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1 maggio

Beato Aldebrando

Vescovo di Fossombrone

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e formazione

La nascita di Aldebrando viene collocata nell'anno 1164. Il santo nacque nella regione della Romagna, nei dintorni della città di Cesena. Alcune fonti identificano il suo paese natale nel borgo di Sorrivoli, situato nella diocesi cesenate. Altre ipotesi sostengono che la sua nascita sia avvenuta al di fuori del territorio comunale e diocesano di Cesena, nell'area tra Sarsina e Galeata lungo le valli del Savio e del Bidente. L'esatta interpretazione del latino relativa al luogo natio del santo è oggetto di dibattito, ma il luogo d'origine indicato dalle fonti per Aldebrando è comunque piuttosto circostanziato. L'istruzione e la formazione di Aldebrando ebbero luogo presso la canonica di Porto a Ravenna. La presenza di Aldebrando a Ravenna presso la canonica di Porto è documentata nell'anno 1199.

Il ministero a Rimini e l'esilio

In seguito, Aldebrando fu designato prevosto per la cattedrale di Rimini. L'incarico di prevosto a Rimini venne da lui ricoperto nell'arco di tempo compreso tra il 1222 e il 1228. Durante un'omelia, Aldebrando pretese con decisione la restituzione di alcune proprietà del Capitolo cattedrale che erano state incamerate dal Comune di Rimini. I patarini locali incitarono la popolazione riminese a ribellarsi contro Aldebrando a causa della sua predica. I patarini costituivano un movimento sociale volto a liberare le classi popolari dai condizionamenti feudali e della Chiesa. A seguito dell'insurrezione popolare, Aldebrando fu costretto ad abbandonare la città di Rimini.

L'episcopato a Fossombrone

Lungo il tragitto verso l'esilio, Aldebrando incontrò i messaggeri inviati dal Capitolo della diocesi di Fossombrone. I delegati di Fossombrone si stavano dirigendo a Rimini per comunicargli la sua nomina a vescovo. Aldebrando accolse la proposta di elezione episcopale senza opporre resistenza. Nel 1228 Aldebrando fu insediato come vescovo della diocesi di Fossombrone. Una volta divenuto vescovo, promosse la costruzione di una cattedrale cittadina di dimensioni maggiori rispetto a quella già esistente. L'edificazione del nuovo tempio fu quasi conclusa prima della scomparsa del santo, con la sola eccezione del tetto che rimase incompiuto.

Il transito e la custodia delle reliquie

Aldebrando decise di vivere fino a un'età compresa tra gli ottanta e gli ottantacinque anni. Il decesso del santo avvenne approssimativamente il 30 aprile del 1247. La salma di Aldebrando fu inumata il 1° maggio 1247 all'interno della cattedrale da lui fatta erigere. Verso la fine del tredicesimo secolo, la sede della cattedrale venne trasferita presso la chiesa di San Maurenzo. In concomitanza con lo spostamento della cattedrale, le spoglie di sant'Aldebrando furono traslate nella nuova sede. A seguito della traslazione, il santo divenne contitolare della cattedrale e compatrono della città di Fossombrone. I resti mortali del santo sono custoditi all'interno di un'urna collocata al di sotto dell'altare maggiore della cattedrale.

Fonti e memoria storica

La biografia di sant'Aldebrando è contenuta in una leggenda agiografica redatta attorno al 1300. La leggenda agiografica su sant'Aldebrando fu data alle stampe per la prima volta nel 1647. Il testo della leggenda agiografica fu originariamente scritto in lingua latina. Nel paese di Sorrivoli, appartenente alla diocesi di Cesena e considerato da diversi studiosi la sua patria natia, è stata eretta una chiesa parrocchiale. Prima di subire la distruzione a causa degli eventi bellici del 1944, la chiesa parrocchiale di Sorrivoli era intitolata a San Lorenzo. Nel 1950 la chiesa ricostruita a Sorrivoli è stata intitolata a sant'Aldebrando. Il Martirologio colloca il beato Aldebrando a Fossombrone nelle Marche, ricordandolo come vescovo distinto per il rigore di vita e la dedizione apostolica.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Aldebrando?

La ricorrenza liturgica di sant'Aldebrando viene celebrata il primo maggio nella città e nella diocesi di Fossombrone, mentre in determinate parrocchie la festa del santo viene posticipata alla domenica successiva.

Di cosa è patrono il beato Aldebrando?

Il beato Aldebrando è contitolare della cattedrale e compatrono della città di Fossombrone.

A Fossombrone nelle Marche, beato Aldebrando, vescovo, insigne per austerità di vita e spirito apostolico. — Martirologio Romano