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25 maggio

Beato Bartolomeo Magi di Anghiari

Religioso

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e le virtù

Nato ad Anghiari nel 1460, il monaco Bartolomeo visse la sua vocazione religiosa dedicandosi alla preghiera e al servizio spirituale dei fedeli. Il necrologio francescano lo descrive come un confessore profondamente adornato di virtù rare, tra cui la castità, l'umiltà e la pazienza. La sua esistenza si svolse quasi angelicamente nei pressi di Empoli, in Toscana, dove visse la sua testimonianza evangelica fino alla morte, avvenuta nel 1510. La sua condotta di vita e la fama delle sue virtù posero le basi per un legame indissolubile con l'ordine francescano e con le terre della sua giovinezza.

La Chiesa di Santa Croce e la memoria francescana

Con i suoi santi consigli, il Beato Bartolomeo organizzò la costruzione della Chiesa di Santa Croce ad Anghiari, annessa a un convento. Questo edificio sacro fu concepito per ricordare il passaggio di San Francesco stigmatizzato ad Anghiari nel 1224, avvenuto quando il santo passò vicino al castello e vi innalzò una croce. La Chiesa di Santa Croce fu completata e consacrata il 15 ottobre 1566. Gli abitanti di Anghiari desideravano ardentemente accogliere nella chiesa i resti mortali del Beato Bartolomeo Magi, un desiderio che poté realizzarsi soltanto nel corso dei decenni successivi.

Il ritorno delle reliquie e il culto pubblico

I resti mortali del Beato furono ottenuti ad Anghiari solamente nel 1603. Il 29 agosto di quell'anno, nella città di Empoli, il Padre Valerio Martelli consegnò al signor Maurizio di Girolamo Magi le reliquie della testa del Beato. Le reliquie furono affidate affinché fossero collocate nella Chiesa di Santa Croce ad Anghiari, all'epoca officiata dai Padri Zoccolanti. Il culto pubblico al Beato Bartolomeo Magi nella Chiesa di Santa Croce fu tributato per decreto del Vescovo di Sansepolcro Fra Zanobio de' Medici O.P. in data 19 giugno 1635. Tale privilegio del culto fu concesso su espressa richiesta dell'Amministrazione Comunale di Anghiari dell'epoca.

I riconoscimenti e la devozione civica

L'Amministrazione Comunale di Anghiari volle onorare ulteriormente la memoria del religioso erigendo un bel monumento in suo onore. Un busto marmoreo del Beato domina ancora oggi la Sala del Consiglio Comunale di Anghiari, a testimonianza del legame profondo tra la cittadinanza e la sua figura. Inoltre, un quadro fatto dipingere dal Proposto Tuti fu collocato nella sacrestia della Propositura. Il culto pubblico in qualsiasi chiesa, oratorio o cappella fu ufficialmente riconosciuto dal Vescovo di Sansepolcro Annibale Tommasi il 2 maggio 1830, un atto compiuto dopo aver eseguito la ricognizione della insigne reliquia.

La traslazione e il ventesimo secolo

Nel 1907 il Vescovo di Arezzo, Giovanni Volpi, compì la sua prima visita pastorale ad Anghiari. Il vescovo emise un decreto il 9 giugno 1907, ribadendo quanto stabilito in precedenza da Monsignor Tommasi. Nello stesso anno fu concesso al Proposto Giuseppe Conti di trasferire la reliquia dalla Chiesa di Santa Croce a quella di Propositura, al fine di favorire la devozione e il culto dei fedeli. Nel mese di agosto del 1910 fu celebrato nella Propositura di Anghiari il quarto centenario della morte del Beato Bartolomeo. Nel 1922 l'Associazione della Gioventù Cattolica Maschile scelse il Beato come proprio protettore. Successivamente, nel 1950, le Associazioni di Azione Cattolica della parrocchia edificarono un nuovo altare in Propositura, collocato sotto il quadro del Sogliani, per dare una sistemazione più decorosa alla reliquia della testa del Beato, custodita in un prezioso reliquiario.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Bartolomeo Magi?

Il Beato si celebra il 25 maggio nel necrologio francescano e il 29 agosto presso la Propositura di Anghiari.

Di cosa è patrono il Beato Bartolomeo Magi?

Il Beato è protettore dell'Associazione della Gioventù Cattolica Maschile di Anghiari.