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19 marzo

Beato Andrea Gallerani

Laico

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino di conversione

Al suo rientro nella terra natale dopo il periodo di bando, il nobile Andrea compì una radicale inversione di rotta spirituale. Per dare concretezza alla propria penitenza, dispose interamente delle proprie proprietà e dei beni preziosi posseduti per fondare o rifinanziare un pubblico ospedale chiamato della Misericordia. Intorno a questa nobile istituzione sanitaria, egli radunò un gruppo di concittadini che decisero di condividere una vita di povertà e di dedicarsi alle opere caritatevoli e all'assistenza dei soffrenti.

Questo sodalizio prese il nome di Frati della Misericordia. Il Martirologio ricorda che Andrea radunò i Fratelli della Misericordia affinché servissero i poveri e i malati come laici senza emettere voti religiosi. Essi non costituivano un vero e proprio Ordine religioso, bensì un'associazione caritativa i cui membri seguivano un tenore di vita spirituale secondo i propri desideri personali, con caratteristiche simili ai Terziari Francescani, ai Domenicani o agli Umiliati.

Il legame con gli Umiliati e la morte

Il Terz'Ordine degli Umiliati era un'associazione laica che si era parzialmente trasformata in Ordine religioso nel millenacecentouno e che fu poi definitivamente soppressa nel millenacinquecentosetantuno. Dopo la morte di Andrea, il Terz'Ordine degli Umiliati prese una particolare valenza a Siena rispetto ad altre realtà. Proprio per via di questa stretta vicinanza spirituale e associativa con gli Umiliati, nel tempo si è talvolta affermato che il Gallerani appartenesse a tale Ordine, sebbene la sua opera rimanesse legata al laicato.

Già in vita Andrea godette di una diffusa fama di santità tra i suoi concittadini, una stima che aumentò notevolmente dopo la sua pia transizione terrena. Andrea morì a Siena il diciannove marzo milletrecentocinquantuno. A Siena nacque successivamente una speciale associazione intitolata proprio al Beato, che univa come membri i nobili della città nel segno della continuità spirituale.

Il culto e le indulgenze

La memoria del Beato Andrea Gallerani rimase viva e venerata nei decenni successivi alla sua scomparsa, tanto che nel milletrecento settantaquattro il vescovo di Siena Bandini concesse una speciale indulgenza a tutti i fedeli che si recavano a visitare il sepolcro di Andrea, situato all'interno della Chiesa dei Predicatori, nel giorno del lunedì santo. Per disposizione successiva di papa San Pio V, quella medesima indulgenza venne poi spostata al lunedì dopo Pasqua, data che risulta ancora oggi vigente per i devoti.

La Chiesa riconobbe ufficialmente la santità della sua testimonianza quando il culto di Andrea fu confermato il tredici maggio mille settecentonovantotto da Papa Pio VI. Sebbene la sua festa liturgica principale si celebri il diciannove marzo, a Siena la ricorrenza liturgica e popolare del Beato si festeggia solennemente il venti giugno.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Andrea Gallerani?

Il Beato Andrea Gallerani si festeggia il diciannove marzo, mentre a Siena la sua festa si celebra il venti giugno.

Quale ospedale fondò o rifinanziò il Beato Andrea?

Il Beato Andrea dispose dei suoi beni per fondare o rifinanziare il pubblico ospedale della Misericordia a Siena.

A Siena, beato Andrea Gallerani, che visitò e consolò con premura gli infermi e gli afflitti e radunò i Fratelli della Misericordia, perché, come laici senza voti, servissero i poveri e i malati. — Martirologio Romano