Beato Francesco Edreira Mosquera
Sacerdote salesiano, martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e la formazione
Il beato Francesco Edreira Mosquera nacque il venticinque novembre 1914 a La Coruña. Aveva un fratello di nome Virgilio, più vecchio di lui di cinque anni. Il fratello Virgilio influenzò la sua scelta di diventare allievo tra i salesiani della Coruña e di decidersi nel suo cammino vocazionale. Francesco fu aspirante alla scuola di San Miguel Arcángel a Madrid. Da Madrid fu successivamente inviato al noviziato di Mohernando, in provincia di Guadalajara. Nel noviziato di Mohernando fece la sua professione nel 1932.
L'apostolato e lo spirito salesiano
Nel 1934 fu assegnato alla scuola pedagogica della scuola di San Miguel Arcángel del Paseo de Extremadura. Nella scuola salesiana del Paseo de Extremadura gli erano state affidate alcune classi di allievi. Guidò i suoi allievi con grande competenza e con l'entusiasmo della giovinezza. Durante la sua breve vita salesiana si distinse per l'innocenza, per il suo spirito di sacrificio, per l'amore per il lavoro e lo studio e per una singolare devozione a San Giuseppe.
Il martirio e la testimonianza finale
Nel luglio 1936 si trovava in quella sede quando fu sorpreso dalla rivoluzione e dalla conseguente persecuzione religiosa che lo portò al martirio. I due fratelli si erano separati e rifugiati in varie case prima di ritrovarsi. Entrambi si ritrovarono in una pensione in via Infantas a Madrid. Suo fratello Virgilio era un chierico triennale della comunità salesiana di Carabanchel Alto. In via Infantas a Madrid i miliziani arrestarono i due fratelli, che furono identificati come religiosi salesiani. Furono portati dal marchese ceco di Riscal e furono fucilati per il solo motivo di essere salesiani. Il 29 settembre 1936 Don Francesco Edreira subì la stessa morte di suo fratello Virgilio, morendo a Madrid in quella stessa data.
La beatificazione e il culto
Francesco Edreira Mosquera fu beatificato il 28 ottobre 2007 a Roma. La beatificazione fu presieduta dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. La cerimonia di beatificazione riguardò ben 498 martiri spagnoli. La memoria liturgica comune dei 95 Beati Martiri Spagnoli Salesiani è celebrata il 22 settembre, mentre ciascuno dei martiri è ricordato dal Martirologio nell'anniversario del martirio.
La vita e il martirio
Il percorso terreno del Beato Francesco Edreira Mosquera ha avuto inizio a La Coruña nel millenovecentoquattordici. Fin dai primi anni della sua formazione, egli ha sentito ardere nel cuore il desiderio di seguire le orme di San Giovanni Bosco, un cammino che lo ha condotto a compiere la professione religiosa nella congregazione salesiana nel millenovecentotrentadue. La sua missione lo ha portato a vivere in luoghi significativi per la sua crescita spirituale e professionale, tra cui Mohernando e Madrid, città dove avrebbe poi consumato il suo sacrificio finale.
A Madrid, egli svolgeva con umiltà e competenza il ruolo di insegnante nella scuola dedicata a San Michele Arcangelo. In quegli anni difficili, la sua appartenenza alla famiglia salesiana divenne motivo di persecuzione. Il momento della prova giunse in modo improvviso: mentre si trovava presso una pensione situata in via Infantas a Madrid, fu arrestato dalle milizie. Nonostante le pressioni e il clima di aperta ostilità, egli non rinnegò la sua vocazione né la sua appartenenza all'ordine, mantenendo una dignità che ha colpito anche i suoi persecutori. La sua testimonianza giunse al compimento nel millenovecentotrentasei, quando fu condotto alla fucilazione. Il suo martirio, avvenuto per il solo fatto di essere un religioso salesiano, rappresenta un capitolo di fede incrollabile in un'epoca di grande oscurità. Egli ha saputo trasformare l'ingiustizia subita in un atto di offerta pura, lasciando dietro di sé il profumo di una vita spesa integralmente per il bene, la verità e la sequela di Cristo, in piena comunione con i fratelli che hanno condiviso con lui la medesima sorte tragica e gloriosa.
Il culto e la memoria
La venerazione per il Beato Francesco Edreira Mosquera si inserisce nel più ampio orizzonte della memoria dei martiri salesiani, testimoni coraggiosi che hanno illuminato la storia della Chiesa nel ventesimo secolo. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto il ventotto ottobre del duemilasette, quando il Cardinale José Saraiva Martins ha presieduto il rito di beatificazione, confermando la validità della sua testimonianza di fede e il valore della sua offerta.
La Chiesa commemora il suo sacrificio con devozione, inserendo la memoria del suo martirio nel Martirologio, a perenne ricordo della sua fedeltà. Sebbene egli venga celebrato specificamente il ventinove settembre, la sua figura è strettamente legata alla memoria comune dei martiri salesiani, che ricorre il ventidue settembre. Questi momenti di preghiera e di riflessione liturgica permettono ai fedeli di accostarsi alla vita del Beato non come a un lontano evento del passato, ma come a una presenza viva che continua a intercedere e a ispirare. La sua beatificazione non è stata soltanto un atto burocratico della Chiesa, ma un momento di grazia che ha restituito alla comunità cristiana un modello di fermezza interiore. Attraverso la sua intercessione, i devoti cercano conforto nelle proprie prove quotidiane, trovando nel Beato Francesco un intercessore che conosce bene il peso della fedeltà in tempi avversi e la bellezza di donare tutto per amore del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Francesco Edreira Mosquera?
La sua memoria liturgica si celebra il 29 settembre, giorno anniversario del suo martirio, ed è ricordato anche nella memoria comune dei Beati Martiri Spagnoli Salesiani il 22 settembre.