Beato Faustino Oteiza Segura

Sacerdote scolopio, martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

La giovinezza e la formazione nella spiritualità calasanziana

Padre Faustino Oteiza nacque il quattordici febbraio del 1890 ad Ayegui, in Navarra, in Spagna. Negli anni della giovinezza frequentò il Collegio scolopio di Estella, dove poté approfondire la propria formazione umana e cristiana. All'età di quindici anni decise di rispondere alla chiamata del Signore ed entrò nel noviziato degli Scolopi. La Congregazione dei Chierici regolari delle Scuole Pie era stata fondata da San Giuseppe Calasanzio nel 1597 per l'educazione cristiana della gioventù. Completati gli studi ecclesiastici, padre Faustino Oteiza fu ordinato sacerdote a Terrassa il quattordici settembre del 1913.

Il ministero educativo e la guida dei novizi

Subito dopo la sua ordinazione sacerdotale, padre Faustino Oteiza ricevette l'incarico di Maestro dei Novizi scolopi a Peralta de la Sal. In seguito, per lunghi anni, fu maestro elementare dell'unica scuola del paese gestita dagli Scolopi, situata proprio nella casa natale del fondatore San Giuseppe Calasanzio. Dal 1926 al 1931 ricoprì nuovamente l'incarico di Maestro dei Novizi. Lasciò questa carica nel 1931 unicamente a causa delle malferme condizioni di salute, continuando tuttavia a collaborare con il suo successore, padre Emanuele Segura. Il suo ministero educativo e la dedizione profusa come formatore lasciarono un ricordo profondo e indelebile negli studenti e nell'intera popolazione del paese.

La vita interiore e la devozione mariana

Padre Faustino Oteiza fu universalmente apprezzato per la sua grande affabilità, per lo spirito di pietà e per l'intenso fervore sacerdotale che animava ogni sua giornata. I suoi grandi amori spirituali furono Gesù Eucaristia, da lui chiamato con amore l'Amante bello, e Maria Santissima. La sua devozione alla Vergine si traduceva in gesti concreti di amore filiale, poiché offriva ogni giorno a Maria Santissima una corona di fiori di buone azioni. Nel suo diario personale scrisse la frase significativa Ama e fa amare Maria, che sintetizza mirabilmente il programma di tutta la sua esistenza sacerdotale.

Il contesto storico e la persecuzione religiosa

La guerra civile spagnola imperversò in due momenti successivi separati da due anni. Il primo momento fu la Rivoluzione delle Asturie, che si svolse dal 5 al 14 ottobre 1934, durante la quale i martiri furono pochi grazie al duro intervento del Generale Franco. Il secondo momento della guerra civile andò dal luglio del 1936 al 1939, portando una complessa combinazione di motivi politici e di aperta lotta antireligiosa. Nel 1936 il numero dei martiri raggiunse oltre settemila vittime. Questa persecuzione fu generalizzata, durò più a lungo e colpì le zone della Spagna dove si era affermata la Repubblica ad opera di gruppi e partiti estremisti dotati di potere autonomo ed arbitrario. Migliaia di ecclesiastici di tutte le condizioni, compresi vescovi, sacerdoti, suore, seminaristi, religiosi di vari Ordini e laici impegnati nell'apostolato cattolico, caddero vittime innocenti. Molti martiri dei vari Ordini religiosi non avevano nulla a che fare con la politica.

Gli ultimi giorni e la testimonianza a Peralta

Fin dal 1931, in seguito ai profondi cambiamenti politici in Spagna e alle prime manifestazioni ostili contro la Chiesa, padre Oteiza presagiva ai propri familiari la probabilità di versare il proprio sangue per Cristo. L'intera Comunità religiosa di Peralta fu arrestata il 23 luglio 1936. Durante quei giorni drammatici, padre Oteiza svolse il ruolo di cronista delle vicende attraverso lettere scritte al Padre Provinciale, nelle quali riferiva della morte dei confratelli che l'avevano preceduto nel martirio. In una di queste lettere scrisse di essere l'unico sacerdote rimasto in vita nel raggio di molti chilometri e di essere pronto nel caso in cui il Signore lo avesse chiamato.

Il martirio e la glorificazione

Padre Faustino Oteiza fu fucilato insieme al vecchio fratel Fiorentino Felipe nel pomeriggio del 9 agosto. La fucilazione avvenne lungo la strada che da Peralta conduce ad Azanuy. Essi erano gli ultimi Scolopi della Comunità di Peralta ancora in vita, poiché gli altri tre padri erano già stati martirizzati nei giorni precedenti. Nel martirologio, Faustino Oteiza e Fiorentino Felipe sono ricordati nella cittadina di Azanuy, nel territorio di Huesca, come beati, sacerdoti e religiosi dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie, trucidati per Cristo nella medesima persecuzione. Le date biografiche estreme di padre Faustino Oteiza rimangono la nascita ad Ayegui in Spagna il 14 febbraio 1890 e la morte ad Azanuy in Spagna il 9 agosto 1936. Il 1° ottobre 1995 papa Giovanni Paolo II ha proclamato beati tredici Religiosi Scolopi, tutti spagnoli e morti in giorni e luoghi diversi nel 1936, tra i quali figurano padre Dionisio Pamplona, padre Manuel Segura, fratel David Carlos, padre Faustino Oteiza, fratel Fiorentino Felipe, padre Enrico Canadell, padre Maties Cardona, padre Francesco Carceller, padre Ignasi Casanovas, padre Carlos Navarro, padre José Ferrer, padre Juan Agramunt e padre Alfredo Parte.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Faustino Oteiza Segura?

La memoria liturgica del Beato Faustino Oteiza Segura si celebra il 9 agosto, in concomitanza con la data del suo martirio.

Quali sono le date fondamentali della vita del Beato Faustino Oteiza Segura?

Nacque ad Ayegui, in Spagna, il 14 febbraio 1890 e subì il martirio ad Azanuy, in Spagna, il 9 agosto 1936.

Nella cittadina di Azanuy nel territorio di Huesca ancora in Spagna, beati Faustino Oteiza, sacerdote, e Fiorentino Felipe, religiosi dell’Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martiri, trucidati per Cristo nella stessa persecuzione. — Martirologio Romano