Beato Daniele de Ungrispach
Martire camaldolese
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Daniele de Ungrispach nacque a Cormons nel 1344, in un tempo segnato da profondi mutamenti sociali e politici. La sua biografia si snoda lungo un itinerario che tocca diverse località del nord Italia, tra cui Udine, Pordenone e Verona. Proprio in quest'ultima città, egli visse una prova difficile, rimanendo prigioniero tra il 1365 e il 1368. Tale esperienza, lungi dall'abbatterlo, sembra aver orientato il suo spirito verso una riflessione più profonda sul senso del vivere e sulle responsabilità verso la comunità.
Dopo il periodo di detenzione, Daniele riprese il suo cammino pubblico con rinnovato vigore, giungendo nel 1384 a ricoprire l'importante carica di podestà di Pordenone. Questo ruolo gli permise di esercitare l'autorità con saggezza e rettitudine, preparando il suo animo a una scelta più radicale. Nel 1392, infatti, egli compì un passo decisivo entrando a far parte della Congregazione Camaldolese come oblato. La sua dedizione fu tale che nel 1398 fu chiamato a ricoprire il delicato ufficio di procuratore della Chiesa di San Marco a Venezia, un incarico che richiedeva integrità e grande capacità di gestione. Gli anni finali della sua vita furono dedicati alla preghiera e al raccoglimento nel monastero di Murano. Fu proprio in quel luogo di pace che, nel 1411, Daniele subì il martirio, ucciso da ignoti malviventi all'interno della sua stessa cella. La sua fine violenta, avvenuta mentre egli si trovava immerso nel silenzio del suo oblato, sigillò una vita di servizio incondizionato, trasformando la sua morte in una testimonianza suprema di fedeltà al Vangelo.
Il culto
Il culto del Beato Daniele de Ungrispach è radicato profondamente nelle terre che lo videro protagonista durante la sua operosa esistenza. Le comunità di Cormons e di Pordenone conservano con gratitudine la memoria di questo illustre concittadino, riconoscendolo come patrono e invocandolo come intercessore presso Dio. La venerazione per il Beato non si è affievolita nel corso dei secoli, mantenendo viva la consapevolezza di una santità che nasce dall'impegno laicale e matura nella clausura monastica.
La liturgia ricorda il Beato Daniele con devozione, celebrando la sua memoria locale il giorno 31 marzo. Anche la tradizione camaldolese gli riserva un posto di rilievo, inserendolo nel Menologio dell'ordine con una memoria specifica fissata al 20 marzo. Questi momenti di preghiera comunitaria permettono ai fedeli di riflettere sulla sua duplice vocazione: quella di amministratore giusto nel mondo e quella di servitore umile nella preghiera. Attraverso la sua intercessione, i devoti cercano conforto nelle prove quotidiane, trovando nel Beato Daniele un modello di vita che, pur tra le ombre della storia e la violenza degli uomini, ha saputo restare saldamente ancorato alla luce della fede e all'amore per la Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Daniele de Ungrispach?
La sua memoria locale si celebra il 31 marzo, mentre il Menologio Camaldolese ne conserva il ricordo il 20 marzo.
Di cosa è patrono il Beato Daniele de Ungrispach?
Il Beato Daniele è patrono delle città di Pordenone e di Cormons.