San Cleto (Anacleto)
Papa
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il ministero e le opere
Nel fervore del primo secolo, Cleto visse il suo ministero interamente a Roma, dove fu inizialmente un prezioso e stretto collaboratore degli apostoli Pietro e Lino. Questa vicinanza ai padri della fede plasmò il suo cuore e la sua mente, preparandolo a succedere loro quando, dopo il martirio di Pietro e il pontificato di Lino, fu chiamato a salire sulla cattedra romana come terzo papa della Chiesa.
Il suo governo fu caratterizzato da una profonda sollecitudine per la dignità del culto e per l'ordine interno della comunità. Tra le sue disposizioni, si ricorda l'emanazione di una norma che vietava ai chierici di portare i capelli lunghi, un invito alla sobrietà e alla distinzione nel servizio sacro. Ma l'opera che più di ogni altra ha legato il suo nome alla storia della fede fu la costruzione di un'edicola sepolcrale negli Orti vaticani, proprio sul luogo della sepoltura di san Pietro, un gesto di devozione destinato a segnare per sempre la topografia sacra della cristianità.
La memoria a Roma
La vita di san Cleto si concluse a Roma, la città che aveva servito con amore filiale e fermezza apostolica. La sua memoria è rimasta indissolubilmente legata alla tomba del primo apostolo, che egli stesso aveva voluto onorare con una degna sepoltura. Egli continua a essere commemorato a Roma come il secondo successore di Pietro, un anello forte e umile di quella catena ininterrotta che unisce la Chiesa delle origini alla speranza del presente.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Cleto?
La memoria liturgica di san Cleto si celebra il 26 aprile, giorno in cui viene ricordato in modo particolare come secondo successore dell'apostolo Pietro.
A Roma, commemorazione di san Cleto, papa, che resse la Chiesa di Roma per secondo dopo l’apostolo Pietro. — Martirologio Romano