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26 aprile

Beati Domenico e Gregorio

Domenicani

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il cammino apostolico

I sacerdoti Domenico e Gregorio appartenevano all'Ordine dei Predicatori e operarono in Aragona, in Spagna. Le notizie sulla loro esistenza terrena sono assai scarse, poiché non si conoscono la data della loro nascita né quella della loro morte. Il tempo ha cancellato persino i loro cognomi, a causa di un'antichità stimata in oltre trecentosessanta anni. Il testo intitolato Lumen domus, custodito nel convento domenicano di Saragozza, li colloca nel secolo d'oro dell'Ordine e li riconosce come figli di quella stessa comunità religiosa. Il breviario domenicano colloca la loro fioritura attorno alla fine del tredicesimo secolo, mentre lo scritto del cappuccino J. Corella colloca la loro vita all'inizio del quattordicesimo secolo. Secondo la medesima testimonianza di J. Corella, tra il 1300 e il 1348 i beati percorsero il regno della corona di Aragona per compiere la loro missione. I due religiosi viaggiavano insieme senza portare con sé né oro né argento, affidandosi alla Provvidenza e mendicando ogni giorno il proprio cibo. La loro dedizione si esprimeva nell'annunciare a chiunque la parola di Dio, camminando instancabilmente lungo le strade della regione.

Nella loro opera di evangelizzazione, Domenico e Gregorio predicavano la penitenza ai fedeli in qualsiasi luogo, spingendosi persino in zone scabrose o incolte. Tra i vari spostamenti, i venerabili padri salirono a predicare nel contado di Ribagorza. Durante un viaggio intrapreso tra le località di Besians e Perarrua si levò una terribile tempesta. Per trovare riparo dalla furia dell'uragano, i due beati cercarono rifugio sotto una grande rupe. La violenza della tempesta provocò il distacco della rupe dal monte, la quale rovinò su di essi travolgendoli. La tradizione riferisce che, in seguito, i corpi dei beati vennero alla luce in modo prodigioso. Le loro spoglie furono quindi trasportate e tumulate con cura nella chiesa di Besians.

Il culto e la glorificazione

Fin dal tempo della loro morte, esistevano testimonianze certe sul culto coevo tributato a Domenico e Gregorio. I fedeli delle comunità di Besians, Perarrua e Ribagorza cominciarono a venerarli spontaneamente come uomini santi e apostolici. Le relazioni dei periti sull'antichità delle immagini e delle nicchie che accoglievano le loro urne risalgono ai secoli quattordicesimo e quindicesimo. I devoti iniziarono a fare solenne commemorazione dei beati il venticinque aprile, in concomitanza con le litanie maggiori. Una seconda data di commemorazione fu fissata il quattro agosto, motivata dal fatto che le loro urne si trovavano disposte ai lati dell'altare di San Domenico all'interno della chiesa di Besians. La devozione per i due sacerdoti fu confermata anche dall'autorità ecclesiastica, quando il vescovo di Barbastro effettuò una visita ufficiale al loro sepolcro nel 1624, come attestato dagli atti del processo. Successivamente, il 19 novembre 1698, fu compiuta la solenne traslazione dei corpi dei beati per custodirli degnamente.

Il cammino verso il riconoscimento ufficiale della santità mosse i suoi primi passi formali nel 1835, quando il processo di canonizzazione fu avviato nella diocesi di Barbastro e nella provincia domenicana di Aragona. Nel 1842 gli atti del processo furono portati a Roma per l'esame della Santa Sede. Il percorso si concluse quando papa Pio IX approvò solennemente il culto ab immemorabili il 17 agosto 1854. L'anno seguente, nel 1855, lo stesso pontefice Pio IX concesse all'Ordine dei Predicatori la facoltà di poter celebrare la Messa e l'Ufficio dei beati nella data del ventisei aprile, inserendo stabilmente la loro memoria nel cammino liturgico della Chiesa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Beati Domenico e Gregorio?

La memoria liturgica dei beati Domenico e Gregorio si celebra il 26 aprile, mentre in passato e localmente venivano ricordati anche il 25 aprile e il 4 agosto.

In Aragona, in Spagna, beati Domenico e Gregorio, sacerdoti dell’Ordine dei Predicatori, che, viaggiando insieme senza oro né argento e mendicando ogni giorno il cibo, annunciavano a tutti la parola di Dio. — Martirologio Romano