domenica 26 aprile 2026

Santo del giorno 26 aprile

San Cleto (Anacleto)

San Cleto (Anacleto)

Papa

San Cleto, conosciuto anche come Anacleto, sorge come una delle figure più luminose e discrete delle origini cristiane nel primo secolo. Terzo vescovo di Roma, egli ebbe il singolare privilegio e l'arduo compito di raccogliere l'eredità spirituale degli apostoli e di guidare la nascente comunità ecclesiale in tempi di profonda semina e di silenziosa testimonianza.

La memoria di questo pontefice è custodita con venerazione soprattutto per il suo ruolo di fedele custode della memoria apostolica. Egli è ricordato come il secondo successore dell'apostolo Pietro, un pastore che seppe consolidare le fondamenta della Chiesa romana in un'epoca in cui la fede richiedeva una dedizione totale e una sapiente cura dei primi passi della comunità dei credenti.

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Gli altri santi di oggi

Beati Domenico e Gregorio

Domenicani

In Aragona, in Spagna, beati Domenico e Gregorio, sacerdoti dell’Ordine dei Predicatori, che, viaggiando insieme senza oro né argento e mendicando ogni giorno il cibo, annunciavano a tutti la parola di Dio.

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San Pascasio Radberto

Abate di Corbie

Nel monastero di Corbie sempre in Neustria, san Pascasio Radberto, abate, che espose con lucidità e chiarezza la dottrina del vero Corpo e Sangue del Signore nel mistero dell’Eucaristia.

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Beato Stanislaw Kubista

Sacerdote e martire

Nel campo di prigionia di Sachsenhausen in Germania, beato Stanislao Kubista, sacerdote della Società del Verbo Divino e martire, che, durante l’occupazione militare della Polonia in tempo di guerra da parte di un regime nemico di Dio, in questo carcere esalò il suo spirito tra atroci torture. Insieme a lui si commemora il beato Ladislao Goral, vescovo ausiliare di Lublino, che nello stesso luogo e durante la medesima persecuzione difese con coraggio la dignità umana e della fede, morendo in prigione di malattia in un giorno sconosciuto.

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San Raffaele Arnaiz Baron

Religioso trappista

Nel monastero di Sant’Isidoro di Dueñas in Spagna, beato Raffaele Arnáiz Barón, religioso dell’Ordine Cistercense, che, colpito ancora novizio da una grave malattia, con strenua pazienza sopportò la malferma salute confidando sempre in Dio.

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Santo Stefano di Perm

Vescovo

Nel monastero della Trasfigurazione a Mosca in Russia, deposizione di santo Stefano, vescovo di Perm, che per evangelizzare gli indigeni Zyrjani ideò per loro un alfabeto, celebrò la liturgia nella loro lingua nativa, abbattè gli idoli, costruì chiese e soprattutto confermò le verità di fede.

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San Ricario di Celles

Sacerdote

Nell’eremo della selva di Crecy presso Amiens nel territorio della Neustria in Francia, san Ricario, sacerdote, che, mosso dalla predicazione dei monaci scozzesi, si convertì a una vita di penitenza.

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Beato Giulio (Julio) Junyer Padern

Sacerdote salesiano e martire

Nel villaggio di Montjuic vicino a Gerona sempre in Spagna, beato Giulio Junyer Padern, sacerdote della Società Salesiana e martire, che, durante la persecuzione contro la fede, meritò di conseguire mediante il martirio la gloria della vita eterna.

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Beato Ladislao Goral

Vescovo e martire

Nel campo di prigionia di Sachsenhausen in Germania, beato Stanislao Kubista, sacerdote della Società del Verbo Divino e martire, che, durante l’occupazione militare della Polonia in tempo di guerra da parte di un regime nemico di Dio, in questo carcere esalò il suo spirito tra atroci torture. Insieme a lui si commemora il beato Ladislao Goral, vescovo ausiliare di Lublino, che nello stesso luogo e durante la medesima persecuzione difese con coraggio la dignità umana e della fede, morendo in prigione di malattia in un giorno sconosciuto.

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Dal Martirologio Romano

A Roma, commemorazione di san Cleto, papa, che resse la Chiesa di Roma per secondo dopo l’apostolo Pietro. — Martirologio Romano