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28 settembre

Beati Martiri Agostiniani del Giappone

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini della persecuzione e i primi testimoni

Nel 1610 Padre Giovanni Damarín e Padre Francesco de Osorio furono assassinati nel porto di Nagasaki. Nello stesso anno Padre Pietro de Montejo morì prigioniero su una nave olandese prima di essere consegnato ai giapponesi, e venne ucciso anche il fratello agostiniano Luigi Michoa. Nel 1617 furono decapitati Padre Ferdinando de Ayala e il giapponese Andrea Yoshida, presidente della Confraternita della Cintura di Nagasaki. Nel 1622 vennero bruciati a fuoco lento Padre Pietro de Zúñiga e il giapponese Gioacchino Hiroyama, quest'ultimo giustiziato per aver aiutato Padre Pietro. Nel 1630 furono decapitati sei oblati e terziari agostiniani giapponesi. Nel 1632 morirono bruciati a fuoco lento i Padri Bartolomeo Gutiérrez, Vincenzo Simoens, Francesco Terrero, Martino Lumbreras e Melchiorre Sánchez, mentre nel 1633 fu ucciso Padre Francesco Correia.

Padre Tommaso Jihioye e i terziari agostiniani

Padre Tommaso Jihioye è un agostiniano giapponese che condusse una vita avventurosa per Cristo, utilizzando il nome di battaglia Kintsuba. Kintsuba tenne in scacco per cinque anni i soldati dell'imperatore che lo cercavano come sacerdote cattolico. Tommaso Jihioye si sposta di comunità in comunità e di casa in casa, nascondendosi di giorno e viaggiando di notte. Tommaso Jihioye amministrò i sacramenti e incoraggiò i cristiani con zelo, audacia e astuzia. Tommaso Jihioye venne catturato nel 1636 e fu sottoposto a raffinate e crudeli torture. A Tommaso Jihioye furono promessi vita e libertà in cambio dell'apostasia, ma Tommaso Jihioye rifiutò l'apostasia. Tommaso Jihioye morì sotto i tormenti da eroe all'età di trentacinque anni nel 1636. Nel 1636 ben seicentotrentasette terziari agostiniani giapponesi seguirono Kintsuba nel martirio. Nel 1637 l'ultimo in ordine di tempo a dare la vita per Cristo fu Padre Michele di Sant'Antonio Giuseppe, agostiniano giapponese.

La testimonianza di Maddalena da Nagasaki

Maddalena è una ragazza fragile e graziosa di Nagasaki. I genitori di Maddalena furono martirizzati per la fede. Maddalena si consacrò a Dio come terziaria agostiniana ed era guidata spiritualmente dai missionari agostiniani recolletti Francesco Terrero e Vincenzo Simoens. I due missionari subirono il martirio nel 1632. Maddalena continuò ad assistere i cristiani come catechista nascondendosi sui monti dopo la morte dei missionari. Nel settembre del 1634 Maddalena si presentò spontaneamente alle autorità per dare coraggio ai cristiani vacillanti. Maddalena si confessò cristiana davanti alle autorità. Maddalena fu torturata crudelmente rimanendo inamovibile nella fede. Maddalena fu appesa a un patibolo dove morì dopo tredici giorni di sofferenze. Maddalena morì all'età di ventitré anni nel 1634.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Beati Martiri Agostiniani del Giappone?

La festa liturgica dei beati martiri ricorre il 28 settembre.