Beato Anselmo Polanco Fontecha
Vescovo e martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vita
Il percorso terreno del Beato Anselmo Polanco Fontecha ha avuto inizio a Buenavista de Valdavia nel 1881. La sua vocazione religiosa si è manifestata precocemente, portandolo a fare il suo ingresso nell'ordine degli agostiniani nell'anno 1896. Dopo anni di intensa preparazione e studio, culminati nel conseguimento dell'ordinazione sacerdotale nel 1904, egli ha intrapreso un cammino di servizio che lo ha visto operare in contesti geografici differenti, tra cui Valladolid, La Vid e la lontana Manila. Ogni tappa di questo itinerario ha contribuito a formare il suo spirito, preparandolo alle responsabilità che la Chiesa gli avrebbe affidato in seguito.
Nel 1935, la sua dedizione è stata riconosciuta con la nomina a vescovo di Teruel. In questo ufficio, egli ha operato con la cura e la sollecitudine di un vero pastore, guidando la diocesi di Teruel e Albarracín con sapienza in anni caratterizzati da crescenti tensioni. La guerra civile spagnola ha interrotto bruscamente il suo ministero pastorale, ponendolo dinanzi a una prova che avrebbe segnato per sempre la sua storia. Catturato dalle forze avverse, il vescovo Anselmo ha vissuto la prigionia come un tempo di preghiera e di accettazione della volontà divina. Il suo cammino si è concluso il 7 febbraio 1939, quando è stato fucilato presso il torrente Can Tretze, in località Pont de Molins. La sua morte, avvenuta nel pieno del conflitto, rimane una ferita che la memoria liturgica della Chiesa trasforma in speranza, onorando il sacrificio di un uomo che ha scelto di restare fedele al proprio mandato episcopale fino all'ultimo respiro.
Il culto e la memoria
La venerazione per il Beato Anselmo Polanco Fontecha si esprime nel silenzio della preghiera e nel riconoscimento della sua testimonianza di martire del ventesimo secolo. La Chiesa, elevandolo agli onori degli altari come Beato, ha voluto indicare nella sua figura un punto di riferimento per i fedeli, specialmente per coloro che vivono la propria fede in tempi di prova. La sua memoria liturgica, celebrata il 7 febbraio, invita la comunità cristiana a riflettere sul valore del dono di sé e sull'importanza di testimoniare la carità anche quando il mondo intorno sembra smarrire la via della pace.
Il luogo della sua morte, presso il torrente Can Tretze, è divenuto per molti un punto di memoria storica e spirituale, dove il sangue versato non è segno di sconfitta, ma di quella fecondità che solo il martirio sa generare. Il culto del Beato Anselmo non si limita al ricordo degli eventi, ma si traduce in un impegno costante a pregare per la pace e per la perseveranza dei pastori della Chiesa. Egli continua ad accompagnare il cammino di quanti, guardando alla sua esistenza, ritrovano la forza di rimanere saldi nella speranza, consapevoli che ogni vita offerta per amore del Signore non va perduta, ma trova compimento nella pienezza della vita eterna.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Anselmo Polanco Fontecha?
La sua memoria liturgica si celebra il 7 febbraio.
In località Pont de Molins vicino a Gerona in Spagna, beati martiri Anselmo Polanco, vescovo di Teruel, e Filippo Ripoll, sacerdote, che, disdegnando lusinghe e minacce, non vennero meno alla loro fedeltà alla Chiesa. — Martirologio Romano