di fronte al pericolo. La figura del vescovo Laplana e del suo segretario Fernando Espanol Berdie continua a interpellare la coscienza cristiana, ricordando come la fedeltà al Vangelo possa richiedere, in ogni tempo, il coraggio di restare saldi nella verità, anche a costo della vita stessa. Il loro esempio rimane scolpito nella storia della diocesi di Cuenca come un faro di luce che invita alla perseveranza e alla preghiera per la pace tra gli uomini.
Domande frequenti
Quando si festeggia Beati Cruz Laplana Laguna e Fernando Espanol Berdie?
La memoria liturgica si celebra l'8 agosto.