San Beniamino

Diacono e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Beniamino

Il ministero e il martirio

Nel territorio di Ergol, situato nell'antica Persia, il diacono Beniamino svolse la sua missione con umiltà e fervore pastorale. Durante il quinto secolo, in un contesto storico segnato da forti tensioni religiose, egli non esitò a farsi annunciatore della buona novella, guidando i fedeli e sostenendo la comunità locale con la grazia del suo ministero ordinato.

La sua fedeltà a Cristo fu messa alla prova sotto il regno del sovrano Bahram-Gor. Nonostante i divieti e i pericoli crescenti, Beniamino continuò a predicare la fede cristiana con instancabile audacia, rifiutando di nascondere la luce del Vangelo. Questa sua ferma determinazione lo condusse infine all'arresto e alla condanna. Nell'anno 420, proprio a Ergol, egli subì un atroce martirio, durante il quale gli vennero conficcate canne acuminate sotto le unghie. La sua offerta silenziosa e dolorosa consumò così la sua testimonianza terrena, unendo il suo sacrificio a quello di Cristo sulla croce.

La memoria liturgica

La memoria di San Beniamino diacono è custodita con profonda venerazione nel Martirologio Romano, che ne fissa la commemorazione al 31 marzo. La sua testimonianza, radicata nella terra di Persia, continua a parlare al cuore dei credenti di ogni epoca, invitando alla coerenza della vita e alla fermezza nella fede, anche di fronte alle prove più dolorose dell'esistenza.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Beniamino?

San Beniamino diacono e martire viene commemorato il 31 marzo, giorno riportato ufficialmente all'interno del Martirologio Romano.

In località Argol in Persia, san Beniamino, diacono, che non desistette dal predicare la parola di Dio e, sotto il regno di Vararane V, subì il martirio con delle canne acuminate conficcate nelle unghie. — Martirologio Romano